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AICOM. IL CARO ENERGIA COLPISCE ARTIGIANI, NEGOZIANTI E RISTORATORI: 4 CONSIGLI PER RISPARMIARE

Il caro energia colpisce anche artigiani, negozianti e ristoratori che si ritrovano con bollette di luce e gas alle stelle: 4 consigli per risparmiare.

Luce e gas, bollette triplicate: i dati

Con i prezzi di luce e gas alle stelle, le bollette di ristoranti e negozi sono triplicate, destinate a aumentare nel prossimo trimestre. Secondo le stime di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza si tratta di incrementi di notevole portata:

+181% nel dettaglio alimentare;
+161% per alberghi-ricettività;
+123% per la ristorazione;
+119% per i negozi non alimentari;
+116% per i servizi.
In molti casi le cifre sono diventate talmente insostenibili da causare la chiusura dell’attività commerciale. Pur con le buone abitudini di consumo miracoli non se ne fanno, ma ci sono degli accorgimenti che possono rendere la spesa energetica meno insostenibile.

Ecco i quattro passaggi chiave proposti da Switcho, app che aiuta PMI e professionisti a gestire e ottimizzare le spese ricorrenti come luce, gas, internet, telefonia e assicurazione.

1: analisi personalizzata delle bollette

Eseguire un’analisi delle proprie bollette consente di capire quali siano le proprie esigenze di consumo dell’energia, sia gas che luce. Questo permette di valutare le opportunità offerte dal mercato, sfruttando promozioni in caso di passaggio ad altro gestore.

Secondo le rilevazioni di Switcho, infatti, il 70% dei contratti energetici stipulati dalle PMI non sono ottimizzati.

Le opportunità di risparmio, secondo Redi Vyshka, co-founder e COO di Switcho, ammontano a oltre 7.500 euro annui, con una mediaEsempi di offerte a confronto
Per trovare la migliore offerta per le proprie esigenze energetiche può essere utile effettuare una ricerca sugli ormai sempre più numerosi comparatori online. Qualche esempio.

Sorgenia ha un’offerta denominata Next Energy Sunlight Luce e Gas, propone un costo per la luce di 57,8€/mese (PUN 0,266 €/kWh) e per il gas di 100,4€ (PSV 1,22 €/Smc). Viene inoltre proposta una Fee a 0€ per il primo anno con il fornitore e sconti cumulabili attivando luce, gas e/o internet assieme;
Edison World Luce e Gas propone le seguenti tariffe: 71,3 €/mese per la luce e 99,2 €/mese per il gas. Viene proposto uno sconto di 50 € per utenza rateizzato in bolletta per 1 anno;
NeN Special 48 Luce e Gas, offre un prezzo bloccato per tre anni, pari a 80€/mese per la luce e 147€/mese per il gas. Possibile ottenere, attivando online l’offerta, uno sconto fino a 96 €/anno (48€ a utenza).
·

2: passare ad alta efficienza e rinnovabili

· Per risparmiare sulla bolletta di luce e gas, anche le attività commerciali devono compiere l’importante passo di scegliere – eventualmente sostituendo quelle esistenti – apparecchiature ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

· Un’altra opportunità di risparmio è rappresentata dalle fonti rinnovabili, in particolare dall’autoproduzione con autoconsumo o cessione dell’energia generata in surplus.

· Questa alternativa consente di sganciarsi dai gestori energetici e dalle fluttuazioni dei prezzi di mercato, diventando pressoché autosufficienti dal punto di vista energetico.

Come produrre energia rinnovabile
L’Italia è un Paese ideale per chi punta ad autoprodurre energia elettrica da fonti rinnovabili, in particolare il solare (termico e fotovoltaico) e l’eolico.

Oltre a sfruttare l’energia del sole installando dei pannelli fotovoltaici, o l’energia del vento installando mini-turbine eoliche, è possibile autoprodurre energia pulita con impianti idroelettrici, geotermici (pompe di calore), o sistemi alimentati a biomasse (legna, pellet, nocciolino, scarti alimentari e così via).

A seconda delle proprie esigenze (raffrescamento/riscaldamento dell’immobile o gestione della componente luce), dell’immobile (unità indipendente o all’interno di un palazzo/condominio, etc.) e dell’ubicazione (zona assolata, ventilata, con corsi d’acqua nelle vicinanze, etc.), si può scegliere su diverse tipologie di impianti rinnovabili (es. fotovoltaico su tetto o su balcone, pannelli integrati con le coperture e così via).

3: usare tecnologie di monitoraggio

Per capire se le strategie messe in atto stanno dando risultati, è consigliabile installare apparecchi di monitoraggio dei consumi. Una strategia che va a braccetto con l’analisi delle bollette energetiche e che consente di capire dove agire per ottenere risparmi, ovvero quali sono gli elementi della propria struttura che vanno ad assorbire il maggior quantitativo di energia.

Ricorrendo alla tecnologia, è possibile non solo arrivare ad avere una spesa energetica più consapevole, ma anche – acquistando apparecchi più avanzati – calibrare i consumi nei momenti di minore affluenza.

Esempi di apparecchi per il monitoraggio energetico
Le principali tipologie di dispositivi che consentono di monitorare i consumi di energia elettrica sono:

i misuratori di corrente, dispositivi dotati di sensori che si collegano sia al contatore domestico che ad una parte del quadro elettrico. I costi vanno da poche decine di euro (es. Maxcio, Revolt, RCE PM600, Besvic 3680W, MKC, Zaeel, Ewelink) fino a 300-400 euro per quelli più sofisticati, che ad esempio integrano anche dei software per il controllo a distanza;
app per il monitoraggio dei consumi e la domotica, che consentono di automatizzare l’utilizzo dei dispositivi elettronici, al fine di ottimizzare costi e consumo. Qualche esempio: Energy Consumption Analyzer, Effi100, Microbees, Omnia Genius;
prodotti per la domotica, come Apple HomeKit, Google Home/Google Assistant, Samsung SmartThings e la piattaforma Amazon Alexa.
#4: sfruttare bonus e crediti d’imposta
Di questi tempi, informarsi sulle opportunità di acceso a bonus, detrazioni fiscali e crediti d’imposta è un must del risparmio, perché consente di recuperare parte della spesa sostenuta per l’efficientamento energetico degli edifici che ospitano l’attività commerciale. In primis Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus e Superbonus 110%, eventualmente anche sfruttando lo sconto in fattura.

In parallelo, per le imprese operano anche i crediti d’imposta sui maggiori costi in bolletta.

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