Teleischia
Cronaca

COMMISSIONE DI INDAGINE SU ISCHIA AMBIENTE, LA RELAZIONE DELLE RISULTANZE

COMUNE DI ISCHIA
Commissione di indagine consiliare sulla società Ischia Ambiente spa
Istituita con deliberazione di Consiglio Comunale nr. 5 del 01/02/2013
RELAZIONE SULLE RISULTANZE DELLE INDAGINI SVOLTE DALLA COMMISSIONE.
Il consiglio comunale di Ischia, con deliberazione nr 5 del 01 febbraio 2013 ha istituito la Commissione di indagine in riferimento alla società “in house” Ischia Ambiente spa ed in particolare su tutta la gestione operativa, finanziaria, economica e sulla gestione delle risorse umane degli ultimi dieci anni della società Ischia Ambiente, anche in relazione ai risvolti amministrativi e contabili oggetto dell’accertamento della Guardia di Finanza e dell’indagine penale in corso. Con la detta delibera sono stati nominati quale componenti i consiglieri Ferrandino Vincenzo, Bernardo Carmine e Mazzella Giosuè. Quest’ultimo, a seguito della sua nomina ad assessore e delle dimissioni presentate da Consigliere comunale, è stato sostituito dal consigliere Luca Montagna. I Componenti della Commissione eleggevano a maggioranza (voto contrario consigliere Bernardo) presidente della Commissione il consigliere Vincenzo Ferrandino
La Commissione si è riunita presso la sede comunale nr.14 volte ed in particolare

2.1 Seduta del 12/03/2013

La commissione ha preso atto che i documenti inviati, costituiti essenzialmente dai bilanci relativi agli anni dal 2002 al 2006 erano assolutamente insufficienti per l’espletamento dell’incarico conferito dal consiglio comunale ed ha invitato il Presidente della società a rimettere tutta la documentazione, richiesta con nota del 22/02/2013, non oltre la data del 18/03/2013. La richiesta è stata trasmessa anche al Sindaco per sollecitare l’urgenza della stessa.

2.2 Seduta del 21/03/2013

La commissione ha formulato istanza al Presidente del Consiglio Comunale affinchè fosse nominato un nuovo componente in sostituzione del consigliere Mazzella Giosuè, decaduto dalla carica di consigliere comunale per dimissioni.

2.3 Seduta del 20/06/2013

La riunione è stata preceduta da precedenti incontri tra i componenti non verbalizzati per l’assenza del segretario. E’ stato ascoltato il collegio sindacale in relazione all’iter di approvazione del bilancio 2009 ed ai motivi per cui fu necessaria la predisposizione, da parte del consiglio di amministrazione, di ben tre progetti di bilancio, tutti con risultati finali differenti. I lavori si concludevano con la decisione della Commissione di acquisire il bilancio 2009, approvato dal consiglio di amministarzione in data 30/03/2010, il bilancio approvato in data 29/09/2010, il verbale di assemblea del 29/09/2010, la determina dirigenziale nr. 1075/2010, nonché i contratti di lavoro della società dell’anno 2009 ed eventuali atti di selezione.

2.4 Seduta del 11/07/2013

Il Presidente ha informato di aver richiesto i documenti come deliberato nella precedente seduta, ma che questi non sono pervenuti. Il Consigliere Bernardo ha evidenziato le costanti inadempienze della società nell’inoltro dei documenti richiesti che di fatto boicottano e bloccano i lavori della commissione. Ha chiesto alla commissione stessa di inoltrare al Sindaco richiesta di un suo intervento per acquisire gli atti necessari allo svolgimento delle attività e di invitare il Sindaco ad adottare provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili della società e del funzionario addetto al controllo analogo. Il Presidente preso atto delle dichiarazioni si è fatto carico di comunicare al Sindaco la persistente inadempienza chiedendo l’adozione dei provvedimenti del caso.

