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GEOTERMIA: PROGETTO FORIO. INTERVIENE IL PROF. ORTOLANI

Sull’argomento è intervenuto il prof. Franco Ortolani che ha evidenziato sopratutto come ” la produzione di energia elettrica avverrebbe tramite estrazione dei fluidi caldi dal sottosuolo e la loro successiva reiniezione a forte pressione nel sottosuolo in quanto non possono essere dispersi nell’atmosfera per il loro contenuto dannoso per l’ambiente e la salute dei cittadini. La reiniezione a forte pressione avverrebbe nel sottosuolo che naturalmente è già instabile come evidenziato dal disastroso sisma del 1883 ad Ischia. In un sottosuolo instabile naturalmente, già “carico di energia naturalmente” è notoriamente pericolosa la reiniezione di fluidi ad alta pressione in quanto si può innescare una sismicità che può risultare dannosa per i manufatti e la sicurezza dei cittadini.” inoltre continua Ortolani:” E’ necessario che i cittadini siano informati delle azioni ministeriali e che siano adeguatamente edotti sugli eventuali rischi. Naturalmente la società dovrebbe avere effettuato adeguati studi di impatto ambientale assumendosi tutte le responsabilità; i cittadini, con la collaborazione di studiosi, dovranno verificare la validità di tali studi per accertarsi che i funzionari regionali siano in grado di valutare trasparentemente i rischi derivanti dalle eventuali attività di produzione e reiniezione. Lavorando in area urbanizzata e in un sottosuolo caratterizzato dalla presenza di faglie sismogenetiche “cariche di energia” si deve pretendere la massima garanzia, verificabile, per i cittadini e l’ambiente. Non dichiarazioni giornalistiche come fino ad ora è stato fatto. Assunzione di responsabilità da parte della società e da parte dei funzionari che devono validare quanto dicono e molta attenzione da parte dei cittadini e degli studiosi in grado di capire tra le righe quanto si sta facendo. E’ necessario che i cittadini di Ischia siano informati ed abbiano accesso a tutti gli atti che riguardano il permesso citato; in pratica sono i primi interessati e devono avere tutte le garanzie che gli interventi dell’uomo non aumentino i rischi già esistenti. La figura a sinistra rappresenta la ricostruzione degli effetti del devastante sisma del 1883 che causò oltre 2000 vittime; la linea gialla delimita l’area (a sinistra) compresa nel permesso Forio (quasi tutta l’isola). L’immagine a destra evidenzia i principali rischi geologici dell’isola. Ai rischi individuati nella figura sono da aggiungere quelli idrogeologici rappresentati nel Piano del rischio dell’Autorità di Bacino. Non è assolutamente il caso di destare inutili preoccupazioni; si vuole solo incentivare una sana partecipazione dei cittadini alle azioni amministrative sovracomunali che possono creare situazioni rischiose in un territorio già naturalmente a rischio.”di Franco Ortolani  dal sito insorgenzacivilile.it