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PROCIDA, SOPRALLUOGO ALLA SPIAGGIA DI CIRACCIO

Ha avuto il suo primo e immediato effetto l’istanza presentata dal Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista guidato da Domenico Savio al Sindaco Vincenzo Capezzuto, alla Capitaneria di Porto e all’Ufficio Tecnico di Procida sulla situazione di abbandono e di pericolo in cui versa la spiaggia di “Ciraccio” dove il costone che la fiancheggia, non essendo mai stato messo in sicurezza, è incredibilmente instabile e franoso. E la presenza sull’arenile di grossi massi e dei pilastri di cemento armato che un tempo avevano il compito di sostenere il maestoso muraglione, dimostra inequivocabilmente tutta la pericolosità di questo stupendo e panoramicissimo tratto costa. La cosa incredibile è rappresentata dal fatto che il “pericolo frana” non è neppure segnalato e chiunque poteva liberamente accedere in una zona al momento a dir poco pericolosa per l’incolumità di chi la frequenta. Ebbene, a pochi giorni di distanza dalla durissima presa di posizione del PCIML, sulla spiaggia di “Ciraccio” si sono portati i rappresentanti delle Istituzioni deputate alla messa in sicurezza e alla tutela delle coste. Mentre il Sindaco Vincenzo Capezzuto ha raggiunto la spiaggia di “Ciraccio” via terra, il geologo della Provincia e il responsabile dell’Ufficio tecnico Ruocco, come possiamo vedere dalle immagini che scorrono in sovraimpressione, hanno osservato e filmato via mare il pericolosissimo tratto di costa. Constatato il grave pericolo per la pubblica incolumità, nei prossimi giorni sarà eretta una staccionata di legno per evitare alle persone di avvicinarsi al costone franoso oltre che ad essere collocati i cartelli di “pericolo frana” che incredibilmente mancavano. Per quanto concerne un intervento di messa in sicurezza del costone, al momento la Provincia, che a partire dai prossimi mesi metterà in essere interventi già programmati in altre zone della costa procidana, sembra non poter garantire il finanziamento dell’opera. Questo significa che i tempi potrebbero essere abbastanza lunghi e sarebbe davvero un peccato non recuperare in maniera celere un angolo di paradiso terrestre come questo. A tal proposito il Sindaco Capezzuto ci ha dichiarato che a breve sarà redatto un progetto di messa in sicurezza del costone e che si cercherà di intercettare prossimi finanziamenti europei o governativi che si spera possano essere stanziati per il recupero delle coste. Soddisfatto per l’esito ottenuto dall’istanza presentata dal suo Partito, Domenico Savio, Segretario generale del PCIML ha dichiarato: “Ora continueremo a vigilare e a chiedere con forza che il costone di “Ciraccio” venga messo in sicurezza quanto prima affinché si restituisca alla fruizione della cittadinanza e dei turisti questa spiaggia caratteristica e panoramica”. Cosa aggiungere. Di certo su questo arenile la presenza del PCIML guidato da Domenico Savio non è passata inosservata e chi conosce bene la tempra e la tenacia dei suoi dirigenti, sa che Savio e i suoi porteranno avanti sino in fondo quest’ennesima battaglia politica e sociale a difesa degli interessi collettivi.