2.5 Seduta del 18/07/2013

Il Presidente ha informato di aver inoltrato al Sindaco le risultanze della seduta del 11/07/2013 e che il Sindaco con sua nota ha sollecitato la società ad inviare la documentazione richiesta. Il Consigliere Bernardo ha evidenziato che il Sindaco avrebbe dovuto chiedere chiarimenti sull’atteggiamento omissivo e dilatorio della società e del Funzionario addetto al controllo analogo sulle richieste della commissione. Il Consigliere Bernardo ha proposto di invitare il Sindaco ad agire in tal senso, ed in caso di ulteriori omissioni, di sostituire il consiglio di amministrazione della società ed adottare provvedimenti disciplinari nei confronti del funzionario addetto al controllo analogo. Il Presidente ha assunto l’impegno di comunicare al Sindaco le risultanze verbalizzate della seduta.

2.6 Seduta del 30/07/2013

Sono stati acquisiti i documenti trasmessi dalla società Ischia Ambiente con nota del 19/07/2013. La Commissione ha ritenuto necessario acquisire ulteriori documenti quali: copia dei verbali di assemblea del consiglio di amministrazione della società per gli anni 2009,2010,2011, documentazione relativa ai giudizi di lavoro che hanno visto soccombente la società, copia degli atti relativi alle procedure poste in essere negli anni 2009,2010,2011 e 2012 per la individuazione dei fornitori di beni e servizi oltre che di selezione di personale. Il Presidente si è fatto carico di richiedere i documenti e qualora non pervenuti di sollecitare l’intervento del Sindaco.

2.7 Seduta del 03/09/2013

Il Presidente ha informato di aver in data 02/09/2013 richiesti i documenti di cui al verbale della seduta del 30/07/2013. Il Consigliere Bernardo ha consegnato la relazione sull’annualità 2009 proponendo alla Commissione di acquisire la seguente ulteriore documentazione. A) composizione consiglio di amministrazione e del collegio sindacale della società anni 2009-2010;b) eventuali delibere del consiglio di amministrazione assunte nel 2009 per il contratto a tempo determinato stipulato con l’arch Ciro Cenatiempo; c) cud anno 2009/2010 dell’arch Ciro Cenatiempo; d) fatture oneri di discarica anno 2009. Il Presidente si è fatto carico di richiedere la detta documentazione ed altresì di richiedere l’intervento del Sindaco qualora la documentazione non dovesse pervenire nei sette giorni

2.8 Seduta del 10/09/2013

Il Presidente ha informato di non aver ricevuto i documenti richiesti di cui al verbale della seduta precedente e che avrebbe informato il Sindaco per i provvedimenti del caso evidenziando il comportamento omissivo e ostativo della Società che frena le attività della commissione stessa.. La Commissione ha ritenuto necessario convocare i Presidenti pro tempore della società, il direttore tecnico nonché il dirigente dell’area tecnica comunale. Il Consigliere Montagna consegnava la relazione afferente l’anno 2008

2.9 Seduta del 17/09/2013

Il Presidente ha informato che la società non aveva evaso la richiesta di documenti di cui alle due precedenti sedute e di essere a conoscenza di atti sindacali consequenziali. Il Consigliere Bernardo , dopo aver evidenziato ancora una volta l’atteggiamento omissivo e la mancata adozione da parte del Sindaco di atti consequenziali, ha proposto di investire il Prefetto. Il Presidente ha giudicato la richiesta eccessiva e si è fatto carico di sollecitare nuovamente la documentazione richiesta con nota del 03/09/2013. Il Presidente ha consegnato relazione sulla annualità 2011 e, in relazione agli inviti per l’audizione di cui ai precedenti verbali, ha informato che gli interessati hanno tutti manifestato la impossibilità ad essere presenti. La commissione ha deliberato di procedere a richiedere chiarimenti per iscritto

2.10 Seduta del 01/10/2013

Il presidente ha informato di aver ricevuto in relazione alla richieste del 03/09/2013 i verbali del consiglio di amministrazione del 2009,2010 e 2011 e che sono ancora mancanti gli altri documenti e precisamente: eventuali delibere assunte nel 2009 per il contratto a tempo determinato stipulato con l’arch Ciro Cenatiempo; cud anno 2009/2010 dell’arch Ciro Cenatiempo; fatture oneri di discarica anno 2009

Il Presidente ha consegnato anche relazione predisposta dal collegio sindacale in relazione al processo verbale di accertamento della Guardia di Finanza 2009,2010e 2011 e copia dell’accertamento emesso dalla Guardia di Finanza per l’anno 2010

2.11 Seduta del 22/10/2013

Il Presidente ha informato che le richieste formulate per iscritto, come previsto nelle precedenti sedute, non sono state riscontrate dagli interessati, ad eccezione di quelle del collegio sindacale.

