Attualità

VICO EQUENSE. SOSPESA LA DEMOLIZIONE DI UN IMMOBILE ACQUISITO AL PATRIMONIO COMUNALE. ACCOLTA L‘ISTANZA PROPOSTA DALL’AVVOCATO MOLINARO

La Corte di Appello di Napoli, ha sospeso l’abbattimento di un fabbricato ad uso abitativo nel comune di Vico Equense, unico alloggio per gli attuali occupanti, una famiglia composta da una coppia di coniugi con figli ed anziani a carico, per il quale la Procura Generale aveva già adottato il provvedimento di sgombero ed ottenuto la provvista finanziaria necessaria alla esecuzione dell’intervento.

Il comune, rappresentato dal Sindaco Andrea Buonocore, aveva deliberato l’acquisizione dell’immobile al patrimonio comunale ed affidato all’avvocato Bruno Molinaro l’incarico di proporre l’incidente di esecuzione per contrastare, in sede giudiziale, la demolizione che la Procura Generale, con il Sostituto Raffaele Marino, aveva già programmato con l’ausilio di un consulente tecnico e di un’impresa privata.

Vi è anche da dire che l’acquisizione era stata trascritta nei registri immobiliari e che, con la delibera adottata il 13 maggio 2021, il consiglio comunale di Vico Equense aveva, in particolare, dichiarato “il prevalente interesse pubblico” alla conservazione del bene, ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. n. 380/01, al fine di destinarlo ad uso di “alloggio per edilizia residenziale sociale (housing sociale) in conformità a quanto previsto dall’art. 1, comma 65, della legge regionale n. 5/2013”.

Con la medesima delibera, il consiglio comunale aveva anche “preso atto e dichiarato, ai sensi dell’art. 31, comma 5, del d.P.R. n. 380/2001, secondo periodo, che l’immobile innanzi identificato non contrasta con rilevanti interessi urbanistici, ambientali o di rispetto dell’assetto idrogeologico”.

La Corte di Appello di Napoli, con provvedimento fuori udienza, ha sospeso l’esecuzione, avendo ritenuto che l’istanza di sospensione proposta dall’avvocato Molinaro “meriti accoglimento, atteso che l’esecuzione dell’ordine di demolizione potrebbe irreparabilmente pregiudicare l’interesse del Comune di Vico Equense all’acquisizione delle opere nelle more della celebrazione dell’incidente di esecuzione”.

Trattasi di un importante ed insperato provvedimento che indirettamente conferma la perdurante vigenza della legge regionale varata nel 2013 dalla Giunta Caldoro, e tanto sebbene la successiva normativa di dettaglio approvata dall’attuale Giunta De Luca sia stata dichiarata costituzionalmente illegittima dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 140 del 2018.

Da notare, inoltre, che il comune di Vico Equense ha motivato l’acquisizione conservativa con la “la straordinaria contingenza economica degli ultimi anni (che ha indotto il legislatore regionale ad emanare e prorogare reiteratamente le disposizioni di cui alla L.R. 19/2009 e s.m.i., nonché ad emanare le disposizioni di cui al richiamato art. 1 comma 65 della L.R. 5/2013, riconoscendo primaria importanza alle iniziative e programmi in favore dell’housing sociale), che ancor di più oggi, ove ha raggiunto livelli di eccezionale gravità per effetto della persistente emergenza pandemica, suggerisce di adottare atti che vadano nella direzione di alleviare il disagio sociale delle persone che hanno una esigenza abitativa e che, nello stesso scopo, producano economia (con risparmio sulle spese di demolizione/ripristino) e migliorino il bilancio dell’Ente comunale (consentendo di produrre reddito con i conseguenti canoni di locazione e/o i proventi delle alienazioni)”.

L’avvocato Molinaro, nel proprio incidente di esecuzione, ha, fra l’altro, evidenziato alla Corte di Appello che, “a prescindere dalla entrata in vigore della richiamata legge regionale, nel concetto di prevalente interesse pubblico al quale fa riferimento la normativa statale (art. 31, comma 5, d.P.R. n. 380/2001) certamente rientra anche quello alla realizzazione di alloggi di edilizia residenziale”, indicando, a tal fine, numerosi precedenti della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato.

Have your say