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AL VIA GLI INCONTRI TRA I VERTICI DEL REGNO DI NETTUNO E GLI OPERATORI TURISTICI

Presso la sede di Federalberghi si è svolto il primo degli incontri promossi dall’Area Marina Protetta, organizzato dal Direttore del Regno di Nettuno, Riccardo M. Strada, con la partecipazione del Presidente, Donatella Migliaccio. Questa serie di incontri è prevista dal processo di consultazione con le forze sociali ed economiche di Ischia e Procida per la programmazione condivisa e partecipata delle attività e delle iniziative dell’Area Marina Protetta per il 2014-2016.

Questa programmazione, che applica le direttive del Progetto ISEA del Ministero dell’Ambiente, intende pianificare gli interventi di sostegno alla gestione delle Aree Marine Protette italiane per rafforzare la loro efficienza. ISEA permetterà, infatti, di sviluppare entro il 2020 un network di AMP efficacemente gestite ed ecologicamente rappresentative in Italia, così come richiesto dalla Convenzione sulla Biodiversità, al fine di razionalizzare gli interventi tesi a individuare cosa proteggere, quali sono le minacce ambientali in ogni Area, quali le strategie predisposte a ridurre gli impatti antropici.

Tra gli scopi delle Aree Marine Protette ci sono la protezione e la preservazione della risorsa mare e della biodiversità, ma anche l’educazione e lo sviluppo delle attività economiche tradizionali e compatibili con l’ambiente.

Dalla riunione odierna, che ha visto per la prima volta seduti attorno a un tavolo i vertici del Regno di Nettuno e gli operatori economici e del turismo – Unione Industriali Turismo (G.Carriero); Federalberghi Ischia ( E. Mennella); Associazione Termalisti Isola d’Ischia (A. Balestrieri) e ASCOM Ischia (M. Bottiglieri) – è chiaramente emersa la volontà di collaborare fattivamente allo sviluppo delle attività dell’Area Marina, come strumento di rilancio dell’economia di Ischia e Procida.

Sono già emerse le prime significative convergenze: il sostegno al progetto di sperimentazione della depurazione naturale degli scarichi fognari; la richiesta di incrementare le possibilità di ormeggio per la nautica da diporto – compresi gli yacht – e il controllo e il rispetto della regolamentazione degli ormeggi per la protezione dei fondali dall’ancoraggio selvaggio.