La commissione ha rinviato al 05/11/2013 per la definizione della relazione conclusiva

2.12 Seduta del 05/11/2013

La seduta non si è tenuta per l’assenza del Presidente e dell’altro componente Luca Montagna

2.13 Seduta del 12/11/2013

In tale seduta i componenti della commissione prendevano atto che non vi era la possibilità di addivenire ad una relazione finale condivisa e che si sarebbe proceduto ad acquisire due distinte relazioni da rimettere, poi, al consiglio comunale

2.14 Seduta del 14/01/2014

La seduta è stata preceduta da numerosi incontri tra i componenti allo scopo comunque di addivenire ad una relazione comune. Il consigliere Bernardo ha consegnato agli altri due componenti la sua bozza di relazione. Il Presidente informava che erano pervenuti nuovi documenti da Ischia Ambiente e che era necessario un ulteriore approfondimento e quindi proponeva di prorogare i lavori per altri 30 giorni. Il componente Bernardo si opponeva dichiarando che i lavori erano già stati dichiarati conclusi, il termine assegnato dal Consiglio comunale era scaduto e che non era nei poteri della Commissione concedersi ulteriore termine. Dichiarava che non avrebbe partecipato ai lavori ulteriori della commissione e che, comunque, .avrebbe completato la relazione per inviarla al Presidente del Consiglio Comunale dopo il 14 febbario 2014.

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Non si può non stigmatizzare il comportamento dei componenti della società Ischia Ambiente, del Funzionario addetto al controllo analogo e del responsabile dei servizi finanziari che costantemente hanno adottato un comportamento fortemente ostativo ai lavori della commissione, non rimettendo i documenti richiesti, seppure più volte sollecitati, non aderendo agli inviti della commissione per l’audizione, non rispondendo per iscritto ai chiarimenti richiesti personalmente.

Tale comportamento omissivo è potuto accadere per l’atteggiamento del Sindaco che, seppure sollecitato più volte, si è limitato a formali lettere di invito, non adottando, in presenza di inadempienze, i provvedimenti pure indicati dalla commissione (sostituzione del consiglio di amministrazione, sostituzione del funzionario addetto al controllo analogo, provvedimenti disciplinari e quant’altro nei suoi poteri)

Tale comportamento del Sindaco, integra ad avviso dello scrivente il reato di cui all’art, 323 cp per aver impedito alla commissione di accertare le responsabilità nella gestione della società Ischia Ambiente per la quale il Consiglio Comunale di Ischia ha ritenuto di istituire la commissione di indagine.

Si chiede, pertanto, al consiglio comunale di inviare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli la presente relazione in uno agli atti della commissione. Identico, inoltro va inviato alla Procura presso la Corte dei Conti competente.

La presente relazione, pertanto, proprio a causa della carenza dei documenti messi a disposizione, è sicuramente parziale e non evidenzia con pienezza le numerose irregolarità ed illegittimità perpetrate nella società Ischia Ambiente spa.

3. Contratto

Con delibera del Commissario Straordinario del 27/04/2007 nr. 106 è stato affidato alla società “in house” Ischia Ambiente spa, per anni 5, il servizio di igiene urbana, manutenzione del verde pubblico e servizi cimiteriali.

L’affidamento prevede come corrispettivo per i servizi svolti:

per i servizi di igiene urbana € 4.604.243,96 oltre iva 10%

per i servizi cimiteriali e di verde pubblico € 372.191,31 oltre iva

Lo schema di convenzione prevede all’art. 23 i modi di aggiornamento del canone ed all’art. 31 i servizi straordinari che possono essere richiesti dal Comune le cui altre spese sostenute andavano rimborsate.

