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Scrittori: addio a Caterina Emili, giornalista e narratrice attenta agli ultimi

Roma, 12 mag. – (Adnkronos) – Lutto nel mondo della letteratura: si è spenta, infatti, ieri a Perugia, per conseguenze legate al Covid, la giornalista e scrittrice Caterina Emili. Settantaquattro anni, nata a Roma ma di origini umbre e di formazione milanese, Caterina Emili è stata inviata speciale di quotidiani nazionali e autrice e conduttrice di programmi radiofonici sulle reti Rai prima di scoprirsi una vena narrativa che l’ha portata a esordire nella letteratura nel 2012 con L’autista delle slot (Premio della critica Città di Cattolica) seguito da ‘Il ritrovamento dello zio bambino’, con cui ha vinto il Prix Spécial de la Critique Littéraire del World Literary Prize.

La Emili ha cominciato la sua attività di giornalista a Parigi nel 1969, nella redazione di corrispondenza de Il Mattino per poi spostarsi nel 1973 alla Gazzetta del Popolo a Torino. Sono seguite le esperienza al settimanale Il Mondo, quindi a ‘La Stampa’ e infine ha lavorato a La Nazione e a Il Resto del Carlino come inviata speciale. In radio ha scritto e diretto vari programmi radiofonici, tra cui L’immaginario femminile e La morale della favola, e ha condotto per alcuni anni Radio Help, storica trasmissione di Radio 2 sul mondo del non profit, ideata da Riccardo Bonacina. Il suo impegno l’ha portata anche a tenere per cinque anni lezioni sul mondo dei quotidiani ai ragazzi del carcere minorile milanese Cesare Beccaria, nell’ambito di un progetto didattico innovativo da cui nacque il primo giornale scolastico on line del carcere minorile.

Alla esperienza giornalistica è seguita quella editoriale, con la creazione di un service e di una casa editrice, con la quale ha spaziato dagli house organ ai mensili economici, ma anche pubblicando libri di poesie. Conclusa l’esperienza imprenditoriale, Caterina Emili era tornata a collaborare con alcuni quotidiani, come La Repubblica e con il magazine del Corriere della Sera, tenendo anche per anni una rubrica sul Corriere dell’Umbria, regione dove si era trasferita, dividendosi fra Morsella e Ceglie Messapica. Due realtà – peraltro – al centro di diversi suoi libri (pubblicati da e/o), come il suo personaggio più conosciuto, Vittore Guerrieri, umbro dal passato misterioso, trasferitosi in Puglia dove vive facendo il venditore di olio e formaggi ma sempre finendo coinvolto nelle ‘storie degli ultimi’. Sposata due volte, prima con Stefano Emili, di cui ha mantenuto il cognome, preferendolo al suo – Nini – quindi nel 1976 con Luigi Guastamacchia, manager nel settore editoriale, Caterina Emili lascia tre figli: i funerali si terranno sabato alle 11 nella sua Morsella.

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