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Attualità Editoriali

ABOLIZIONE DEGLI AUTOVELOX? NON SCHERZIAMO! DI ANTIMO PUCA

Ritengo che la sicurezza stradale sia un pilastro fondamentale per la Democrazia e che l’idea di spegnere gli autovelox in vista della loro possibile abolizione comporta  un aumento degli incidenti sulle strade, delle vittime e dei feriti. L’istituzione del doppio senso ciclabile sulle strade a senso unico (con velocità ridotta a 30 km/h) è una buona pratica sempre più adottata nel mondo come esempio virtuoso per facilitare gli spostamenti in bicicletta e rallentare le auto.
(Antimo Puca)
L’utilizzo di certi dispositivi (in particolare degli autovelox), ha ridotto del 30% il numero degli incidenti. Se utilizzati su strade extra-urbane, dunque, possono rappresentare un ottimo deterrente nei confronti di chi schiaccia sovente il pedale dell’acceleratore. Se collocati in zone di transito urbano, diventano un ottimo strumento per i Comuni per far cassa.
Altro che abolizione degli autovelox!
Più velocità significa più emissioni e, per contenere l’impatto ambientale, noi italiani dovremmo introdurre il limite a 130 km/h su tratti a tre corsie presidiati dal Tutor.
Si al limite di velocità e tanti autovelox all’orizzonte!
Numerose tratte autostradali che rappresentavano un sogno, il “paradiso della velocità”, per gli automobilisti di mezzo mondo perché senza limiti, hanno i giorni contati.
Va già di per sé che un siffatto controllo non produce alcun effetto violando il principio del Codice Della Strada, quale, quello della prevenzione. Non basteranno cento contravvenzioni-multe a sostituire quella pattuglia ben visibile che oltre alla naturale prevenzione dà anche una maggiore sicurezza all’utente della strada. Parliamo, naturalmente, di quella, vera, presenza professionale che ha prodotto e  produce rispetto e stima verso gli organi di polizia che hanno svolto e svolgono il proprio ruolo con passione, onestà e competenza. Alla politica interessa molto la sicurezza dei cittadini avendo affrontato la problematica con la sicurezza delle strade, la visibilità, l’eliminazione dei punti di rischio ecc. ed intervenendo nella giungla della segnaletica stradale. (Per quanto riguarda i limiti, una governance seria, non avrebbe alcuna difficoltà a stabilire un limite per il centro urbano, uno per le strade extra urbane, uno per le strade a scorrimento veloce, un limite per le autostrade,  e tutto il resto dovrebbe essere un semplice “limite consigliabile”).
Le motivazioni non riguardano SOLO la sicurezza. L’aumento di velocità, infatti, si traduce in maggior consumo di carburante e, di conseguenza, in emissioni più elevate. Per ridurre l’impatto ambientale, quindi, noi italiani dovremmo preferire limitare la velocità in autostrada piuttosto che pagare tasse extra su carburanti o altre misure più “invasive”.
A supporto di quest’idea, l’introduzione di un limite di velocità a 130 km/h su tratti italiani a tre corsie presidiati dal Tutor permetterebbe di risparmiare 2 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno.
L’autovelox non dev’essere un’arma per fare cassa, ma un mezzo per fare rallentare le auto in un determinato punto, per motivi di SICUREZZA.
L’obiettivo dev’essere quello di farci andare piano, non di farci andare forte lo stesso, per poi punirci con una multa.
Ergo, ben vengano gli autovelox: tanti e ben segnalati!
UK docet (Paese più virtuoso in termini di sicurezza stradale nel continente europeo).
Ci sono situazioni in cui è opportuno anche un controllo su distanze brevi. Per esempio, sotto il tunnel  (dove il tratto è corto) e su strade  dove gli svincoli si susseguono di continuo.
Per gli autovelox nelle strade a scorrimento veloce o autostrade, sarebbe ora di mettere tutti autovelox col sistema Safety Tutor. Può capitare a tutti, durante un sorpasso o in altra situazione, di dover eccedere il limite per pochi secondi.
Per tutto il resto, se ci sono dei limiti che ci sembrano assurdi, vuol dire che quella velocità è stata valutata, quindi DOBBIAMO ACCETTARLA. Ma come ci sono controlli per gli automobilisti, dovrebbero anche esserci, di pari grado, anche per tutti gli strani mezzi che circolano nelle nostre strade.
Qualcuno accusa il sindaco di essere il Sindaco degli Autovelox dimenticando che esso è strumento di Legge  per la prevenzione per gli incidenti, spesso mortali, utilizzati dappertutto.
Essere contrari a strumenti di controllo per condotte illegali porterebbe ad abolire anche l’alcol test, il drug test e via discorrendo. Capisco che DIFFICILE EST TACERE CUM DOLEAS, (è difficile tacere quando provi dolore, Cicerone), ma cercatevi delle argomentazioni più valide a meno che, con questo atteggiamento,non vogliate distogliere l’attenzione dalla vostra mancanza di progettualità e di attenzione sui temi di questo drammatico periodo.
Alla luce di quanto in premessa, a parere dello scrivente, avete superato, e di molto, i limiti dell’autovelox della decenza per cui spero vivamente che noi ischitani diamo lo stop definitivo alla cotante stupide petizioni che assumono il sapore del vuoto vaneggiamento.
Di Antimo Puca

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