In particolare l’art. 23 – Aggiornamento del canone prevede “ il canone di cui all’art. 3 verrà sottoposto a revisione con cadenza annuale, fermo restando che rimarrà invariato fino al 31/12/2007. Per tutto il periodo successivo, la società trasmetterà al Comune, entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello cui si riferiscono le variazioni, al documentazione contabile riepilogativa delle eventuali variazioni di costo relative al personale, materiali e carburanti, maturate nell’anno appena trascorso, affinché il Comune possa formulare le proprie osservazioni all’assemblea dei soci, che dovrà essere tenuta entro il 15 marzo e comunque non prima di trenta giorni della ricezione della documentazione. In assemblea le parti possono formulare le contestazioni sulle somme che non ritengano debbano incidere sulla revisione, mentre quelle sulle quali non vi è stata contestazione incidono per intero, purché eccedenti la misura del 5% sull’importo originario del canone, sull’aggiornamento di quanto dovuto ai sensi dell’art. 3. Il canone verrà adeguato sin da quando dovuto dal mese successivo a quello per il quale l’assemblea è stata convocata Qualora il Comune intendesse cedere in affidamento ulteriori servizi le parti si incontrano per definire e quantificare il canone aggiuntivo.

L’art. 31 – Servizi straordinari prevede “ La società avrà l’obbligo su richiesta del Comune, di impegnare in ogni momento e in ogni luogo del territorio comunale il proprio personale, i mezzi e le attrezzature necessarie al rapido disimpegno dei servizi contemplati dalla presente convenzione nel caso si verificassero esigenze di carattere straordinario quale epidemie, allagamenti, incidenti ecc. In tal caso, le eventuali ulteriori spese saranno liquidate dietro presentazione di regolare documentata fattura”

La complessità dell’incarico conferito ha indotto la Commissione a seguire come metodo di lavoro l’analisi per annualità della attività di Ischia Ambiente.

1.Si può sicuramente affermare che la gestione dell’attività è stata effettuata ignorando totalmente il capitolato di appalto, approvato dal Commissario straordinario con i poteri del consiglio comunale. Ciò nella convinzione dei vertici di Ischia Ambiente di poter contare sul rimborso da parte del Comune a pie di lista dei costi sostenuti.

A prova di ciò si segnala che il comune, a fronte di un canone contrattuale di €4.976.439,27, ha riconosciuto alla società i sottoindicati importi

Anno 2008 € 5.355.671,00

Anno 2009 € 5.739.664,00

Anno 2010 € 5.801.126,00

Anno 2011 € 5.681.056,00

Anno 2012 € 5.475.578,00

Nei cinque anni di validità del contratto sono stati riconosciuti maggiori importi per € 3.170.899,00, pagati dai cittadini come Tarsu. Una gestione più attenta della società avrebbe consentito di poter ridurre il carico fiscale del detto importo, con conseguenti benefici al sistema produttivo locale.

I maggiori oneri riconosciuti sono stati oggetto di un’attenta verifica della Guardia di Finanza la quale nel suo processo verbale di contestazione del 28/11/2012 ha evidenziato che il riconoscimento dei maggiori costi, non trova riscontro in alcuna valida documentazione a supporto ed è effettuata in contrasto con ogni previsione contrattuale.

I tempi e i maggiori importi riconosciuti confortano la convinzione che questi siano stati fatti al solo scopo di evitare che la società chiudesse con una consistente perdita d’esercizio con i conseguenti riflessi di responsabilità sul consiglio di amministrazione e sul funzionario delegato al controllo analogo. In tal modo si è anche elusa la normativa in materia di società partecipate in perdita.

Solo a titolo di esempio si segnalano le vicissitudini che hanno interessato l’approvazione del bilancio anno 2009 Con verbale del consiglio di amministrazione del 30/03/2010 è stato approvato il bilancio con un utile di € 10.519,00. Su detto bilancio il revisore contabile ha espresso parere positivo con una nota di una pagina e mezza che, al di la di scontate affermazioni, dichiara in maniera generica che il bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in maniera corretta la situazione contabile

Anche il collegio sindacale esprime. il suo parere favorevole con relazione del 16/04/2010.

Nelle more dell’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea il consiglio di amministrazione rimette in data 09/08/2010 nuovo bilancio al collegio sindacale con una perdita di € 76.480,00. Con il nuovo bilancio il fondo rischi sul contenzioso viene incrementato. La perdita determina una riduzione del patrimonio netto da € 120.000,00 ad € 43.461,00 e quindi al di sotto del limite legale, con le conseguenze di cui all’art. 2447 c.c che impone o la ricostituzione del capitale nel minimo di legge, o la trasformazione, o la messa in liquidazione

Dalla relazione dei revisori dei conti si evincono numerosissimi rilievi a prova di una gestione problematica e deficitaria della società. Il collegio però, si limita solo ad una denuncia e, nel persistere delle anomalie evidenziate, nulla fa, venendo meno in tal modo ai doveri imposti dalla legge, come si dirà in seguito.

