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ALBERTO DI FRANCESCO… ED IL SUO SOGNO AZZURRO

Brilla la stella di De Francesco nella sua nuova avventura in Seconda Divisione con la maglia dell’Ischia. Il centrocampista classe ’94 è uno dei punti fermi della squadra ora allenata da Mister Porta. Le prestazioni dell’ex jolly della Primavera non sono passate inosservate nemmeno al tecnico della Nazionale Under 20 di Lega Pro, Valerio Bertotto. Proprio Alberto De Francesco, in esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it, racconta la stagione dell’Ischia, senza dimenticare quello che accade in casa Lazio. SOGNO AZZURRO – Indossare la maglia della Nazionale, è sempre un qualcosa di particolare, è il sogno di ogni calciatore portare e difendere la casacca azzurra. Privilegio che Alberto De Francesco ha avuto nello stage della Nazionale Under 20 di Lega Pro. Un due giorni d’allenamento con tanto di amichevole finale con il Poggibonsi: “E’ una grande emozione, è bello vivere esperienze nuove per migliorarti sempre di più. Ho avuto modo di confrontarmi con altri elementi di valore della Lega Pro, una categoria che nonostante non viva la ribalta della stampa non è l’ultimo gradino del calcio italiano”. Esperienza che il centrocampista classe ’94 ha vissuto anche grazie al campionato che lo vede protagonista con l’Ischia Isolaverde, squadraneo promossa in Seconda Divisione, ma che non ci sta assolutamente vivere una stagione da matricola: “C’è stato il cambio di tecnico, per me però non è cambiato nulla, visto che anche con Porta continuo a giocare, forse con ancor più continuità. Il fatto che se ne siano andati in molti è lo specchio della categoria, ci sono problemi con le società e tanti preferiscono andare altrove. Ora siamo tutti sereni, concentrati a puntare l’obiettivo di rimanere in Lega Pro. I risultati stanno venendo fuori, siamo un grande gruppo, anche grazie ai veterani che sono rimasti, che ci danno una grande mano per crescere”.Con De Francesco, non si può non parlare della Primavera  biancoceleste, un gruppo che lo ha visto protagonista lo scorso anno, fino alla fantastica notte del Barbetti che ha sancito il tricolore. Biancocelesti che il centrocampista classe ’94 continua a seguire con tanta attenzione: “Sono un grande gruppo, li seguo sempre e sento spessissimo Serpieri e Ilari più di altri. Ho visto dal vivo la gara con il Varese, una partita sfortunata che hanno perso, così come quella con i paraguayani, dove il campo ha inciso non poco sull’andamento della gara. Questi risultati possono aiutare a crescere e soprattutto non dimentichiamo che questa squadra ha ancora il campionato e la Coppa Italia, che hanno tutte le carte in regola per vincere”. Proprio il Viareggio ha lasciato l’amaro in bocca, non solo perchè è una rassegna che la Lazio non ha mai vinto, ma soprattutto perchè si poteva fare di più: “La difficoltà sta nel giocare ogni due giorni, ci sono grandi squadre come ricordo lo scorso anno l’Anderlecht, che ci eliminò ai rigori e andò addirittura a vincere la rassegna. E’ un torneo importante e mi dispiace sentir parlare di campi poco consoni al calcio”. Proprio la Primavera ha cambiato conduzione tecnica dopo la promozione di Bollini in prima squadra al fianco di Reja: “Ha fatto un ottimo lavoro con la Primavera e per questo ha meritato la chiamata in prima squadra. Lo vedo bene con Reja, perchè Bollini non è solo un tecnico da lavagna, ma uno che lo può aiutare sul campo e tatticamente, credo sia il miglio secondo possibile per la Lazio. Il mister ti sa caricare al punto punto giusto prima della gara, poi è tatticamente perfetto, uno dei tecnici con più esperienza. La sua mano nella Lazio attuale è molto evidente, sia nel fatto di vedere spessissimo Keita titolare, ma anche nelle ripartenze che richiedono per forza in avanti calciatori veloci come l’attaccante ex Barça”. In Primavera invece è salito dagli Allievi Nazionali, Simone Inzaghi: “Non lo conosco come allenatore perchè non mi ha mai allenato, ma tutti mi dicono che ci sa fare con i giovani, per questo farà sicuramente bene”. L’AMICO – Ha segnato la scorsa settimana il suo primo gol tra i professionisti, a coronamento di una stagione ottima a Crotone, parliamo di Danilo Cataldi, un grande amico di Alberto: “A Roma abita proprio vicino a casa mia, ci vediamo e ci sentiamo quasi ogni giorno, è diventato un amico speciale e questo anche il bello del calcio. Ha delle capacità immense, sta facendo un ottimo lavoro a Crotone e merita di far parte di una squadra come la Lazio”. IL FUTURO – Lotta, corre e segna De Francesco ad Ischia e sogna un giorno di tornare alla Lazio, club di cui porta nel cuore tanti ricordi: “Il desiderio di tornare è normale che ci sia. Quella di Roma è una piazza importante in cui ogni ragazzo vorrebbe giocare. Starà a me con la capacità e determinazione andare avanti e cercare di conquistarmi il grande calcio”. articolo di Manuel Pasquin

 

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