Cronaca

RIPRENDE IN SENATO LA DISCUSSIONE SULL’ABUSIVISMO EDILIZIO

L’Aula del Senato ha ripreso stamattina l’esame del ddl sull’abusivismo edilizio in Campania, procedendo al voto degli emendamenti. Il provvedimento, ribattezzato con il nome del proponente Ciro Falanga (FI), punta ad introdurre una graduatoria per gli abbattimenti delle opere abusive. Prima di tutto andrebbero demoliti gli immobili che costituiscono un pericolo per la pubblica e la privata incolumità, seguiti da quelli allo stato grezzo e non ultimati e da quelli utilizzati per lo svolgimento di attività criminali. Via via tutti gli altri, fino ad arrivare, per ultimi, agli abbattimenti degli immobili abitati, appartenenti a nuclei familiari che non dispongono di altra soluzione abitativa.

E’ proprio questo elenco delle priorità che viene criticato aspramente dagli ambientalisti. Legambiente ribadisce da giorni come questo criterio indicato per le demolizioni porterà a non abbattere proprio nulla.

“Definire un ordine di priorità può anche essere una scelta condivisibile, ma non puòdivenire un vincolo a cui le Procure devono attenersi, quindi non si capisce la necessità di una legge”, ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. “Perché l’obbligo di verificare le condizioni previste dall’elenco, è evidente anche al più ingenuo osservatore, significa insabbiarsi nella burocrazia e nei ricorsi giudiziari: di fatto vuol dire bloccare le demolizioni e fare un regalo agli abusivi”.

Per rendere l’idea, l’Associazione ambientalista prende il caso di Ischia. “Per istruire le pratiche e classificare le oltre 600 ordinanze di demolizione secondo i criteri di priorità sarebbe necessario l’impegno esclusivo e a tempo pieno di tutti gli uffici comunali e le forze dell’ordine. Senza parlare della quantità di nuovi e pretestuosi ricorsi al Tar da parte di abusivi “vittime” del mancato rispetto dei nuovi criteri di urgenza”.

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