E’ da evidenziare che il bilancio è stato rimesso al collegio unicamente il 09/08/2010 ( domenica) e questi il giorno 12/08/2010 deposita la relazione datata 11/08/2010. I tempi di consegna del bilancio e di redazione e deposito della relazione del collegio appaiono quanto meno strani.

In sede di assemblea del 29/09/2010 il Presidente informa che il Comune di Ischia, con determina assunta il giorno prima, ha riconosciuto maggiori oneri alla società per l’espletamento del servizio e, in forza di tale maggior riconoscimento, il bilancio chiude con un utile di € 1.351,00. Il collegio sindacale solo in sede di assemblea esprime parere favorevole al bilancio, mentre manca il parere del revisore contabile. Tale anomalia non è segnalata dal collegio dei revisori dei conti.

E’ da evidenziare, ancora una volta, che solo con i maggiori costi riconosciuti la società azzera la perdita e chiude con un utile simbolico di € 1.351,00, su un fatturato di € 5.739.664,00.

Ed ancora, nell’anno 2009 il Sindaco Giuseppe Ferrandino è candidato consigliere provinciale e riesce ad essere eletto per pochissimi voti rispetto al primo dei non eletti.

Sul piano dei costi è da evidenziare che i bilanci negli anni esprimono cifre assolutamente non in linea con le previsioni contrattuali con differenze spesso incomprensibili.

Ad esempio si segnala che per il costo del trasporto smaltimento rifiuti a fronte di una previsione contrattuale di € 800.000,00 la società iscrive a bilancio

Anno 2008 € 436.599,00

Anno 2009 € 275.754,00

Anno 2010 € 231.062,00

Anno 2011 € 558.480,00

Anno 2012 € 502.301,00

Non si riesce a comprendere le motivazioni che giustificano questa forte oscillazione di costi in presenza del quasi identico quantitativo di rifiuti raccolti e trasportati.

Il costo del personale presenta valori ampiamente superiori a quelli contrattuali, senza che vi sia mai stato un intervento degli organi di controllo e del responsabile del controllo analogo diretto a chiarire le ragioni ed a regolarizzare la situazione ( modifica contrattuale da proporre al consiglio)

Si segnala che a fronte di un costo previsto in capitolato pari ad €2.701.955,00 la società iscrive a bilancio

Anno 2008 € 3.498.375,00

Anno 2009 € 3.375.154,00

Anno 2010 € 3.520.146,00

Anno 2011 € 3.375.031,00

Anno 2012 € 3.523.911,00

L’anno 2012 è stato quello in cui il costo del personale ha raggiunto il massimo livello. E’ da considerare che è l’anno in cui si sono tenute le elezioni amministrative nel Comune di Ischia per cui il sospetto che tale costo sia lievitato di ben 200.000 euro per ragioni elettoralistiche è più che fondato.

Non si può neanche ritenere che i costi sostenuti erano essenziali ed ineludibili per la esecuzione del servizio NU. Il Consiglio Comunale con delibera nr.3 del 01/02/2013 ha previsto che il servizio Nu andava effettuato sostenendo costi complessivi pari ad € 4.155.196,96 con oneri del personale pari ad € 2.580.294,00. I valori, ritenuti equi e congrui dal consiglio comunale, supportati dal parere favorevole dei vari dirigenti e tecnici, evidenziano in maniera palese e macroscopica la mala gestio che ha interessato la società Ischia Ambiente negli ultimi anni

