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SPORT. LA VITTORIA DEL FORIO BASKET, UN’IMPRESA CHE MERITA DI ESSERE SOSTENUTA

di Claudio Iacono

Il Forio Basket, con la vittoria di ieri sulla Pallacanestro Salerno, ha ottenuto la possibilità di partecipare al prossimo campionato di Serie B. La doppia sfida in finale è stata l’occasione per mostrare i muscoli, riuscendo ad annichilire una formazione di alto profilo come quella di coach Menduto, specie nella gara di ritorno al Palacasale. Dopo un primo quarto equilibrato, in termini di valori espressi in campo e di punteggio, dal secondo in poi è stato solo Forio Basket, capace di giocare al gatto col topo con Salerno, mai più realmente in grado di trovare una reazione credibile contro la prova di forza dei padroni di casa. Al di là dei tatticismi messi in campo con grande applicazione dalla formazione ospite, quello del Forio Basket è stato un crescendo rossiniano senza soluzione di continuità, diretto da coach Iovino fino alla fine, anche quando il quintetto era composto quasi totalmente dalle seconde linee. Si tratta, senza dubbio, della più grande impresa cestistica della storia dell’isola verde, ottenuta al termina di una stagione che per tanti versi resterà unica nel suo genere. Un ruolino di marcia mostruoso, quello tenuto dai biancorossi di coach Luigi Iovino, capaci di vincere quasi tutte le partite disputate, in barba ai tanti problemi logistici che hanno caratterizzato questo torneo. Appare tuttavia impropria l’espressione “miracolo sportivo” per descrivere l’impresa realizzata dal Forio Basket; in effetti, questa frase, più appropriata a celebrare le vittorie di squadre partite senza i favori del pronostico, sminuirebbe il roster biancorosso senza ragione. Quella costruita dal presidente Vito Iacono e dal coach Luigi Iovino è invece stata una macchina perfetta o quasi, completa in tutti i ruoli, con giocatori di altissimo profilo che si sono dimostrati in grado di confermare le grandi aspettative che c’erano su di loro. Una macchina perfetta o quasi che meriterebbe anche più di una riconferma in vista del prossimo campionato, al netto degli stranieri come il fenomeno Markovic, che non possono essere tesserati nella terza serie nazionale del basket. Magari dal punto di vista societario e dirigenziale il Forio Basket dovrebbe fare il passo decisivo nel cercare di darsi una struttura sostenibile nel tempo e in grado di stare vicino alla squadra in un modo più consono ad una categoria come la Serie B. Al di là questi aspetti, che verranno valutati sicuramente con maggiori capacità da chi ne avrà la responsabilità, rispetto a chi vi scrive, il passo importante e decisivo dovrà arrivare dalle altre società di pallacanestro isolane, che dovranno sostenere secondo le proprie possibilità, e dall’imprenditoria locale. Non sarebbe infatti possibile vedere sciogliersi quanto ottenuto con questa meravigliosa stagione sotto il sole della solita estate ischitana.

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