Teleischia
Senza categoria

CONDONO EDILIZIO, DA ROMA TANTO RUMORE PER NULLA!

Abusivismo e condono edilizio, tanto rumore per nulla! Aveva generato confusione e facile allarmismo nella giornata di ieri il commento dell’onorevole carlo sarro sulla conversione del decreto legge in materia di IMU e di alienazione di immobili pubblici:

”La conversione del decreto Legge sull’IMU ha riaperto i termini del condono edilizio del 2003. È la notizia che tutti i cittadini della Regione Campania aspettavano”. Così Carlo Sarro, vice presidente della Commissione Giustizia della Camera, commentava all’ansa alle 13 e 11 la conversione in legge dello Stato della norma in questione.

Da qui, si è messo in moto il tam tam dei tanti comitati regionali che da anni si battono per ottenere l’applicabilità del terzo condono edilizio anche in campania, e quindi anche sull’isola d’ischia.

Ma tutto questo fumo, ha costretto poi lo stesso Sarro a rivedere l’affermazione: in una nota dell’ansa battuta alle 14 e 38, l’esponente politico ha corretto il tiro, facendo intendere comunque che qualcosa si fosse mosso, con quel decreto, nell’ambito però del primo condono edilizio, quello dell’85.

In effetti, si parla di riapertura dei termini e di “attualizzazione” del principio della sanabilità degli abusi, anche in zona assoggettata a vincolo paesistico e senza nuove limitazioni rispetto a quelle già contenute nella legge n. 47/85, alla sola condizione che tali abusi riguardino immobili appartenenti ad enti pubblici! Quindi, nulla di nuovo per le abitazioni dei privati!

La considerazione di sarro che aveva generato confusione era di natura strettamente politica ed era riferita a quegli esponenti politici, ambientalisti di sinistra, che per anni avevano avversato ogni timido tentativo di parlare di terzo condono in campania:

”E’ caduta ogni ipocrisia della sinistra sul condono edilizio”: ha infatti commentato Sarro, continuando: “è definitivamente venuta meno la principale argomentazione con la quale sinistra ed ambientalisti si sono, nel corso di questi anni, opposti alla applicazione del condono 2003 ai cittadini della Regione Campania”. Quindi, come ha commentato l’avvocato bruno molinaro, i prossimi tentativi finalizzati alla riapertura dei termini del terzo condono nella nostra regione non potranno essere disinvoltamente liquidati come pericolosi tentativi di destabilizzazione dell’ordinamento democratico dai soliti “guastatori per partito preso”, atteso che dal verbale di seduta relativa alla approvazione della legge di conversione si evince che a votare il provvedimento di sanatoria è stato persino Ermete Realacci, ambientalista “a vita”.

Inoltre, non va sottaciuto che lo stesso Presidente della Repubblica ha ritenuto di apporre tranquillamente la propria firma in calce al provvedimento, a differenza di quanto accaduto qualche tempo fa quando dal decreto milleproroghe pretese con forza fosse eliminata la disposizione che bloccava, per un tempo limitato, l’esecuzione degli ordini giudiziali di demolizione in Campania.
In definitiva, si può affermare che la nuova legge pone sul tappeto un serio problema di “par condicio”, non apparendo giustificabile un diverso regime tra immobili pubblici e immobili appartenenti a privati, problema sul quale la Corte Costituzionale di certo farà sentire la propria voce.

Staremo a vedere!