4.Contenzioso lavoro

La Commissione aveva previsto di esaminare con compiutezza il vario contenzioso che ha interessato i lavoratori, per accertare i numerosi giudizi per mansioni superiori, che spesso hanno visto vincenti i dipendenti a danno di Ischia Ambiente. Si voleva verificare se vi fosse una commistione tra i responsabili della società o i loro riferimenti politici ed i dipendenti diretta a creare le condizioni per il riconoscimento giudiziale delle mansioni superiori o peggio ancora se in sede di giudizio vi fossero stati comportamenti accondiscendenti di dirigenti e dipendenti della società. Tutto allo scopo, ovviamente, di verificare eventuali responsabilità per i consistenti oneri conseguenti a tali giudizi. Purtroppo, la Commissione è stata impedita in tale lavoro per la mancata consegna da parte della società dei documenti richiesti e per l’atteggiamento del Sindaco che solo formalmente è intervenuto, evitando di assumere i provvedimenti conseguenziali in presenza delle dette omissioni. Si è potuto esaminare solo il caso emblematico dell’accoglimento del ricorso proposto da Ciro Cenatiempo per la trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato.

Il sig. Ciro Cenatiempo svolgeva l’incarico di direttore a seguito della delibera del consiglio di amministrazione del 10/09/2007. con un compenso mensile di € 2.500,00, come prestazione professionale.

In data 18/07/2009, anno delle elezioni provinciali che hanno interessato il Sindaco, il presidente pro tempore arch Silvano Arcamone, peraltro, anche responsabile delle attività di controllo sulla partecipata (controllo analogo), stipulava contratto di lavoro a tempo determinato per il periodo dal 20/07/2009 al 19/01/2011 con inquadramento nel 8 livello quadro CCNL Federambiente . Nel contratto stipulato, nonostante il richiamo all’art. 1 del D.Lgs 368/2001, non vi era indicata in alcuna parte la motivazione che giustificasse la apposizione del termine.

Il sig. Cenatiempo Ciro nell’anno 2011 è ricorso al Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Napoli, sezione distaccata di Ischia, impugnando il contratto sottoscritto per la nullità del termine apposto e conseguente declaratoria che tra le parti era intervenuto un contratto a tempo indeterminato. Il ricorso è stato accolto con sentenza nr. 5314/2013 del 27/02/2013 proprio per la mancanza di una motivazione che giustificasse l’apposizione del termine.

E’ esperienza comune, che la legge italiana prevede che nei contratti a termine a pena di nullità vanno indicate le motivazioni che giustifichino l’apposizione del termine.

Le responsabilità nella vicenda de quo sono palesi per l’arch. Arcamone per i seguenti motivi:

a) l’arch Arcamone, laureato e dirigente del Comune al quale era affidato il controllo analogo della società e che è divenuto anche Presidente della società, non poteva non conoscere la norma, che è il caso di ripeterlo e di comune esperienza;

b) la società Ischia Ambiente si avvaleva della consulenza del lavoro dello studio D’Aponte e Monda per un compenso mensile di € 1.000,00 e ben poteva il Presidente far predisporre il contratto o sottoporre lo stesso allo studio legale;

c) non risulta svolta alcuna selezione per l’assunzione del Direttore tecnico

L’illegittimo contratto ha determinato un maggiore costo per la società di oltre € 30.000,00 annui

Di tale fatto non si trova riscontro nei verbali del collegio sindacale ne dei revisori dei conti.

Non è da sottacere che l’arch Cenatiempo è stato candidato nelle elezioni del 2002 e 2007 per il rinnovo del Consiglio Comunale di Ischia in liste collegate al candidato Sindaco Giuseppe Ferrandino, poi risultato eletto

5 Mancanza di gare

Dalle fatture esaminate si evince che non è stata effettuata alcun tipo di gara o selezione per la scelta dei fornitori di beni e servizi.

Come è noto

– l’art. 32, del D.lvo 25/06/2008 n. 112 al comma 1, lettera c), assoggetta alle disposizioni del Codice ai contratti di “lavori, servizi, forniture affidati dalle società con capitale pubblico, anche non maggioritario, che non sono organismi di diritto pubblico, che hanno ad oggetto della loro attività la realizzazione di lavori o opere, ovvero la produzione di beni o servizi, non destinati ad essere collocati sul mercato in regime di libera concorrenza, ivi comprese le società di cui agli articoli 113, 113-bis, 115 e 116 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”.

