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PALLANUOTO. 30 ANNI FA, FRANCO PORZIO: “E’ ORO, E’ ORO OLIMPICO!”

Franco Porzio, ora imprenditore sull’isola d’Ischia alla guida dei Giardini Termali Tropical, ricorda la vittoria dell’oro olimpico conquistato 30 anni fa con il settebello azzurro di pallanuoto. E Porzio nel ’92 a Barcellona era tra gli atleti di spicco di quella nazionale.

Franco Porzio ci fa rivivere quei fantastici momenti che fecero esultare l’Italia intera.

È oro, è oro”.
E chi se la dimentica quella finale…
Il sogno di ogni bambino, quando comincia a praticare sport, è quello di andare alle Olimpiadi.
Anche per me e per mio fratello Pino è stato cosi…non avremmo mai pensato, però, di andare ai Giochi, vincerli e, perdipiù, da compagni di squadra, difendendo i colori del nostro paese.
Ed allora chiudo gli occhi e ripercorro quell’estate calda, caldissima, del 1992 che ci ha portato sul tetto olimpico.
Venivo da un serio infortunio alla spalla di qualche anno prima; la convocazione fu una gioia per me e per la mia famiglia.
Ricordo gli allenamenti estenuanti di Ratko in preparazione di Barcellona. Ci metteva continuamente alla prova sia sotto l’aspetto fisico che mentale.
Ricordo il girone di qualificazione in cui giocammo male, malissimo. Nonostante ciò eravamo tranquilli e consapevoli delle nostre qualità…poi arrivarono le fasi eliminatorie fino alla finale epica.
A parer mio la partita più bella del secolo. Il pubblico gremito sulle tribune della Picornell, la passerella (finita poi non come da programmi) di Juan Carlos, le provocazioni in acqua e fuori, la fatica, la stanchezza che cercava di prendere il sopravvento, l’arbitro cubano che non fischiava, poi i supplementari…infine la rete di Nando e la traversa degli spagnoli.
Ce l’avevamo fatta! Avevamo vinto le Olimpiadi!
Avevamo conquistato Barcellona!
Vi dico la verità: ero contento, sicuramente, ma la soddisfazione maggiore era per i miei genitori. Quanti sacrifici per accompagnarci agli allenamenti…alle 5 del mattino, ad ora di pranzo, la tarda sera. E loro erano sempre lì, al nostro fianco. A prendersi cura di noi.
Era anche la loro medaglia d’oro.
Poi pensai al Circolo Posillipo, casa mia.
In quel Settebello militavano tanti giocatori che indossavano o avrebbero indossato la calottina rossoverde. Era un po’ come se Napoli avesse vinto le Olimpiadi. Una sensazione indescrivibile.
Oggi sono 30 anni da quello storico successo…Tanti auguri a noi ed un pensiero speciale al grande Paolo Caldarella che da lassù starà sicuramente festeggiando quel memorabile successo!

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