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Politica

PROCIDA: SPIAGGIA DI CIRACCIO, BOTTA E RISPOSTA A DISTANZA TRA LUIGI MURO E GENNARO SAVIO

Hanno destato non poco scalpore le immagini dei servizi giornalistici con cui gennaro savio denunciava la situazione di degrado e di pericolo presente sulla stupenda, suggestiva e panoramicissima spiaggia di “Ciraccio” a Procida dove, nel tratto pubblico, il costone che fa da spalliera all’arenile, risulta paurosamente fragile e franoso con massi di grossa dimensione e pilastri di cemento armato che continuano a crollare.

“La cosa che ci aveva maggiormente stupito – scrive gennaro savio – è la totale mancanza di cartelli che indichino il “pericolo frana”, ecco perché abbiamo tempestivamente presentato un’istanza inviata al Sindaco Vincenzo Capezzuto, all’Ufficio Tecnico, al Comando dei Vigili Urbani e per conoscenza all’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida, in cui si chiedono chiarimenti in merito e al momento non abbiamo ancora ricevuto risposte dalle Istituzioni interpellate. Ma gli amministratori di Procida hanno cercato di correre ai ripari, con una intervista rilasciata a Teleischia dal presidente del consiglio comunale Luigi Muro, il quale ha cercato di abbozzare una difesa netta circa l’operato della sua amministrazione”.

Dopo aver spiegato che altre zone della costa procidana sono state messe in sicurezza, in riferimento alla parte di costone franoso di “Ciraccio”, Luigi Muro ha affermato: “Questa zona era già interdetta da molti anni”.

“Come ci stanno riferendo in queste ore i Procidani – ribatte oggi Gennaro Savio – interdizione o meno d’estate questa spiaggia risulterebbe comunque frequentata dai bagnanti sin sotto il belvedere e a dimostrarlo ci sono anche i rifiuti ammassati e che certamente non tutti sono stati portati via dal mare. Per quanto concerne, invece, la mancanza di cartelli che indichino il “pericolo frana” se effettivamente fossero finiti sotto i massi crollati vuol dire che non solo erano pochi, ma che non sono stati neppure immediatamente sostituiti. Ma la cosa più grave è la mancanza di cartelli all’ingresso della spiaggia, dove, al contrario, in bella mostra c’è quello in cui si chiede ai bagnanti di mantenere pulito l’arenile. Peccato, però, che non faccia altrettanto l’Amministrazione comunale, visto i cumuli di rifiuti presenti lungo il suo percorso”.

Poi Luigi Muro ha voluto fare anche un apprezzamento sull’ operato giornalistico di gennaro savio, il quale risponde: “Muro, insinuando evidentemente che noi daremmo informazioni non corrette, non è stato in grado, perché la realtà dei fatti è innegabile, di smentire quanto in maniera estremamente corretta abbiamo denunciato con immagini e commenti inequivocabili ed eloquenti…Poi ha aggiunto che io non sarei un giornalista libero perché appartenente ad una parte politica che fa informazione di parte. Personalmente – sottolinea con fermezza Gennaro Savio – sono orgoglioso di essere libero di stare dalla parte dei deboli e dei diseredati della società e di svolgere la mia modestissima attività giornalistica al servizio degli interessi di tutta la collettività, anche se per far questo pago da sempre un prezzo molto alto….Il mio lavoro giornalistico non solo non è remunerato da nessuno, e questo mi rende un giornalista veramente libero, ma per portarlo avanti mi costa enorme sacrificio in termini di tempo, salute e nottate insonni….”

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