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CORONAVIRUS. VITO IACONO: “URGE UN TAVOLO STRAORDINARIO”

Vito Iacono, ex consigliere comunale di Forio, interviene riguardo l’emergenza Coronavirus sul territorio isolano, in particolare la pone l’attenzione sulla necessità di istituire un tavolo straordinario tra i 6 sindaci, medici di famiglia e responsabili ASL. Inoltre invita ad elaborare provvedimenti forti per contenere l’evolversi della situazione e salvaguardare profili occupazionali almeno per i settori meno a rischio, prima di essere costretti a chiudere tutto.

Queste le sue parole:

“Non mi sembra proprio una situazione tranquilla quella dell’isola d’Ischia e sembra strano che nessuno pensi ad un tavolo straordinario tra i 6 sindaci, i medici di famiglia, i responsabili dell’ASL che stanno gestendo la parte di prevenzione ed assistenziale della pandemia sia domiciliare che in ospedale.

Ritengo siano necessari provvedimenti forti per contenere l’evolversi della situazione e salvaguardare profili occupazionali almeno per i settori meno a rischio, prima di essere costretti a chiudere tutto.

Non sarebbe male poi elaborare e pubblicizzare il vademecum del tracciamento, dell’isolamento e della quarantena visto che è complicato capire tempi e modi visto che mai si mette mano a provvedimenti che chiariscono termini e tempi limitando il tutto ad una comunicazione telefonica non sempre chiara e, comunque, efficace anche dal punto di vista legale.

I Sindaci più che fare commenti e manifestare impressioni e preoccupazioni a mezzo stampa sono chiamati a decidere, a prendere provvedimenti, anche se dolorosi, a sollecitare interventi nel rispetto di uno spirito di piena collaborazione e non di polemica. Non è il tempo né il momento.

E’ vero la maggior parte dei pazienti sintomatici sono a casa, ma ritengo si possano creare le condizioni per dare loro migliore assistenza, anche fornendo a domicilio farmaci, saturimetri, servizi infermieristici e, se necessario, prevedendo l’accesso in ospedale, anche se solo in ore dedicate, per esami diagnostici.

La struttura organizzativa già è in piedi e funziona egregiamente si tratta solo di dotarla di ulteriori strumentazioni, macchine e, soprattutto, personale adeguatamente formato.

Solo così si evita il rischio che la malattia progredisca rendendo complicati casi che riguardano anche pazienti in giovane età.

Bisogna agire ed in fretta. Insieme!!!”

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