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SANITA’. L’APPELLO DEL CUDAS A RIATTIVARE LE ATTIVITA’ OSPEDALIERE SOSPESE

Sulla necessità di riattivare tutte le prestazioni ospedaliere dopo la fase di emergenza Covid -19 il Cudas era già intervenuto presso l’Asl nelle scorse settimane. Purtroppo, se nel frattempo alcuni servizi sono tornati alla normalità, altri ancora attendono di essere regolarizzati. E così il Cudas, a cui arrivano segnalazioni continue circa il funzionamento dei servizio sanitari sul territorio isolano, ha ritenuto di dover ancora intervenire sulla questione “Rizzoli”, inviando ieri l’altro una nuova nota al Direttore sanitario p.t. P.O. “Anna Rizzoli” e, per conoscenza, al Direttore generale e al Direttore Sanitario dell’Asl Na2 Nord. Di particolare gravità è la perdurante sospensione dei “piccoli” interventi chirurgici, che man mano che passa il tempo diventa una carenza sempre più penalizzante per gli isolani e inaccettabile da parte di un ospedale che voglia essere degno di questo nome, con l’aggravante dell’insularità, che preclude di potersi rivolgere ad altri presidi pubblici. Continueremo a sollecitare il ripristino veloce di tutta l’attività chirurgica, perchè non vorremmo che qualche problema di “piccola” chirurgia diventasse di “grande”. Le limitazioni alle prestazioni causa Covid sono durate fin troppo a lungo e non sono più oltre tollerabili.
Di seguito il testo integrale della lettera: “Al Direttore sanitario p.t. P.O. “Anna Rizzoli”
p. c. Al Direttore generale dell’Asl Na2 Nord
Al Direttore Sanitario dell’Asl Na2 Nord
Ischia, 16 maggio 2022
OGGETTO: Necessità riattivazione delle attività ospedaliere ancora sospese
Gent. Direttore,
continuiamo a ricevere segnalazioni e lamentele da parte di cittadini ischitani ancora impossibilitati ad usufruire di prestazioni necessarie presso l’unico ospedale dell’isola, nonostante la fase emergenziale del Covid-19 sia ormai ampiamente superata e la maggior parte dei servizi sia stata riattivata anche sul territorio. Ciò che rende ancora più inspiegabili le defaillance assistenziali che perdurano, appunto, al “Rizzoli”.
A cominciare dalla sospensione ancora in corso dei “piccoli” interventi chirurgici. Non si tratterà di operazioni salvavita, ma chi si trova alle prese con problemi che potrebbero e dovrebbero essere risolti dal chirurgo, non può aspettare all’infinito, sopportando nel frattempo dolori, fastidi e disagi che potrebbero essere evitati. E non tutti hanno la possibilità di risolvere queste situazioni rivolgendosi a strutture private. Il presidio pubblico al servizio di un territorio particolare come quello dell’isola non può sottrarsi sine die al suo dovere di garantire prestazioni basiche, che lo sarebbero anche in un semplice ospedale da campo. Ed è questo che, invece, sta accadendo sulla nostra isola, sempre più ingiustificatamente con il trascorrere del tempo.
Altra esigenza basilare da soddisfare è quella delle prime visite ortopediche. Esiste, fino a prova contraria, un reparto di Ortopedia e non è pensabile che per accedere ad una prima visita l’isolano sia costretto a rivolgersi ad altri presidi in terraferma o, addirittura, al privato. Un’altra situazione temporanea che si sta protraendo oltre ogni ragionevole e comprensibile giustificazione legata alla pandemia.
Terza attività da ripristinare è quella della chirurgia oculistica legata alle cataratte. Anche in questo caso, i cittadini continuano ad essere privati di un servizio che, seppur giovane nella nostra realtà ischitana, aveva rappresentato una importante novità, con un significativo riscontro da parte dell’utenza, in precedenza costretta a rivolgersi fuori Ischia, a strutture convenzionate perlopiù di altre Aziende sanitarie e ospedaliere, con costi non trascurabili a carico della Na2 Nord, in aggiunta al disagio dei pazienti di doversi spostare dall’isola. Una bella novità, anche giustamente evidenziata dall’Azienda, finchè è durata… Nel frattempo, in tanti restano in lista d’attesa, sempre più scoraggiati e, di fatto, costretti a rivolgersi altrove, perché le attese sanitarie non possono essere eterne.
In considerazione di quanto appena evidenziato, sollecitiamo ancora con forza (come già facemmo qualche tempo fa senza grossi risultati) il pronto ripristino delle prestazioni sopra indicate, tutte fondamentali per l’ospedale territoriale di un’isola con una popolazione residente equiparabile ad un medio capoluogo di provincia, per non parlare delle esigenze degli ospiti forestieri, soprattutto per quanto riguarda il settore ortopedico.
In attesa di un riscontro concreto, porgiamo
distinti saluti
Per il Cudas Ischia
La presidente Gianna Napoleone

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