Attualità

MONS.LAGNESE A CASERTA. I RITI DI INGRESSO IN CATTEDRALE E LA PRESA DI POSSESSO

 

Il Vescovo, raggiunta la Cattedrale, viene accolto dal Parroco che gli presenta l’immagine del Crocifisso per la venerazione; quindi gli porge l’aspersorio con l’acqua benedetta e con essa il Vescovo asperge sé stesso e i presenti. Dopo una breve sosta di adorazione al SS. Sacramento, si reca nella Cappella del Seminario per indossare i paramenti per la Celebrazione Eucaristica. Si compone quindi la processione introitale con il servizio liturgico, i Vescovi concelebranti e l’Amministratore Apostolico.

L’Amministratore Apostolico saluta il Vescovo e il popolo con le parole:

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo, sia con te, nostro fratello PIETRO, guida e pastore di questa Chiesa, e con tutti voi”

e rivolge al Vescovo il saluto dell’intera comunità ecclesiale.

Al termine il Vescovo Pietro consegna al Cancelliere Vescovile la Bolla Papale con la quale è stato nominato Vescovo di Caserta che, prima di leggerla, viene mostrata al clero e all’assemblea

La Bolla di Papa Francesco:

FRANCESCO VESCOVO SERVO DEI SERVI DI DIO

Al Venerabile Fratello Pietro Lagnese, finora Vescovo di Ischia, costituito Vescovo della diocesi di Caserta, salute e Apostolica Benedizione. Il Signore Gesù, posto come vessillo per i popoli, ci ha chiamati ad essere santi in tutta la nostra condotta, poiché sta scritto: “Voi sarete santi, poiché io sono santo” (cfr 1 Pt 1,15-16). Per questo motivo, ci sforziamo di scegliere per tutte le comunità Pastori idonei per santificare e governare il popolo di Dio. Poiché, dopo la morte del Venerabile Fratello Giovanni D’Alise, la diocesi di Caserta attende un nuovo Vescovo, Noi sentiamo la premura di metterle a capo al più presto un Presule, affinché non soffra alcun danno dall’essere lasciata senza Vescovo. Tu, Venerabile Fratello, che finora sei stato preposto alla Diocesi di Ischia e lì ti sei impegnato con zelo nei doveri episcopali, e tanto più sei stato apprezzato per virtù umane e sacerdotali, vieni in mente a Noi come idoneo per affidarti questo delicato incarico. Pertanto, accolto il parere della Congregazione per i Vescovi, per la Nostra potestà Apostolica, sciogliendoti dal vincolo della precedente Sede, ti nominiamo Vescovo di Caserta, attribuendoti i diritti e allo stesso modo i doveri che spettano a tale ufficio secondo il Diritto Canonico. Comunicherai quindi al clero e al popolo della tua Diocesi questa tua elezione e nomina affinché fin dall’inizio ti conoscano come legittimo Pastore, e ti accolgano con ogni opera buona e soprattutto ti aiutino con la preghiera nell’impegno episcopale da adempiere. Inoltre ti esortiamo, Venerabile Fratello, con l’assidua intercessione della Vergine Maria, Madre di Dio, che veneri con filiale devozione, di insegnare diligentemente che la salvezza eterna deve essere raggiunta e che il r egno di Dio è stato rivelato nella persona stessa di Cristo, Figlio di Dio e Figlio dell’uomo. Infine, nell’esercizio del tuo ufficio di padre e di pastore, sforzati di raccogliere l’intera famiglia del tuo gregge e di dare ad essa una tale formazione che tutti, consapevoli dei loro doveri, vivano ed operino in comunione di carità (cfr. Christus Dominus, 16).

Dato a Roma, dal Laterano, il giorno 19 dicembre, nell’anno del Signore 2020, ottavo del Nostro Pontificato. FRANCESCO PP

Il Vescovo Lagnese riceve dalle mani dell’Amministratore apostolico il pastorale e siede in Cattedra. Quindi i Sacerdoti Consultori, i Vicari Foranei, alcuni Diaconi e una rappresentanza delle religiose e dei laici si avvicinano al Vescovo per manifestargli obbedienza e riverenza.

Concluso il rito di obbedienza il Vescovo inizia la celebrazione della S. Messa con il bacio e l’incensazione dell’Altare.

Al termine della celebrazione, con la quale inizia il ministero pastorale del Vescovo Pietro nella santa Chiesa di Dio che è in Caserta, sarà impartita la benedizione papale che, “attingendo alla ricchezza della comunione dei santi in Cristo redentore, elargirà l’indulgenza plenaria con la remissione di ogni pena dovuta per i peccati”.

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