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BARANO. DISCARICA TERONE: “NOI RESIDENTI COSTRETTI DIVENTARE VIGILANTES ANTI- DEGRADO”

A Barano, nel comune della tassa della spazzatura più cara dell’isola, non si riesce a debellare la piaga dell’abbandono selvaggio dell’immondizia in strada. E i cartelli promemoria con gli orari di conferimento, scritti dai residenti, sono già stati strappati. Piramidi di immondizia all’imbocco di via Schiappone, rimasugli di rifiuti abbandonati tra parracine e vigneti in via Terone Vatoliere sul ciglio di uno dei sentieri censiti dalle mappe del CAI (Club Alpino Italiano, vera istituzione per chi ama passeggiate e trekking). La piaga dell’abbandono selvaggio dei rifiuti a Barano è aperta, dolorosa e purulenta. Nel comune dove maggiormente la tassa della spazzatura grava sulle economie della cittadinanza, l’immondizia giace in strada per ore. Un fardello di inciviltà che rimane per lungo tempo sulle strade, prima che i solerti operatori ecologici riescano a eliminare la lordura lasciata a pochi metri dalle abitazioni. Ma non solo. Le cellule di degrado fanno bella vista anche agli occhi degli stupefatti escursionisti che con estrema curiosità fotografano, sempre più spesso, la cartolina di degrado quotidiana che fa bella vista nelle pubbliche strade del comune di Barano.

E pensare che fino a pochi mesi fa le arterie del comune collinare, così come quelle di tutta l’isola, venivano scrupolosamente disinfettate in concomitanza della preoccupante diffusione del Covid-19. Oggi invece, si torna all’immondizia in strada, senza paura,  quasi un’eco dal passato, di quella triste e drammatica crisi dei rifiuti che avvolse la Campania del 2007/08, una terribile piaga che accelerò il passaggio alla raccolta differenziata dei rifiuti anche sull’isola d’Ischia, ma che a distanza di 14 anni non è riuscita ad educare la totalità della popolazione baranese a conferire i rifiuti negli stazionamenti predisposti e negli orari precisi.

CARTELLO ANTI ABBANDONO AFFISSO DAI CITTADINI STRAPPATO DOPO 24 ORE

Orari ignorati da un nugolo di irriducibili “zozzoni” che non mancano di abbandonare i sacchetti anche quando il camioncino della raccolta dei rifiuti non c’è. I residenti sono esasperati. E c’è anche chi in via Terone Vatoliere, stanco di vivere nei pressi di a una vera e propria discarica di rifiuti, ha realizzato un cartello che ricorda il tassativo orario di conferimento e che gettare rifiuti quando il mezzo della raccolta non è presente è vietato dalla legge (ma non dovrebbe essere competenza e preoccupazione dell’amministrazione? ) Risultato? In meno di 24 ore l’abbandono selvaggio dei rifiuti non si è placato e il cartello affisso dai residenti è stato prontamente strappato da chi evidentemente non tollera la presa di posizione dei cittadini ormai stanchi da una situazione insostenibile che si trascina – a fasi alterne – da anni.  E quindi il ciclo – non dei rifiuti ma dell’esasperazione – riprende a girare. Baranesi che abbandonano rifiuti, sacchetti che rimangono a marcire al sole per giorni e altri baranesi ormai esasperati che chiedono aiuto, ma non ricevono risposta. E che intanto, senza lasciarsi intimidire, affiggono nuovamente il cartello davanti al perimetro preso di mira dagli sporcaccioni baranesi. In una lotta ormai senza fine.

I RESIDENTI PRONTI A RACCOGLIERE LE FIRME IN ATTESA DI MULTE E TELECAMERE

Tutto ciò delinea un’evidenza: le periferie del comune di Barano sono abbandonate a se stesse, alla mercé di chi combatte per il bene comune. Soluzioni? Non potendo immaginare un presidio costante della polizia municipale, né tanto meno la trasformazione degli abitanti delle zone maggiormente vessate da questo degrado in vigilantes, è necessaria o una completa rimodulazione del conferimento dei rifiuti nel comune di Barano (che non potendo contare sulla collaborazione dell’intera popolazione si trova ormai sull’orlo di un vero e proprio disastro ambientale, basta guardare le condizioni di via Chiummanella dove i rifiuti speciali marciscono da anni). In alternativa è necessario montare delle telecamere che possano scoraggiare  e punire chi non intende rinunciare all’abbandono selvaggio e che tramuta porzioni di territorio in terribili discariche. Intanto l’esasperazione dei residenti si sta per tramutare in azioni concrete: tra gli abitanti delle zone maggiormente vessate dall’abbandono di rifiuti cresce l’intenzione di realizzare una raccolta firme per chiedere ufficialmente una soluzione definitiva a un problema che umilia l’intero comune.

Comuni Ricicloni: Barano tra i fanalini di coda ( ma non la peggiore dell’isola)

Ma come è messo il comune di Barano sulla raccolta dei rifiuti? Non troppo bene stando ai documenti diramati dal dossier 2021 Legambiente Campania. La percentuale di raccolta differenziata tocca un mediocre 45,4 %. Gli abitanti di Barano producono ogni giorno, in media, 1,22 chilogrammi di rifiuti, uno dei risultati più gravosi di tutta la Campania. Peggio di Barano sull’isola riescono a fare il comune di Casamicciola Terme ( 41% di raccolta differenziata), Forio (31,3%) e Lacco Ameno (31,3%), ultimo posto addirittura per Serrara Fontana al (15,5 %). Altro che isola verde.

Lode a Josè, l’operatore che ripulisce l’immondezzaio degli incivili

Scopa di saggina e paletta, occhio attento e un profondo impegno per tenere pulito il territorio del proprio comune. Josè Gerardo Mattera, operatore ecologico della Barano Multiservizi, non si limita a sostare nel suo camioncino, in attesa che i residenti portino i sacchetti dell’immondizia. Si dà da fare. Tiene pulito ogni centimetro di strada, insozzato da chi purtroppo non ha nessuna intenzione di rispettare le più semplici regole di convivenza civica. In via Terone Vatoliere, nel perimetro del sentiero segnato dalle mappe del CAI (Club Alpino Italiano, vera istituzione per chi ama passeggiate e trekking) l’abitudine è di lasciare immondizia fuori orario, lontano dagli orari ufficiali di conferimento, quando il puntuale camioncino della raccolta di rifiuti non c’è. Al suo arrivo allo stazionamento, negli orari in cui bisognerebbe conferire i rifiuti, quasi quotidianamente vengono trovati sacchetti deposti fuori orario. Josè Gerardo Mattera prende scopa e paletta e ripulisce la strada, facendo spallucce di fronte all’inciviltà di chi non fa altro che appesantire il lavoro degli operatori ecologici di Barano.

“Josè è una persona scrupolosa e precisa – raccontano, esasperati i  residenti di via Terone Vatoliere che ogni giorno devono lottare contro chi confonde il perimetro di sosta dei camioncini della nettezza urbana per una discarica a cielo aperto e viene qui, a ogni ora del giorno e della notte, a gettare ogni genere di rifiuti.  – non rimane indifferente ai sacchetti lasciati fuori orario, raccoglie scrupolosamente i rimasugli di immondizia con attenzione, dovrebbe essere d’esempio per tutti i lavoratori del settore e per l’intera Barano!”

di Antonello De Rosa
Foto: Barano Notizie

 

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