Di tale grave irregolarità, che molto probabilmente avrebbe potuto comportare riduzione di costi, alcun rilievo è stato formulato dagli organismi e persone deputate al controllo, dal collegio dei sindaci e dal responsabile del controllo analogo

6 Conferimento rifiuti

Al sito mysir.it è stato rilevato il quantitativo dei rifiuti conferito da Ischia Ambiente nell’anno 2009

Non si è potuto riscontrare il costo effettivo sostenuto per la mancata consegna dei documenti richiesti. Si è, quindi, con un calcolo approssimativo determinato un costo complessivo di oltre 2 milioni di euro

Da un esame dei quantitativi conferiti si evidenzia una alta percentuale di rifiuti indifferenziati con un costo complessivo che supera il milione di euro ed una altrettante alta percentuale di rifiuti biodegradabili con un costo complessivo di circa € 883.000,00. I quantitativi di differenziato che possono produrre ricavi sono insignificanti; carta e cartone 3.84%,( Barano 7.54%, Casamicciola 7.86%, Lacco Ameno 6.86%) vetro 3.52% (Barano 5.76%,Casamicciola 5.72%,Lacco Ameno 3.57%), plastica 0.07%,( rilevato negli altri comuni come materiale misto) metalli 0.05%.(Barano d’Ischia 2.31%, Casamicciola 1.54%,) .

Ciò a prova che la raccolta differenziata non ha portato alcun beneficio in termini di riduzione del costo del servizio, anzi ha determinato un incremento dei costi per l’alta e sospetta percentuale di rifiuto umido, non in linea con le percentuali nazionali, e con un costo di oltre 0.50 circa a kg rispetto all’indifferenziato, Ad esempio se tale frazione non si fosse differenziata si avrebbe avuto un minore costo di circa € 200.000,00.

In relazione alla sospetta percentuale di differenziato organico pari al 30.12% si rileva nel comune di Barano d’Ischia 0, di Casamicciola Terme 21.99%, di Lacco Ameno 14.82%

A ciò si deve aggiungere che non è stato mai posto in essere un sistema di pesatura che consentisse alla società un minimo controllo sui quantitativi di rifiuto conferito, soprattutto quelli ad alto costo consegnato in piattaforme private come i rifiuti organici

Non risultano gare, selezione o ricerche di mercato dirette ad individuare il migliore fornitore possibile. Non è chiaro con quali criteri siano stati individuate le dette aziende.

E’ ancora da evidenziare che per il conferimento dei rifiuti vi sono indagini della magistratura penale. In particolare è pendente procedimento penale (RGNR18166/12), a carico del ex Presidente e di alcuni dipendenti della società, per aver provveduto a ritirare rifiuti speciali non pericolosi da una ditta che si occupa dello smaltimento e riutilizzo di materiali provenienti dalla demolizione di fabbricati, procedendo allo smaltimento degli stessi in uno ai rifiuti solidi urbani. E’ fissata per il 13/02/2014 udienza avanti al GUP del Tribunale di Napoli Ufficio IV dott. Giordano ;

In tale giudizio è opportuno che il Comune di Ischia si costituisca parte civile per il risarcimento dei danni costituiti dal costo del personale e degli automezzi impiegati in attività illegittime, dai costi dei trasporti, dai costi di discarica e di smaltimento sostenuti per la illegittima condotta degli indagati

E’ da accertare, poi, se è vera la notizia appresa informalmente che i materiali di risulta per i lavori di rifacimento del campo sportivo Mazzella siano stati smaltiti con oneri a carico della soc. Ischia Ambiente e non della ditta appaltatrice o che siano stati sversati nella pinete di Ischia . Se la notizia fosse vera, il fatto sarebbe di una gravità inaudita e comporterebbe la immediata denuncia all’autorità penale ed alla Corte dei Conti, nonché l’adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili

7. Responsabilità

Da quanto sopra evidenziato, sono palesi le responsabilità degli organi della società

Consiglio di amministrazione

Per quanto riguarda il consiglio di amministrazione questo è venuto meno ai doveri imposti dalla legge (ad esempio mancanza di gare e sistema di pesatura dei rifiuti conferiti) e non ha gestito la società con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico. Il bilancio evidenzia in maniera chiara una gestione totalmente scollegata dal capitolato d’appalto con costi esorbitanti ed ampiamente superiori a quelli riconosciuti in sede di affidamento del servizio.

