Attualità

TURISMO: ALL’ISOLA SERVE UNA CABINA DI REGIA UNICA. DI ANTIMO PUCA

Vorrei sostenere la necessità di istituire una cabina unica di regia sul turismo. Una necessità che noi da tempo rappresentiamo, guidati però da indispensabili considerazioni. Porrei la prima parafrasando un famoso titolo: di cosa parliamo, quando parliamo di turismo? Una politica turistica, infatti, nella nostra isola, non è affatto mancata, e, seppure svolta da diversi attori, ha comunque seguito una costante e unitaria aspirazione :” purché vengano”. Un po’ di competizione, qualche fuga solitaria e i risultati sono quelli che in questi giorni qualcuno esibisce con comprensibile entusiasmo. Tale indirizzo, però, benché funzionale a specifici e altrettanto solitari interessi, appare molto miope. La quantità delle presenze, infatti, non basta,- “e può diventare, anzi, controproducente, o, addirittura, pericolosa-, se non sostenuta dalla qualità dell’accoglienza. Turismo sostenibile. Trasporti adeguati. Vitalità dell’offerta. Promozioni mirate. Menu riferiti a luoghi geografici, marchio di qualità e tanto altro ancora. Altra considerazione riguarda il ruolo delle pinete e delle sorgenti termali naturali le quali non sono, come potrebbe credersi, porzioni di territorio chiuse in logiche autoreferenziali. Pinete e sorgenti termali naturali dovrebbero essere iscritte all’UNESCO. Esse esprimono infatti quei valori universali che, più o meno consapevolmente, i turisti vengono a cogliere, percorrendo per questo decine di migliaia di chilometri. Guai a credere che l’agricoltura a Ischia, per esempio, sia una mera voce in crisi dell’attività produttiva locale. Essa è invece componente indispensabile al mantenimento dell’intero territorio e quindi una assicurazione sul futuro di tutti. Alcuni “localismi” rivestono, per la loro irripetibilità, valore universale e Ischia ha da raccontare al mondo e ai territori vicini proprio questo suo carattere. Pinete e sorgenti termali naturali rivestono un ruolo fondamentale nella ricerca di un turismo sostenibile e di un’offerta di qualità. Bisogna scegliere o un turismo di massa o uno di qualità. Camminando tra gli isolani sento lamentele sui turisti che invadono il nostro territorio. Ricordate il film vacanze ad Ischia. Da più parti ormai si avverte l’esigenza, se non di chiudere l’accesso alle auto, quantomeno di regolamentato. Bloccare le auto. Dobbiamo tirare le somme. L’estate è finita come possiamo migliorarci? Basta con questo turismo di bassa lega. I veri signori non vengono più ad Ischia, chiediamoci perché? Si dovrebbe dare inizio ad una forte campagna di sensibilizzazione sul decoro cittadino affinché siano i cittadini i primi a godere di un ambiente scenicamente piacevole. Fra questi : – Revisione delle brutture pubbliche che oggi offendono il senso comune e quando le stesse siano private che i Comuni trovino un terreno d’intesa con le proprietà. – Revisione di progetti del recente passato, (La Siena, Piazza Degli Eroi, il Carcere) che necessitano di essere ristudiati e “bonificati”. – Riclassificazione delle strutture alberghiere e assistenza alla ristrutturazione, quando necessaria, per produrre una offerta di qualità internazionale. Si rende necessaria una Politica di attrazione per nuove attività dallo sviluppo sostenibile grazie a :Politica di defiscalizzazione locale. – Politica di perseguimento di una defiscalizzazione a livello regionale. – Un turismo di qualità grazie oggi agli appartamenti e ville già presenti che attiri una clientela che divenga, nuovamente, ambasciatrice del nostro territorio.

Di Antimo Puca

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