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CACCIA. CABINA DI REGIA DEL MONDO VENATORIO CHIEDE INCONTRO CON CONTE E BONACCINI

Caccia. La Cabina di Regia Unitaria del Mondo Venatorio chiede un incontro al Presidente del Consiglio Conte e al Presidente della Conferenza Stato Regioni Bonaccini, sollecitando una revisione dei DPCM che consentano una ripresa in sicurezza, ma con soddisfazione, della caccia nelle Zone Rosse e migliori condizioni di svolgimento nelle Zone Arancioni.

La Cabina di Regia Unitaria del Mondo Venatorio, costituita ed operante da oltre 2 anni e mezzo con una struttura a cui partecipano tutte le Associazioni Nazionali Venatorie Riconosciute (Fidc, Anlc, Arci Caccia, Enalcaccia, Italcaccia, Anu, Eps) ed il comitato Nazionale Caccia e Natura,  su richiesta urgente del Presidente Nazionale Arci Caccia Piergio Fassini,  si è riunita  martedì 17  alle 16  per valutare azioni di mitigazione dei disagi causati dalle misure di contenimento dell’attività venatoria ai praticanti l’attività venatoria.

Per questo le Associazioni Venatorie Riunite hanno indirizzato una lettera per richiedere un incontro al Presidente del Consiglio Conte e al Presidente della Conferenza Stato Regioni Bonaccini, sollecitando una revisione dei DPCM che consentano una ripresa in sicurezza, ma con soddisfazione, della caccia nelle Zone Rosse e migliori condizioni di svolgimento nelle Zone Arancioni. Nei prossimi giorni partiranno lettere indirizzate ai Ministri competenti e ai Presidenti delle Regioni, nella speranza che in ogni regione siano espressi in maniera unitaria da tutte le associazioni riunite nelle Cabine di Regia Regionali.

Queste la lettera:

“La scrivente Cabina di Regia Unitaria del Mondo Venatorio, costituitasi ed operante da oltre due anni e mezzo con una struttura a cui partecipano tutte le Associazioni Nazionali Venatorie Riconosciute (Federazione Italiana della Caccia, Associazione Nazionale Libera Caccia, Enalcaccia,

Arcicaccia, AnuuMigratoristi, Italcaccia, Ente Produttori Selvaggina) ed il Comitato Nazionale Caccia e Natura, si rivolge alla Sua sensibile attenzione a seguito dell’entrata in vigore del DPCM 03.11.2020 che sta avendo ripercussioni gravissime sull’attività venatoria e su tutto il suo indotto economico.

In premessa, la cabina di regia venatoria vuole specificare che ritiene assolutamente condivisibile ed opportuna l’istituzione di misure restrittive per il contenimento della diffusione della pandemia da

Covid-19 e che l’interesse generale di salvaguardia della salute pubblica debba prevalere su altri interessi specifici. Senza però dimenticare, come giustamente evidenziato nel suddetto DPCM, la

necessità di far proseguire una serie di attività personali ed economiche nel rispetto delle norme anti-covid e l’esigenza primaria di garantire l’equilibrio psico-fisico dei cittadini in questo momento di difficoltà che porta alla privazione di numerose abitudini.

Ebbene la caccia rientra perfettamente in tali indicazioni date dal Governo: è un’attività all’aria aperta, principalmente realizzata in forma singola, che rispetta l’equilibrio mentale e fisico delle persone, si pratica in spazi aperti, lontano dai centri urbani e dalle aree antropizzate, nel rispetto delle distanze interpersonali richieste dalle norme anti-covid. Pertanto, non riusciamo a comprendere, alla luce di quanto sopra esposto, qualsiasi aprioristica limitazione all’attività venatoria.

Potrebbe apparire superfluo il richiamare l’attività svolta dal mondo venatorio, da noi unitariamente rappresentato, con i suoi molteplici interventi a tutela dell’ambiente, del mondo agricolo e della ruralità nel senso più ampio della sua accezione (si pensi alla questione dei contenimenti dei danni causati dalla fauna selvatica alle colture agricole), nonché del suo essere sempre presente ed attivo in occasione di calamità naturali, di incendi o di alluvioni, di pericoli di ogni genere, sempre in soccorso con generosi e tempestivi interventi, da ultimo concretizzatisi

durante il lockdown della scorsa primavera, anche con donazioni in denaro ed in attrezzature mediche da parte di ciascuna Associazione.

Ciò premesso, la Cabina di Regia, nella sua unitarietà, rinnova e chiede con fermezza di poter avere un urgente colloquio con Lei, Presidente, per esporre problematiche concrete e ipotesi di soluzioni che confermino a tutti e non solo al mondo venatorio, l’interesse ed il rispetto che le Istituzioni dedicano alla nostra categoria, che rappresenta una componente importante del tessuto nazionale, per interessi di natura ambientale nonché di rilevante valenza sociale ed economica.

RingraziandoLa per l’attenzione che dedicherà alla nostra richiesta, pur ben comprendendo il rilevante impegno a cui le Sue funzioni La chiamano, si resta in attesa di sensibile e urgente riscontro, confidando in una risposta positiva”.

Per la Cabina di Regia Unitaria del mondo venatorio:

Massimo Buconi – Presidente FIDC

Paolo Sparvoli – Presidente ANLC

Lamberto Cardia – Presidente Enalcaccia

Piergiorgio Fassini – Presidente Arcicaccia

Marco Castellani – Presidente AnuuMigratoristi

Gianni Corsetti – Presidente Italcaccia

Galdino Cartoni – Presidente EPS

Nicola Perrotti – Presidente CNCN

 

1 comment

  1. Amici della natura ? Chi ammazza povere creature indifese è amico della natura ?!? Vergogna !!! Andate a utilizzare i vostri fucilini che quando non ci siete c’è qualcuno che passa dalle vostre mogli.

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