Attualità

CONVERSIONE PER UN’ISOLA MIGLIORE. DI ANTIMO PUCA

Spingere l’isola a ripensare il proprio modello di sviluppo. Aiutare l’isola e la popolazione a raggiungere quella conversione ecologica di cui abbiamo estremo bisogno. La “Laudato si, sulla cura della casa comune” è corposa e piena di ricette pratiche per la salvaguardia ecologica. Abbiamo tante difficoltà relative all’ambiente. Penso alla questione energetica, allo sviluppo del nucleare e mi rendo sempre più conto che sono sfide che dobbiamo affrontare. Non possiamo insomma limitarci a denunciare la situazione. Nel paese non c’è ancora una coscienza del riciclo. Sprechiamo molta energia. Insomma, noi sporchiamo molto l’aria e l’acqua. Alcuni dicono che si tratta del prezzo da pagare per lo sviluppo economico. E sbagliano. Crescita economica e salvaguardia dell’ambiente possono coesistere. Ma questo richiede una conversione interna di tutti noi. È vero che a fare i passi più significativi devono essere per forza di cose lo Stato e le multinazionali che hanno interessi politici ed economici spesso in disaccordo con l’armonia del creato.  Bisogna consumare meno e creare una nuova politica energetica. Questo non dipende soltanto da un Governo, ma da una visione politica condivisa che ci accomuni tutti. Ritengo che la posizione del Papa sull’ecologia sia la chiave di volta per il Paese. Con l’ecosistema al collasso, dobbiamo ripensare il nostro ruolo di specie dominante. “La Terra ci viene affidata come dono sublime e come eredità della quale tutti condividiamo le responsabilità”. Una responsabilità finora disattesa dall’uomo che alla collaborazione con Dio per la cura del creato ha anteposto la propria tendenza a spezzare i delicati ed equilibrati ecosistemi del mondo in nome del l’avidità, del profitto e dell’insaziabile desiderio di manipolare e controllare le limitate risorse del pianeta. Ischia deve scommettere sul rilancio agricolo, valutare l’interesse del comparto agricolo in merito al recupero della vocazione agricola dell’isola a partire dallo studio delle potenzialità dei terreni di Ischia, puntare sulle unicità del sito di produzione e sulle potenzialità elevate in funzione delle caratteristiche climatiche,cpmdurre indagini agronomiche sulle potenzialità agricole dei terreni di Ischia, valorizzare le coltivazioni di varietà autoctone e lo sviluppo di brand per la commercializzazione dei prodotti agricoli realizzati. L’idea sarebbe arrivare gradualmente a realizzare una rete agricola e a immettere sul mercato una linea di prodotti “made in Ischia”. L’isola abbonda di attrattive che bisogna conservare, curare ed esaltare, per offrire scenari incontaminati, quiete, senso di comunità,un’isola che sia  sempre più attenta al rispetto dell’ambiente, pensare a mezzi di trasporto semplici, rudimentali, rurali, che siano ad energia alternativa. Organizzarsi in famiglia affinché le auto siano usate solo in caso di necessità. La imprenditoria industriale, guardando la richiesta sempre più credente di auto ad energia alternativa, sarà costretta a convertire il proprio sistema di produzione. Così, pian piano, potrà succedere una rivoluzione. Che sia dalle menti e dalle volontà singolari ma che coinvolga sempre di più le masse fino a giungere alla imprenditoria. Il lock down ci sta insegnando che dobbiamo convertirsi a nuovo modo di concepire la vita per salvaguardare noi stessi, garantire un domani alle generazioni dopo di noi e vivere meglio con i doni elargiti del Creato.

Have your say