Attualità

SABATO AL TEATRO LO SPETTACOLO “SETTANEME” DI BRUNO DI DONATO

 Sabato 14 novembre ritorna il Premio Aenaria con lo spettacolo di Bruno Di Donato, “SETTANEME”. Sipario ore 21:00 AL Teatro Polifunzionale DI Ischia

L’opera inedita racconta e ripercorre molti dei personaggi e delle storie che fanno parte del folklore del sud salernitano, attraverso testi e musiche originali composte da Bruno Di Donato ed arrangiate da Christian Peduto, tastierista del gruppo rock Grammophone.

Il racconto teatrale, in scena al Polifunzionale sabato 14 novembre, è ambientato in un limbo ultraterreno, un non luogo e i protagonisti sono personaggi locali realmente esistiti, ispirati dal libro di Giuseppe Barra “Credenze popolari, magia e religiosità al sud di Salerno”.

La strega Angelella Russi, don Domenico Cerruti, un parroco corrotto ebolitano del 1765, Niccolò De Troiano, avvocato assassinato e seppellito nel sarcofago della chiesa della Madonna del Carmine in Eboli, ‘a Strangulatora del quartiere Caccone (ora Cavone), la vergine Isabella Marcangione uccisa dai fratelli per gelosia e infine, Natalina ‘e Campuluong.

Settaneme sembra imperniarsi attorno ad un accorato appello a ricordare, un abbraccio appassionato e pieno di dolce amorosa speranza all’identità del demo ievulese (ebolitano) perché diversamente “simm cadaveri ca camminan”.

Invece è qualcosa di diverso e di ben più grande: la rappresentazione commossa della persistenza degli esseri passati e trascorsi in ognuna delle forme viventi e presenti.

La consapevolezza che nell’evidente trasmutarsi dell’umano ad ogni generazione v’è un altrettanto innegabile permanere di valori di esistenza.

Un’intuizione che non è né storiografica né mitica, bensì afferente alla misteriosa natura della lingua ciò che fa essere l’umano e nello stesso tempo gli nega ogni sostanzialità, lo confina fra le ombre di ombre dalla stabilità illusoria.

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