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Stanziati i fondi anche per i depuratori di Casamicciola e Forio

 

ISCHIA. Dopo le polemiche estive sull’inquinamento del mare l’Isola di Ischia vuole rilanciare la propria immagine all’esterno puntando sulla salvaguardia dell’ambiente, ma non tutto dipende dalle amministrazioni locali. Se, infatti, l’ordinanza sull’utilizzo dei saponi biodegradabili è un passo avanti nella giusta direzione, non si può pensare che sia la panacea di tutti i mali. La questione relativa agli scarichi e alla mancanza di depurazione, infatti, non è più – da almeno dieci anni – responsabilità dei Sindaci e dei relativi Comuni ma di competenza della Regione, e per un periodo è stata addirittura direttamente dello Stato a causa del Commissariamento.

Finalmente, però, dalla Regione Campania sembrano arrivare segnali positivi e, da quanto dice il Sindaco di Ischia Giosi Ferrandino “incrociando le dita, a gennaio dovrebbero ripartire i lavori del depuratore di San Pietro”, lavori che furono interrotti “a causa della burocrazia italiana”. Fu infatti la sovrintendenza archeologica di Napoli a rallentare i lavori di anni, drenando, inoltre, un’ingente somma di risorse economiche. La legge, infatti, prevede che se nel corso della realizzazione di un’opera vengono trovati reperti archeologici, allora entra in campo la Sovraintendenza che può utilizzare tutti i fondi necessari e far dilatare i tempi fin quando non conclude le proprie indagini e ritiene si possa riprendere. Tra l’altro, sostiene Ferrandino, “non si è mai capito che cosa hanno trovato qui sotto e forse mai lo capiremo”. Ma per il Sindaco il fatto più importante è che “hanno drenato qualche milione di euro dal quadro economico dell’intervento e dilatato i tempi di tre, quattro, anche cinque anni”.

Da questa situazione era nato un lungo contenzioso che finalmente è stato risolto, per il primo cittadino di Ischia anche “grazie a questo Consiglio Comunale che qualche anno fa ha riunito tutte le parti politiche della Regione che presero impegni a rimpinguare il capitolo di spesa relativo alla realizzazione del depuratore”. Finalmente è stato sottoscritto l’impegno assunto e a gennaio dovrebbero riprendere i lavori per il depuratore che servirà Ischia e Barano.

Nel frattempo arrivano buone notizie anche dal Governo nazionale perchè il Cipe ha finanziato i due depuratori che dovrebbero nascere a Forio (per i liquami anche di Serrara Fontana) e Casamicciola (anche per Lacco Ameno). Le somme stanziate dovrebbero essere importanti, nell’ordine dei 60-70 milioni di euro.

“Oggi abbiamo un quadro chiaro dei prossimi avvenimenti in campo della depurazione sull’Isola – sostiene Ferrandino – anche se ho già detto ai miei colleghi che se oggi hanno stanziato i soldi, visto la nostra esperienza, tra vent’anni vedremo i depuratori”. Fa eco al Sindaco di Ischia il Vicesindaco di Serrara Fontana, Cesare Mattera, che spera di “sopravvivere tanto da vedere realizzati tutti i depuratori dell’Isola di Ischia”.

 di Alessia Pecchiai