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Milan fa 7 gol a Torino, Juve batte Sassuolo ma resta quinta

(Adnkronos) – La Juventus vince in casa del Sassuolo ma resta fuori dalla zona Champions, il Milan travolge per 7-0 il Torino e mette nei guai i granata. Nella lotta per le posizioni nobili della classifica della serie A vincono anche l’Atalanta e, a fil di sirena, la Lazio. La Roma, invece, incassa il k.o. contro l’Inter già campione d’Italia. La terz’ultima giornata di Serie A regala gol a raffica.

La Juve si rialza dopo il pesante k.o. contro il Milan andando a vincere in casa del Sassuolo per 3-1 con le reti di Rabiot (28′), Cristiano Ronaldo (45′) e Dybala (66′). Ai neroverdi, che falliscono un rigore con Berardi ipnotizzato dall’eterno Buffon, non basta la rete di Raspadori (59′). I bianconeri restano però al quinto posto a -1 dal Napoli e a -3 dal Milan. La squadra di Pioli travolge il Torino con un eloquente 7-0: in evidenza Rebic con una tripletta e Hernandez con una doppietta, a segno anche Kessiè su rigore e Diaz. Piccola consolazione per il Torino, che deve ancora recuperare il match con la Lazio, è il k.o. subìto dal Benevento sul campo dell’Atalanta per 2-0 (per la Dea a segno Muriel e Pasalic) e il pareggio dello Spezia raggiunto nel finale dalla Sampdoria sul 2-2. In classifica i campani sono terz’ultimi con 31 punti, mentre Spezia e Torino sono appaiate a quota 35.

A 36 punti c’è il Cagliari, che si accontenta di un punto in casa della Fiorentina dopo un match senza reti. Il Genoa, invece, si gode la vittoria per 2-0 sul campo del Bologna (reti di Zappacosta e su rigore di Scamacca) e naviga in acque tranquille a quota 39. Deve sudare più del previsto la Lazio contro il Parma già retrocesso. I biancocelesti vincono 1-0 con gol di Immobile al 95′ e tengono vive le residue speranze in chiave Champions. L’Inter onora infine l’impegno contro la Roma e vince 3-1 con gol di Brozovic, Vecino e Lukaku. Ai giallorossi non serve il gol di Mkhitaryan nel primo tempo. Nel finale tensione tra il tecnico nerazzurro Conte e Lautaro Martinez al momento della sostituzione dell’argentino.

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