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TRIBUNALE: I SINDACI DI ISCHIA SCRIVONO AL MINISTERO GIUSTIZIA



I Sindaci dell’Isola, di ischia hanno scritto al Ministro della Giustizia Cancellieri chiedendo un'audizione per discutere del tribunale di ischia;
"Con la presente, i sottoscritti firmatari – sindaci delle amministrazioni municipali dell’isola d’Ischia – formulano alle SS.LL.
Ill.me istanza di audizione allo scopo di poter illustrare in modo semplice e diretto le insopportabili conseguenze che le amministrazioni comunali dell’isola d’Ischia, patiranno dall’attuazione della riforma inerente il diverso assetto della geografia giudiziaria in Italia, che coinvolge l’isola d’Ischia che dal 1400 è sede di un presidio giudiziario.

Il trasferimento presso la sede centrale del Tribunale di Napoli degli affari giudiziari, a causa della soppressione, produce, già da ora, che e funzionamento, problemi erariali, non trascurabili, sia perché non previsti
amministrazioni e sia perché non consentono, in futuro, ulteriori appesantimenti tributari a causa del grave momento economico-finanziario che il paese patisce – In sintesi gli scriventi hanno registrato:
l) aumenti dei costi per la difesa;
2) aumenti dei costi per gli adempimenti giudiziari;
3) aumenti dei costi per l'invio dei dipendenti comunali presso tribunale in cui sono convocati come testi nei procedimenti penali i reati urbanistici . Solo quest’ultima voce è stata già stimata in circa € 160.000,00 all’anno.
4) paralisi degli uffici tecnici e della P.M. per almeno tre giorni a settimana
A completamento dell’argomento è necessario tener presente che analoghi colpiscono e ancor di più colpiranno, le altre amministrazioni pubbliche presenti sul territorio (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Corpo Forestale).

La soppressione dell’Ufficio UNEP presso la ex Sezione Distaccata di Ischia sta già causando aggravi di spesa di non poco conto a carico delle dissestate finanze degli Enti rappresentati dagli scriventi. Si è determinato un aumento vertiginoso dei costi di notifica. Per una semplice quanto efficacia spiegazione,valga il riassunto degli stessi con evidenziazione dei costi pre e post-soppressione.
Notifica a mani da un minimo di € 5,00, a un max di € 12,00, ora viaria da un minimo di € 20,00 ad un max di € 35,00;
Pignoramento mobiliare da € 12,50 – € 22,00 ad € 35,00 – € 60,00;
Pignoramento presso terzi o di un pignoramento immobiliare da € 20,00-25,00 ad € 80,00.
Avviso esecuzione obblighi di fare da € 42,00 a € 120,00

Il mantenimento del Presidio Giudiziario sul territorio allo Stato centrale (a parte gli stipendi dei magistrati e del personale che pur mandati altrove conserva) non costa oneri atteso che l’immobile ospitante è concesso al Ministero in comodato gratuito dal Comune di Ischia che sopporta i costi della sua pulizia, dei consumi e elettrici, telefonici e delle manutenzioni.

Non possono gli scriventi, non far rilevare a codesta Ecc.ma Commissione, che la Soppressione della Sezione Distaccata di Ischia determina gravissimo danno ai cittadini dell’isola che dovranno patire un impressionante impennata dei costi del servizio giustizia. Non va sottaciuto il disagio per il raggiungimento della sede centrale, peraltro spesso impedito dalle condizioni meteo e dalla impossibilità di reperire, nella fascia oraria di necessità, la possibilità di imbarcarsi, atteso: che la soppressione determina una movimentazione umana giornaliera aggiuntiva, nella detta fascia oraria di riferimento di oltre 1.200 persone, senza che sia intervenuta a sostegno una diversa organizzazione dei trasporti marittimi.

Non possono gli scriventi non sottolineare, alle intelligenze di Codesta commissione, che la “sostanziale impossibilità” per il cittadino dell’isola d’Ischia di poter, agevolmente, far ricorso al servizio giustizia determina il pericolo di un approccio con sistemi alternativi (non sempre leciti) per la risoluzione delle controversie lesive dei diritti dei singoli. Con riflessi sulla pace sociale e con la necessità di dover, a breve, prevedere una diversa organizzazione territoriale per il mantenimento dell’ordine pubblico.
L’isola di lschia è la terza isola d’Italia, dopo Sicilia e Sardegna, per densità demografica (68mila abitanti stabili ai quali vanno ad aggiungersi circa 3 milioni e mezzo di turisti che frequentano annualmente l’Isola ogni anno). Non va sottaciuto che la Sezione di Ischia serve numerose persone disabili che, organizzate in associazione già manifestano presso gli scriventi i patimenti insopportabili per raggiungere la sede centrale del Tribunale, non essendo le attuali navi in servizio (tranne una) strutturate in modo da consentire una “trasferenza in dignità” per detti soggetti.

Il carico giudiziario deve essere illustrato a codesta Ecc.ma Commissione perché tenga di conto dell’esigenza del presidio sul territorio: anno 2002 si sono registrati 4302 giudizi civili – 1461 giudizi di lavoro e previdenza – 624 esecuzioni – circa 1000 giudizi penali-
126 tutele e 64 amministratori di sostegno – circa 300 procedimenti di volontaria giurisdizione.
In virtù di quanto sopra sinteticamente esposto e con riserva di ulteriormente integrare si sollecita codesta Ecc.ma Commissione affinchè disponga l’audizione degli scriventi tesa a fornire ulteriori argomenti e ragguagli affinché si possa relazionare al signor Ministro dell’indispensabilità del mantenimento del presidio giudiziario e dell’Ufficio Unep sull’isola d’Ischia.

