Attualità

LUTTO GIANNI BUONO. LUCIANO VENIA: “LA SUA UN’ONESTA’ NON SBANDIERATA”

DI LUCIANO VENIA

Gianni Buono aveva una cultura superiore e un approccio consapevole e riflessivo alla amministrazione pubblica. Giovanissimo era stato dirigente di società del parastato ed aveva maturato una notevole esperienza politica quale candidato e dirigente socialdemocratico per poi essere tra gli uomini di punta della prima e vera Forza Italia. Uomo mite, costruttivo, intelligente raramente perdeva il proprio consueto stile e ricercava sempre il denominatore comune. Libero e di sani principi portava nella sua visione laica un profondo rispetto per tutte le opinioni e le diverse posizioni. Ingegnere esperto di opere pubbliche ha contribuito in modo determinante al finanziamento e alla realizzazione di tante opere pubbliche ma se avesse avuto la possibilità di gestire ancora il Comune di Ischia avrebbe dato insieme a noi una nuova configurazione urbana e dei servizi al paese In 4 anni di amministrazione non abbiamo mai avuto momenti di frizione poichè egli non solo credeva nella libertà, la praticava garantendo a ciascuno il proprio spazio nei diversi ambiti di competenza. Una squadra forte, colta, decisa, onesta lo attorniava e il consiglio comunale di allora, dopo tangentopoli, era costituito di tante persone perbene. Provo grande dispiacere non solo per essere stato Vice Sindaco con Lui ma perchè successivamente era sempre bello scambiare opinioni e valutazioni sull’attualita, locale e nazionale. Non lo conoscevo fino alla primavera del 1994 ma fu facile entrare in assoluta sintonia. Mai chiese favori e indulgenze a me quale amministratore della Polizia Municipale. La sua onestà non era gridata o sbandierata era una implicita caratura dell’uomo e del professionista. Molti giovani lo ricordano anche come Docente del Mattei. La sua personale rete di relazioni e la unanime stima ne fecero un riferimento per il centrodestra di governo. La notte in cui vincemmo le elezioni e percorremmo in corteo dal Porto al Ponte la città di Ischia fu un momento storico in cui dopo 35 anni nasceva un governo alternativo alla DC che echeggiava le epiche sfide tra la prima Fratellanza e Lavoro degli anni cinquanta e la Democrazia Cristiana. Molto attento alla cultura e all’arte volle ospitare artisti in mostra del calibro di Manzu’ e Morandi coadiuvato da Giovannino Di Meglio acuto ed arguto ed ospito’ una grande orchestra sinfonica di un paese ex comunista che suono’ sotto il Castello Aragonese al livello del Mare. La Polizia Municipale era ridotta male e acquistammo un potente impianto radio, automobili e molte altre infrastrutture e servizi. Fu il Padre della nuova azienda Mista di nettezza urbana insieme alla ex Gepi società pubblica che ha salvato una immagine del nostro paese dopo la catastrofe degli anni dei cumuli per le strade. Il dissesto finanziario ereditato dal passato rallento’ di molto il passo del Suo governo ma alla fine il saldo può dirsi largamente positivo. Non possiamo non ricordare Gianni Buono e chiedo al Sindaco Enzo Ferrandino di valutare insieme al gruppo dei suoi collaboratori l’intitolazione di un luogo che ne ricordi l’opera e l’amore per la sua terra. Quanto a me serbero’ la vivida intelligenza di Gianni, il suo humor, la sua delicata passione civile. Ischia volle vivere con Gianni Buono una nuova primavera e una stagione felice di prosperità, sviluppo, coesione e identità. Una visione moderna, innovativa, lungimirante ma ancorata alla nostra tradizione e alla nostra storia. Con le braccia al sole un affettuoso saluto da parte nostra e sono certo un grazie sincero da parte del nostro popolo. Ciao Gianni. Ciao Sindaco!

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