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Coronavirus: spunta idea Buffagni, ‘prelievo solidarietà a politici e alti dirigenti Stato’

Roma, 26 ott. (Adnkronos) – Un prelievo di “solidarietà” sugli stipendi dei politici e su quelli degli alti dirigenti dello Stato (eccezion fatta per chi lavora nel settore sanitario), per mitigare lo squilibrio tra “tutelati e non” causato dalle ultime misure anti-Covid varate dal governo. L’idea è del viceministro dello Sviluppo economico Stefano Buffagni, esponente del M5S.

Secondo quanto apprende l’Adnkronos, l’ex consigliere regionale lombardo avrebbe illustrato il suo progetto in una chat interna. Gli indennizzi, il senso delle parole del vice titolare del Mise, arriveranno presto ma probabilmente non saranno sufficienti a soddisfare le esigenze delle categorie colpite dall’ultimo Dpcm. Il rischio di tensioni sociali resta molto alto e per scongiurare un “disastro umano e sociale”, ragiona Buffagni, bisognerà intervenire attuando un prelievo di solidarietà su politici e alti stipendi dello Stato, esclusi quelli del settore sanitario. Quei soldi, spiega, vanno destinati alle piccole e medie imprese e ai loro dipendenti, senza ulteriori scostamenti di bilancio.

Tra i parlamentari 5 Stelle c’è chi plaude alla proposta del viceministro grillino ma non mancano le voci critiche. Il taglio agli stipendi dei politici, osserva una deputata, verrebbe preso come “l’ennesima azione politico-centrica”: le categorie produttive “vogliono lavorare, non gli interessa di noi”, insiste la grillina, secondo la quale “chiudere alle 18 non ha veramente senso”. “Come atto di vicinanza ci può stare però a livello economico tagliare stipendi in recessione non è mai una genialata”, dice un parlamentare commentando l’ipotesi di un prelievo di solidarietà. “Abbiamo creato i navigator e diamo, giustamente, 800 euro alle persone che non lavorano: come si fa a dire a un bidello che deve rinunciare a 100 o 10 euro'”, domanda un’altra pentastellata. (di Antonio Atte e Ileana Sciarra)

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