I Sindaci dell’Isola, di ischia hanno scritto al Ministro della Giustizia Cancellieri chiedendo un'audizione per discutere del tribunale di ischia;

Ecco il testo dei sindaci
Con la presente, i sottoscritti firmatari – sindaci delle amministrazioni municipali dell’isola d’Ischia – formulano alle SS.LL.
Ill.me istanza di audizione allo scopo di poter illustrare in modo semplice e diretto le insopportabili conseguenze che le amministrazioni comunali dell’isola d’Ischia, partiranno dall’attuazione della riforma inerente il diverso assetto della geografia giudiziaria in Italia, che coinvolge l’isola d’Ischia che dal 1400 è sede di un presidio giudiziario.

Il trasferimento presso la sede centrale del Tribunale di Napoli degli affari giudiziari, a causa della soppressione, produce, già da ora, che e funzionamento, problemi erariali, non trascurabili, sia perché non previsti
amministrazioni e sia perché non consentono, in futuro, ulteriori appesantimenti tributari a causa del grave momento economico-finanziario che il paese patisce – In sintesi gli scriventi hanno registrato:
l) aumenti dei costi per la difesa;
2) aumenti dei costi per gli adempimenti giudiziari;
3) aumenti dei costi per l'invio dei dipendenti comunali presso tribunale in cui sono convocati come testi nei procedimenti penali i reati urbanistici . Solo quest’ultima voce è stata già stimata in circa € 160.000,00 all’anno.
4) paralisi degli uffici tecnici e della P.M. per almeno tre giorni a settimana
A completamento dell’argomento è necessario tener presente che analoghi colpiscono e ancor di più colpiranno, le altre amministrazioni pubbliche presenti sul territorio (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Corpo Forestale).

La soppressione dell’Ufficio UNEP presso la ex Sezione Distaccata di Ischia sta già causando aggravi di spesa di non poco conto a carico delle dissestate finanze degli Enti rappresentati dagli scriventi. Si è determinato un aumento vertiginoso dei costi di notifica. Per una semplice quanto efficacia spiegazione,valga il riassunto degli stessi con evidenziazione dei costi pre e post-soppressione.
Notifica a mani da un minimo di € 5,00, a un max di € 12,00, ora viaria da un minimo di € 20,00 ad un max di € 35,00;
Pignoramento mobiliare da € 12,50 – € 22,00 ad € 35,00 – € 60,00;
Pignoramento presso terzi o di un pignoramento immobiliare da € 20,00-25,00 ad € 80,00.
Avviso esecuzione obblighi di fare da € 42,00 a € 120,00

Il mantenimento del Presidio Giudiziario sul territorio allo Stato centrale (a parte gli stipendi dei magistrati e del personale che pur mandati altrove conserva) non costa oneri atteso che l’immobile ospitante è concesso al Ministero in comodato gratuito dal Comune di Ischia che sopporta i costi della sua pulizia, dei consumi e elettrici, telefonici e delle manutenzioni.

Non possono gli scriventi, non far rilevare a codesta Ecc.ma Commissione, che la Soppressione della Sezione Distaccata di Ischia determina gravissimo danno ai cittadini dell’isola che dovranno patire un impressionante impennata dei costi del servizio giustizia. Non va sottaciuto il disagio per il raggiungimento della sede centrale, peraltro spesso impedito dalle condizioni meteo e dalla impossibilità di reperire, nella fascia oraria di necessità, la possibilità di imbarcarsi, atteso: che la soppressione determina una movimentazione umana giornaliera aggiuntiva, nella detta fascia oraria di riferimento di oltre 1.200 persone, senza che sia intervenuta a sostegno una diversa organizzazione dei trasporti marittimi.

Non possono gli scriventi non sottolineare, alle intelligenze di Codesta commissione, che la “sostanziale impossibilità” per il cittadino dell’isola d’Ischia di poter, agevolmente, far ricorso al servizio giustizia determina il pericolo di un approccio con sistemi alternativi (non sempre leciti) per la risoluzione delle controversie lesive dei diritti dei singoli. Con riflessi sulla pace sociale e con la necessità di dover, a breve, prevedere una diversa organizzazione territoriale per il mantenimento dell’ordine pubblico.
L’isola di lschia è la terza isola d’Italia, dopo Sicilia e Sardegna, per densità demografica (68mila abitanti stabili ai quali vanno ad aggiungersi circa 3 milioni e mezzo di turisti che frequentano annualmente l’Isola ogni anno). Non va sottaciuto che la Sezione di Ischia serve numerose persone disabili che, organizzate in associazione già manifestano presso gli scriventi i patimenti insopportabili per raggiungere la sede centrale del Tribunale, non essendo le attuali navi in servizio (tranne una) strutturate in modo da consentire una “trasferenza in dignità” per detti soggetti.

Il carico giudiziario deve essere illustrato a codesta Ecc.ma Commissione perché tenga di conto dell’esigenza del presidio sul territorio: anno 2002 si sono registrati 4302 giudizi civili – 1461 giudizi di lavoro e previdenza – 624 esecuzioni – circa 1000 giudizi penali-
126 tutele e 64 amministratori di sostegno – circa 300 procedimenti di volontaria giurisdizione.
In virtù di quanto sopra sinteticamente esposto e con riserva di ulteriormente integrare si sollecita codesta Ecc.ma Commissione affinchè disponga l’audizione degli scriventi tesa a fornire ulteriori argomenti e ragguagli affinché si possa relazionare al signor Ministro dell’indispensabilità del mantenimento del presidio giudiziario e dell’Ufficio Unep sull’isola d’Ischia.

 

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