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PORTO DI ISCHIA: ACCELERARE I LAVORI IN VISTA DELLA STAGIONE TURISTICA

“I lavori di demolizione dei pontili ‘Italia 90′ e di costruzione del nuovo terminal del Porto di Ischia non sono ancora stati completati, nonostante il lungo tempo trascorso”. A lanciare l’allarme e’ Pietro Russo(foto), presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli, in una lettera inviata al presidente della Giunta della Campania Stefano Caldoro, all’assessore regionale ai Trasporti Sergio Vetrella e alle Capitanerie di Porto di Napoli e di Ischia. “I terminal di attesa degli aliscafi versano in stato fatiscente, privi di idonee protezioni che consentano agli utenti di ripararsi dalle intemperie. Tutto cio’ desta non poca preoccupazione in vista dell’apertura della prossima stagione turistica che avra’ il suo inizio, come di consueto, con le festivita’ pasquali e con le ricorrenze del 25 aprile e del 1 maggio, con conseguenti prevedibili disagi, vista la fase di immobilismo che si registra sul fronte delle opere in cantiere”. Queste sono in breve alcune delle preoccupazioni di Russo che ha anche denunciato la disorganizzazione per la gestione del flusso dei turisti di questa estate per “l’assoluta inadeguatezza delle strutture provvisorie realizzate e l’assenza di servizio d’ordine rispetto alla massa delle persone sbarcate”.
“A cio’ si aggiunge l’altra grave situazione del trasporto veloce che a seguito della crisi gestione della Caremar e della relativa dismissione dal settore pubblico a quello privato – ha sottolineato Russo – ha visto azzerare quasi del tutto il numero delle corse degli aliscafi e ridurre anche quelle dei traghetti divenuti ormai obsoleti e al di sotto degli standard minimi sotto il duplice profilo della qualita’ e quantita’”. Il numero uno dell’ente di piazza Salvo d’Acquisto ha concluso lanciando un ultimo allarme, in merito alla situazione del porto di Napoli:”Di significativa importanza e’ poi l’altra questione riguardante la governance del Porto di Napoli, la cui gestione commissariale si sta protraendo da troppo tempo mentre sarebbe auspicabile il ritorno quanto prima ad una condizione di ordinarieta’, cosi’ da consentire una programmazione a lunga scadenza sul piano politico ed organizzativo senza la quale non e’ possibile operare tutti gli investimenti ed interventi necessari per fare dello scalo partenopeo uno dei principali approdi del Mediterraneo, considerate le grandi potenzialita’ come volano per l’economia dell’intero territorio provinciale e regionale, ricco di attrattori turistici e culturali ancora non del tutto pienamente espressi”.