Il bilancio chiuso sostanzialmente in pareggio è effetto di riconoscimenti di maggiori oneri inesistenti e della illegittima attribuzione dei contributi per la raccolta differenziata.

La mancanza di gare, espressamente previste dalla legge, l’assenza di sistema di pesatura, evidenziano la superficialità e la poca diligenza nell’assolvimento dell’incarico certi che il Comune avrebbe coperto a pie di lista il risultato delle loro cattiva gestione. A questo vi è da aggiungere la gestione della raccolta differenziata, che come detto sopra è sospetta e comunque e stata dannosa da un punto di vista economico, con l’utilizzo di società, senza alcuna preventiva gara, selezione o ricerca di mercato, con la conseguenza di aver pagato il rifiuto conferito a costi fuori mercato

Particolarmente grave è la responsabilità del presidente Silvano Arcamone, peraltro anche responsabile del controllo analogo, per la vicenda del contratto di Ciro Cenatiempo che ha determinato per la società un maggiore costo di circa € 30.000,00 annue

Collegio sindacale

IL collegio sindacale è tenuto a controllare l’osservanza della legge e dello statuto, nonché a svolgere con diligenza l’attività di vigilanza amministrativa, assumendo ogni iniziativa utile e necessaria, anche ai sensi dell’art. 2409 cc per far cessare atti di mala gestio

E’ evidente che rispetto alla cattiva gestione del consiglio di amministrazione il collegio si è limitato, e solo ed in alcuni casi, a segnalare ed invitare il consiglio di amministrazione ad evitare comportamenti ed atti di amministrazione dannosi per la società. In presenza, però, del persistere di tali comportamenti non ha adottato “ogni utile e necessaria iniziativa, anche ai sensi dell’art. 2409 cc, per far cessare la cattiva amministrazione” In tal senso è venuto meno ai suoi doveri imposti dalla legge per cui sussiste la propria responsabilità. ” Sintomatico della scarsa diligenza del collegio nell’assolvimento della propria funzione sono i tre pareri, sempre favorevole espressi al bilancio 2009, di cui l’ultimo solo in sede di assemblea del 29/09/2010.e nonostante che il revisore contabile avesse espresso il parere su altro bilancio

Ulteriore ed evidente responsabilità e l’assenza di rilievi sul contratto di lavoro stipulato con il sig. Ciro Cenatiempo e sui maggiori e diversi costi che la società sosteneva rispetto al capitolato

Revisore contabile

Il revisore contabile è responsabile della corretta tenuta della contabilità aziendale e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. .Già si è detto della laconica relazione sul bilancio 2009. E’ da dire che il revisore contabile ha sottaciuto e non ha adottato alcuna iniziativa in relazione ai consistenti costi che si producevano in misura ampiamente superiore a quanto riconosciuto nel capitolato di appalto e soprattutto nulla ha detto in relazione agli importi contabilizzati a ricavo per maggiori inesistenti costi riconosciuti dal Comune e per i contributi da raccolta differenziata non spettanti alla società Ischia Ambiente

Responsabile del controllo analogo

Il responsabile del controllo analogo è venuto meno ai suoi doveri previsti dalla legge. Il responsabile doveva effettuare sulla società in house gli stessi controlli che si effettuano sui servizi ed uffici del Comune. Al di la del fatto che, spesso, la persona incaricata ha contestualmente svolto anche il compito di Presidente del consiglio di amministrazione della società, non risulta alcun atto di controllo effettuato.

La società ha gestito il capitolato senza gare, violando le norme indicate, ha superato ampiamente i costi previsti dal capitolato, ha incamerato illegittimamente i contributi della raccolta differenziata, ha stipulato contratti di lavoro illegittimi, ha mancato di attuare i sistemi di controllo come quelli della pesatura per il conferimento di rifiuti, ha conferito incarico a società terze di intermediazione nello smaltimento dei rifiuti. Rispetto a tante e gravi anomalie e cattiva amministrazione, nulla ha fatto il responsabile del controllo analogo se non di riconoscere, con determine adottate, in qualche caso, il giorno prima dell’approvazione del bilancio e con il chiaro intento di coprire perdite prodotte dalla mala gestio, maggiori ed inesistenti costi dell’espletamento del servizio.

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