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COL POGGIBONSI BISOGNA VINCERE

E’ un momento non certamente positivo per l’Ischia Isolaverde. Dopo il bellissimo filotto positivo con otto risultati c’è stato lo stop inatteso con il Melfi, e poi il pareggio con l’Arzanese a Mugnano. Seppur la sconfitta in casa è stata mal digerita sembra che strascichi maggiori abbia lasciato sopratutto l’ultima gara: un punto raccolto ma tanta amarezza da parte degli addetti ai lavori e dei tifosi per la non brillante prestazione contro l’ultima della classe. Noi sul momento dell’Ischia, ma sopratutto sulle ultime gare abbiamo sentito Elio Nigro, mediano di grande quantità ma anche di grande qualità, specialista non solo nel recuperare palla ma anche negli inserimenti a sorpresa in area e nel tiro dal limite. Lo scorso anno contro il Gladiatori nella gara promozione calciò da 30 metri una punizione imparabile nell’incrocio dei pali a destra del portiere, quest’anno con un suo tiro al volo contro il Melfi ha fatto la stessa prodezza cogliendo l’incrocio dall’altro lato della porta.

Elio un momento no per l’Ischia?

<< Momento no? Forse è meglio dire che questo non è un momento molto positivo per la nostra squadra. Stiamo raccogliendo meno punti di quanto abbiamo meritato sul campo. Ma non abbiamo intenzione di abbatterci e siamo pronti a lavorare per metterci alle spalle sopratutto queste due ultime partire>>.

Con il Melfi zero punti ma tanto gioco… con l’Arzanese un punto ma poco gioco?

<<In parte sono d’accordo. Con il Melfi siamo stati solo molto sfortunati. Abbiamo prodotto tanto gioco, e tante occasioni da rete senza riuscire a concretizzare. Alla fine quando eravamo certi che loro non avrebbero mai potuto impensierirci abbiamo subito il goal. Forse c’è stato un calo di concentrazione però va anche detto che loro con due tiri hanno fatto ed altrettanti goal… per noi, invece, il goal viene solo dopo tanto gioco prodotto>>.

E con l’Arzanese? I tifosi si aspettavano i tre punti.

<<La gara di Mugnano non era semplice e noi lo sapevamo. Non deve trarre in inganno la classifica dei biancoazzurri. Loro sono ultimi ma di certo non sono la peggiore squadra. Anzi ritengo che in questo momento meriterebbero molti più punti. E poi giocare in casa loro è davvero arduo. Giocano sempre palla lunga sulla loro prima punta, Ripa. Il loro centravanti è bravo a fare reparto da solo ed ha un ottimo partner che risponde al nome di Improta. Il loro schema è stato sempre lo stesso con palla a Ripa che la difende e permette alla squadra di salire. Questi lanci lunghi ci hanno messo in grande difficoltà aumentando gli spazi tra i reparti. Non è stata una partita semplice>>.

Anche l’aggressività degli uomini di Morra ha inciso sulla vostra prestazione?

<< E’ vero non ci hanno dato un momento di respiro. Facevano un 3-5-2 ma ci marcavano ad uomo in ogni zona del campo. Ci hanno impedito di esprimerci come sappiamo. Capisco che i tifosi non siano stati del tutto contenti della nostra prestazione ma una gara così ci può stare. L’importante è che abbiamo conquistato un punto.>>

Nigro, quest’anno in molti si aspettavano un Ischia tra le prime della classe

ma finora sono state disattese le aspettative?

<<I pronostici spesso si fanno senza conoscere i campionati e le avversarie. La Lega Pro è una categoria molto diversa dalla serie D. Le squadre in questo girone sono tutte molto bene attrezzate e sanno stare in campo molto bene. Ti lasciano pochi spazi, coprono bene il campo ed appena hanno l’opportunità ti puniscono. E’ quanto stiamo riscontrando domenica dopo domenica. Non ci viene perdonato un solo errore. Ma ritengo comunque che l’Ischia abbia tutte le qualità e le capacità per entrare nel novero delle prime otto a fine torneo. Credo che ci conquisteremo la Lega Pro unificata direttamente. Sono ottimista. Abbiamo una buona squadra ed un grande allenatore per centrare quest’obiettivo.>>

Ora giunge ad Ischia il Poggibonsi. Cosa ti senti di promettere ai tuoi tifosi.

<< E una gara importante come le altre e forse più delle altre perchè giunge prima della sosta di Natale ed a chiusura del girone di andata. Dobbiamo impegnarci alla morte e cercare di portare a casa la vittoria, un risultato che è certamente alla nostra portata. Chiudere il girone di andata a 24 punti ci permetterebbe di guardare al girone di ritorno con un certo ottimismo. Credo che a 50 punti ci possa essere la promozione. Noi crediamo di potercela fare. Il nostro segreto? Lavoro, lavoro, lavoro. Durante a settimana ci impegnano sempre al massimo. Sono sicuro che il nostro impegno alla fine ci darà il risultato che tutti si attendono: la promozione.>>

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