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TERREMOTO. PASCALE: “SEMPRE AL CENTRO DELLA NOSTRA AGENDA. PRESENTATI DUE EMENDAMENTI ALLA LEGGE DI BILANCIO”

Il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale è ancora una volta intervenuto sul tema del terremoto del 21 agosto 2017. Oltre ad aggiornare la cittadinanza sull’iniziativa dei parlamentari Caso e Buompane di rinviare la notifica delle cartelle esattoriali per i cittadini dei comuni di Lacco Ameno, Casamicciola Terme e Forio, il sindaco di Lacco Ameno ha anche dichiarato di aver contribuito a far depositare in aula ben tre emendamenti alla legge di bilancio.

Così il sindaco di Lacco Ameno:

“Al centro della nostra agenda politica c’è il sisma.

E’ così da sempre e non ci “svegliamo certo ora”: il popolo sa bene chi c’è sempre stato e chi invece si sveglia dal letargo! Dal canto nostro, continua l’interlocuzione coi vertici parlamentari perché, come ho sostenuto durante la campagna elettorale, abbiamo il dovere civico, amministrativo e morale di ridare le chiavi di casa ai nostri concittadini terremotati.

Ieri ho parlato con l’Onorevole Andrea Caso (M5S) di un tema importantissimo, che può dare fiato a molti dei nostri concittadini: mi riferisco ad un emendamento (a firma Caso e Buompane) che intende prorogare, di un altro anno, la notifica delle cartelle esattoriali per i cittadini di Lacco Ameno, Casamicciola Terme e Forio. Ciò significa far decorrere “la ripresa delle notifiche delle cartelle, la riscossione delle somme e le attività esecutive da parte degli agenti della riscossione, i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli enti creditori, compresi quelli degli enti locali, fino al 31 dicembre 2021”. Questo emendamento, che sto caldeggiando, è stato appena approvato in Commissione bilancio della Camera e l’auspicio è che possa essere confermato quando il bilancio verrà votato in Aula a fine anno.

Ma non è finita qui! Col Sindaco di Forio, Francesco del Deo, e con la collaborazione del consigliere di minoranza di Casamicciola Terme, Ignazio Barbieri, siamo riusciti a far depositare altri tre emendamenti alla Legge di Bilancio. Emendamenti che abbiamo scritto noi e che ora sono agli atti della Camera dei Deputati! Vi ricordate quando vi dissi che mi ero recato personalmente a Roma per consegnare 3 emendamenti al Capo della Protezione Civile, il dottor Borrelli? Bene, abbiamo fatto un passo in avanti e li abbiamo fatti depositare da due Onorevoli della maggioranza parlamentare.

Mi riferisco ai seguenti 3 emendamenti;

1)Un emendamento proroga i contratti a tempo determinato stipulati con il personale dei nostri comuni ammalorati dal sisma.

2)Il secondo emendamento prevede il cosiddetto “CAS per i consanguinei”.

3)Il terzo emendamento prevede la conferma della sospensione dei termini per l’adempimento degli obblighi tributari e contributivi per i nuclei familiari sfollati, il rimborso ai comuni interessati del minor gettito IMU e TARI, la sospensione dei mutui accesi dai Comuni e dalle aziende ammalorate dal sisma (penso ai tanti albergatori, ad esempio!) e altri interventi specifici.

Sappiamo bene che circa l’80% degli emendamenti che vengono presentati alla Legge di Bilancio vengono “tagliati” in sede di approvazione in Aula, ma l’auspicio è che tutte le forze di maggioranza possano ascoltare il grido che proviene dall’isola d’Ischia. Il problema principale è che la maggioranza esprime piu’ forze politiche, quindi l’emendamento “per passare” deve trovare l’ok di tutti i partiti che sostengono il Governo (M5S, Leu, PD, IV, gruppo Misto etc..), impresa difficile ma non impossibile.

Dal canto nostro, stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità. Anzi, se posso, direi che stiamo facendo l’impossibile! Far depositare ufficialmente degli emendamenti “tal quali”, cioè così come escono dai nostri Uffici, è un atto importantissimo, che “non riesce” a tutte le Amministrazioni. E ancora: andare di persona a Roma e consegnare a mano degli emendamenti al Capo della Protezione Civile, non è una cosa “da tutti i giorni”. E ancora: compulsare tutte le settimane gli esponenti del Governo (con cui ho un filo diretto!), chiedendo di accoglierei nostri emendamenti, non è un atto di secondaria importanza.

Lo dico chiaramente: appellarsi a “terze persone” e scrivere “letterine di intenti” non serve a nulla. Se un Sindaco vuole ottenere un risultato deve mettersi in gioco in prima persona. Come? Facendo sentire il fiato sul collo al Governo, riempirli di emendamenti, recarsi di persona a Roma nei palazzi del Potere: io così sto facendo e tutto il resto non serve!

Noi andiamo avanti e non ci fermeremo davanti agli ostacoli. E se non troveremo una strada, la costruiremo”.

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