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COVID 19, ANNO ZERO, E’ ORA IL MOMENTO DI PROGRAMMARE IL FUTURO! DI ANTIMO PUCA

Le grandi storie si ripetono sempre. Con tempi e spazi diversi. Con nomi nuovi. Ma sono sempre le stesse. Incutono timori, dubbi, sospetti e, spesso, fanno perdere la speranza, che è quella specialissima virtù che dovrebbe essere sempre accesa per illuminare ogni cammino, ogni obiettivo ogni desiderio. Ed ecco che, ai nostri tempi, quel fenomeno che noi chiamiamo progresso e che è indice dei grandi cambiamenti ci presenta un mostro inarrestabile ed imbattibile, una sorta di alieno distruttore invisibile: il covid. In breve tempo miete vittime tra corpi insano ed anziani. Partito dalla Cina si dibatte tra interi paesi e città, dimezzandole. I medici impazziscono nel cercare l’origine di questo enorme male. I governanti vietano la libertà. Ma la soluzione non c’è. I ricercatori si dividono nell’emettere sentenze. Gli scienziati proclamano che bisogna ritornare all’aria aperta, considerare lo sport come vera medicina e ritornare alla semplicità della vita. Intanto il mostro imperversa, continuando a mietere vittime. Il mondo intero è in ginocchio. L’economia si arresta. Tanti padri di famiglia sono disperati. Non sanno più come nutrire i propri figli. Il suicidio sembra diventare una soluzione per molti. Sembra trovarsi nel cuore di una guerra invisibile. Tra qualche anno chi sopravviverà si renderà conto di trovarsi in una sorta di deserto. E bisognerà ricominciare da capo. Sarà il nuovo anno zero. E sarà solo allora che ci si renda conto dell’importanza della terra. L’umanità intera dovrà rendersi conto che il nemico invisibile non è altro che l’inquinamento voluto dal volere le comodità a tutti i costi. A discapito del Creato che è poi specchio del Creatore. A discapito della vita stessa e solo per incrementare il proprio personale guadagno e tornaconto. Le politiche di tutto il mondo hanno dimenticato l’importanza e la sacralità della vita. Il dio denaro ha prevalso e l’inquinamento si è diffuso a tal punto da far diventare, l’intera umanità, dei portatori sani in quanto siamo tutti inquinati fin dal principio. Il diktat deve essere, a tutti i costi, tornare alla natura, ma, anche rispettarla,amarla,nutrirsi di essa. Far diminuire le polveri sottili che invadono l’aria, privilegiare forme semplici di mezzi di trasporto, possibilmente elettriche. Iniziare a pensare di allontanare la popolazione mondiale da tutto ciò che viene mosso dalle benzine inquinanti. Abolire totalmente la plastica. Promuovere fibre naturali che siano tessili affinché possiamo coprirci con ricavati dalla natura. Avere il coraggio di dire basta a tutto ciò che toglie vita.

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