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CORONAVIRUS. MATTIA ROTONDO: “GLI UOMINI E LE DONNE DEL RIZZOLI SONO UN DONO DI DIO”

Il giovane Mattia Rotondo, il 25enne dimesso oggi dal Rizzoli di Lacco Ameno ha anche affidato ai social il suo saluto, con un messaggio ricco di significato e di ringraziamenti per gli operatori del nosocomio lacchese: 

Non l’avrei mai immaginato: appena un mese fa venivo ricoverato in ospedale per sospetto Covid 19. L’ansia di quel momento era alta, fin dal primo momento nella tenda ero molto timoroso. Anche se il sospetto di questa malattia era palese ne avevo tutti i sintomi. Di certo non è stato bello vivere un mese in ospedale lontano fisicamente da tutti gli affetti. Vedevo solo persone vestite di bianco i medici avevano una loro fotografia sul petto, irriconoscibili tra loro ed indossavano mascherine e caschi di protezione….Di lì a poco ho capito che quelle persone erano un dono di Dio…si Dio mi ha dato tanti angeli custodi che ogni giorno mi consolavano, specialmente quando dovevo mettere quell’orribile casco, ogni giorno ridevano insieme a me e mi hanno sopportato ascoltando le paure che avevo in quel momento, riuscendo a smorzare l’aria tesa che si era creata con un semplice sorriso che ti disarmava, ma sopratutto condividevano un pezzo di storia nella mia vita. Non sono Eroi, ma quei medici, infermieri e Oss sono Uomini e Donne che hanno deciso non di svolgere un mestiere, ma di fare una scelta di vita: quella di stare accanto ai più deboli. Un’esperienza difficile da dimenticare, rimarrà indelebile nella mia mente ma sopratutto nel mio cuore, un esperienza che ancora di più mi ha aiutato a comprendere che l’Amore circola sempre. Questi uomini non mi hanno portato medicine ma mi hanno dato il loro Amore. Dire grazie sarebbe un qualcosa di limitato a ciò che hanno fatto.
“Ero malato e mi avete visitato”

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