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BRUTTA LA GARA, BRUTTA LA PRESTAZIONE DEGLI ATTACCANTI.

Ischia. Arzanese Ischia va in archivio con un pareggio 1-1 forse giusto ma non per questo accettato. Infatti sia da parte dei tifosi e della società di Arzano, sia da parte delle stesse componenti isolane si recrimina. I tifosi bianco azzurri hanno visto la propria squadra combattere su ogni pallone ma non essere capace di concretizzare le occasioni da goal sopratutto per gli errori di finalizzazione di Ripa ed Improta. Da parte gialloblu c’è l’amarezza non tanto per il risultato ma sopratutto per la prestazione abbastanza incolore della squadra. Ci si aspettava una gara ed una vittoria per mettere alle spalle la sconfitta con il Melfi ed invece al 90′ si stentava a riconoscere la bella squadra che Campilongo ha impostato per fare gioco e punti. Nell’ultima gara casalinga si era rimasti a bocca asciutta per il risultato, ma gli occhi erano ricolmi di belle azioni e di tante occasioni da rete. Domenica c’è stata la soddisfazione di aver raccolto un punto ma ben poche le azioni rimaste in mente ai tifosi che avevano raggiunto Mugnano per sostenere l’undici del presidente Carlino. Una partita che certamente non passerà alla storia, ma resterà solo la cronaca di un gara che non ha rispettato le aspettative. Da segnalare tra l’opacità generale la bella prestazione del portiere Pane, del sempre presente Nigro, del giovane e rientrante Longo. Il primo autore di alcune parate davvero importanti sopratutto sull’attaccante Ripa: una su di una conclusione di piede ed un’altra allo scadere della gara, al 95′, sul colpo di testa dello stesso attaccante. In entrambe le azioni i tifosi bianco-azzurri avevano già urlato la propria gioia per poi doversi riprendere per la prodezza del n. 1 ischitano. Davvero bravo in più d’una occasione il giovane poco crinito portiere. Solo nell’occasione del goal dell’Arzanese ci è parso non impeccabile, anche se il pallone era di quelli velenosi e probabilmente sporcato da una deviazione. Sempre combattente il mediano Nigro, capace di correre e di rifinire, capace di rompere lazione e di proporsi con buoni inserimenti nell’area avversaria, e da qualche domenica pronto a battere a rete dalla distanza. Anche a Mugnano un suo tiro dal limite ha dato i brividi al portiere avversario lambendo di poco il palo lontano. Ma se si lamentano i tifosi di casa per le occasioni mancate dal reparto avanzato, altrettanto fanno quelli di fede gialloblu. Anche loro nella ripresa avevano urlato al goal quando ha concluso a rete Di Nardo, da qualche minuto sceso in campo al posto di Masini. Era da poco trascorso il 10′ della ripresa. Il pallone giungeva sui piedi del piccolo attaccante appostato sul secondo palo. Controllo e tiro da pochi metri della linea del goal. Ma è stata pronta la risposta del portiere Fiory. Errore dell’attaccante o prodezza del pipelet bianco-azzurro? Questa potrebbe essere la domanda e di certo sarebbe difficile la risposta se richiesta ad uno spettatore neutrale. Purtroppo per i tifosi ischitani l’errore va imputato al loro attaccante in quanto già recidivo. In troppe occasioni la sua giocata non è stata decisiva. L’opinione dei tifosi è spesso “legge”, ma visto quanto sta accedendo all’ex attaccante del Cittadella, ci sembra di poter affermare, con poche possibilità di smentita, che questa per lui è davvero una stagione stregata: un solo goal e tante occasioni non concretizzate. Noi gli auguriamo che presto cambi il vento, per il suo bene e per il bene dell’Ischia. L’Ischia ha bisogno dei suoi goal ma anche di quelli di Masini, Schetter, Austoni, Cunzi e Longo. E proprio il giovane cresciuto nel Bari l’unica nota lieta offensiva della gara di Arzano. Un goal bello, reso facile dalle sue qualità tecniche. Un ottimo controllo al centro dell’area con il pallone attaccato al piede ed un tocco morbido, con un piccolo pallonetto a superare Fiory. La giocata della spensieratezza secondo molti, la giocata di un campioncino in erba secondo noi. Il Lorenzo ischitano, non ancora “il Magnifico” sta dimostrando che quest’estate forse si è cercato troppo lontano il giocatore che forse già si trovava in casa. Qualità, piedi, corsa, elemento fondamentale per giocare con Campilongo ed anche un certo cinismo in zona goal, qualità non di tutti, sopratutto nel reparto avanzato gialloblu. Degli altri che dire: di Masini non si può che essere soddisfatti. L’argentino quando è in campo canta e porta la croce e segna non meno degli altri. Di Austoni si sono intraviste le qualità ma è doveroso aspettare ancora per esprimere il giudizio finale. Per Cunzi non possiamo che dire tutto il bene possibile, ma proprio per questo manca tanto anzi troppo alla squadra. C’è la volontà e la possibilità di aspettare che guarisca dalla sua pubalgia? Su Schetter e Di Nardo, seppur non possiamo avere dubbi sulla loro professionalità, di certo non possiamo essere contenti di quanto ci hanno fatto vedere, ma sopratutto non ci hanno fatto vedere, finora. Che si volti pagina! Che l’anno che si chiude ci dia qualche segnale che diventi realtà nel 2014!

Di Enrico Buono

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