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CORONAVIRUS. LA COSTA DIADEMA ARRIVA A PIOMBINO, UN PAIO DI GIORNI PER LO SBARCO

Ha attraccato da poco nel porto di Piombino la nave da crociera Costa Diadema. Tra le 1255 persone a bordo, anche almeno un caso sospetto di Covid 19 tra i membri dell’equipaggio. L’imbarcazione sarebbe dovuta arrivare a Civitavecchia ma nel porto laziale non c’e’ più posto, così il Ministro dei Trasporti aveva chiesto la disponibilità di quello toscano. “E’ stato un gesto di responsabilità” ha detto il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari.

La nave Diadema della società Costa navigava nei mari della penisola ormai da giorni, in cerca di un porto dove ormeggiare. A bordo, tra gli altri, anche due marittimi di Serrara Fontana e uno procidano. L’amministrazione dell’isola di Graziella già da ieri non aveva mancato di far sentire la propria voce, con il sindaco Dino Ambrosino: “Abbiamo un marittimo nostro concittadino a bordo, ma la questione riguarda tutti i marittimi coinvolti. Stiamo facendo squadra con le altre amministrazioni che hanno concittadini membri dell’equipaggio. Faremo di tutto per riportarli a casa. Altre navi in giro per i mari del mondo attendono di potersi fermare per far rientrare il personale di bordo alle proprie case”.

Anche il sindaco del Comune di Serrara Fontana, Rosario Caruso, aveva chiesto l’intervento della politica nazionale: “La situazione a bordo – ha scritto ieri sui social – rischia di diventare drammatica, è necessario che i Ministri si attivino. Cittadini, concittadini, italiani e non, sono tutti uomini, padri, mariti, figli. Non possono essere abbandonati”.

La Costa Diadema sarebbe dovuta arrivare nel porto di Civitavecchia il 5 aprile, ma lo scalo laziale è stato purtroppo preso d’assalto da altre navi che non avrebbero consentito l’attracco in sicurezza della grande nave da crociera.

La notizia dell’attracco a Piombino è poi arrivata grazie alle parole del sindaco della città toscana, Francesco Ferrari, anticipato da quelle del Ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, che però è anche molto chiara su quello che sarà l’iter che dovrà precedere il definitivo sbarco di tutti i presenti sulla nave da crociera.

Ovviamente, infatti, per i passeggeri della nave non ci sarà l’immediata possibilità di mettere i piedi sulla terraferma, visto che dovranno essere effettuate tutte le verifiche del caso, come da normativa vigente. “Le procedure di verifica sanitaria – afferma il Ministro – isolamento ed eventuali trasferimenti saranno organizzate, come già avvenuto in questi giorni, secondo le previsioni del decreto e mantenendo in stretto coordinamento tutte le autorità preposte – dichiara la ministra – al fine di garantire la sicurezza sanitaria ai cittadini, ai lavoratori del porto e ovviamente ai medesimi membri dell’equipaggio”.

Al momento dell’arrivo a Piombino, il sindaco della città toscana Francesco Ferrari si è immediatamente portato sul posto per accertarsi della situazione e ha dichiarato la presenza a bordo di circa 20 soggetti con sintomi riconducibili al Covid-19 che però ovviamente dovranno essere sottoposti al tampone. Eventuali positivi, saranno mandati nei più vicini ospedali attrezzati, visto che l’ospedale di Piombino non pare essere in grado di fronteggiare al momento questa ulteriore emergenza. Gli italiani a bordo della nave sono circa 300 e dalle parole del primo cittadino saranno mandati al più presto nei rispettivi luoghi di residenza. Lo stesso Ferrari ha anche annunciato che le operazioni di sbarco da svolgersi in sicurezza necessiteranno di almeno un paio di giorni.

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