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SANITA’. I DIRETTORI DELLE ASL DELLA CAMPANIA NEL MIRINO DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE TRASPARENZA

Il presidente della prima commissione regionale speciale sulla trasparenza Nunzio Carpentieri ha inviato una nota al presidente De Luca

circa la condotta tenuta dai Direttori generali delle Asl della Campania, con l’unica eccezione dell’ASL Salerno, in merito alla richiesta di rendere pubblici e trasparenti i dati relativi ai Contratti dei centri privati accreditati con il Servizio sanitario regionale.

Questi i fatti:

Ho ricevuto ad agosto la lettera di un centro di riabilitazione della provincia di Salerno che mi ha invitato a diffidare le Asl della Regione Campania ad ottemperare al loro imprescindibile dovere derivante dalla loro richiesta di accesso agli atti di cui in epigrafe, nel rispetto del principio di piena conoscibilità dell’attività della pubblica amministrazione.

La predetta missiva ricevuta ha richiamato, al suo interno, la nota prot. n. 2021.0357776 del 6.7.2021 firmata dal Direttore Generale del Servizio Sanitario Regionale avv. Postiglione il quale, nel riscontrare analoga e pregressa richiesta del suddetto centro diretta alla Regione Campania, ha espresso “spirito di collaborazione e trasparenza” e li ha invitati a “presentare la richiesta in oggetto alle Aziende sanitarie Locali, cui sono assegnati compiti di vigilanza sugli aspetti organizzativi delle strutture sanitarie, compresi quelli del personale utilizzato dalle strutture sanitarie”.

Conseguentemente, atteso che tra le funzioni della 1ª Commissione Speciale Trasparenza della Regione Campania vi è quella di porre in essere iniziative atte alla completa ed efficace applicazione dei principi di trasparenza dell’attività amministrativa, mi sono attivato e con mia nota del 7.9.2021 ho intimato alle Asl della Regione Campania di ottemperare, entro e non oltre 10 giorni al loro imprescindibile dovere di rendere pubblici e conoscibili i contratti applicati per il personale non medico dei singoli centri di riabilitazione ex art. 26/833 accreditati presso il Servizio sanitario regionale della Campania.

Purtroppo ho dovuto constatare, decorsi i dieci giorni di cui sopra, che nessuna delle Asl della Regione Campania, ad eccezione dell’ASL Salerno, ha ottemperato alla richiesta in oggetto.

Pertanto, in data 21.9.2021 con successiva nota ho reiterato l’invito a rendere pubblici e conoscibili i Contratti applicati dai centri di riabilitazione accreditati prevedendo, in caso di mancato riscontro, di richiedere alla Giunta regionale e al suo Presidente di procedere con l’adozione di specifici provvedimenti disciplinari.

Anche la suddetta nuova intimazione è stata del tutto inesitata dalle suddette Asl regionali, nonostante la linea di indirizzo tracciata dal Direttore Generale Postiglione e improntata allo “spirito di collaborazione e trasparenza” da parte delle aziende sanitarie locali regionali.

In punto di diritto i suddetti direttori generali hanno commesso le seguenti violazioni:

a) L’art.7 del vigente regolamento della Commissione Consiliare Speciale per la Trasparenza, quanto all’obbligo di collaborazione, dispone che “Gli organi ed i titolari degli uffici dell’amministrazione regionale, degli enti strumentali, delle aziende sanitarie ed ospedaliere, nonché delle società partecipate o controllate dalla Regione, sono tenuti a fornire ogni necessaria collaborazione alla Commissione”.

b) Le norme contenute nel D. Lgs. 4/8/2016, n° 171, che disciplina la nomina, la revoca e la decadenza dall’incarico di Direttore Generale delle AA.SS.LL., quanto all’obbligo di questi ultimi di implementare gli obiettivi recita “gli obiettivi di trasparenza, finalizzati a rendere i dati pubblicati di immediata comprensione e consultazione per il cittadino, con particolare riferimento ai dati di bilancio sulle spese e ai costi del personale, da indicare sia in modo aggregato che analitico(art. 2, comma 2 e comma 3, lett. c);

In termini di merito:

devo riscontrare con stupore, innanzitutto, la mancata cognizione, incomprensibile da parte di dirigenti pubblici, dell’importanza fondamentale del valore della trasparenza, caposaldo imprescindibile dei principi, dei doveri, del rapporto con i cittadini, dell’operatività sia dello Stato italiano che della nostra Regione.

Allo stesso modo devo riscontrare con altrettanto stupore la mancata comprensione dell’oggetto della richiesta. Nelle prossime settimane la Regione dovrà decidere in merito alle tariffe sulla riabilitazione e in questo ambito non si può non comprendere l’importanza di una corretta, oltre che doverosa, informazione sui contratti applicati. Tanto più in un contesto caratterizzato da una pletora di contratti (ben dieci) con differenze di costi per il personale fino a quasi il 50%.

In sostanza: il mancato riscontro alla richiesta in oggetto, oltre ad ignorare le parole del Direttore Generale del SSR avv. Postiglione e a violare le norme nazionali e regionali, ha testimoniato una mancanza di attenzione e rispetto riguardo ai doveri e ai valori che devono essere parte essenziale dell’operato di una ASL e del rapporto tra la ASL e la Regione.

Per questi motivi la invito ad attivare, in conformità a quanto previsto dall’art. 2, comma 5, del già citato Decreto legislativo n. 171/2016, i procedimenti sanzionatori previsti per il “caso di manifesta violazione di legge o regolamenti o del principio di buon andamento e di imparzialità”.

 

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