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“Troppi commenti offensivi ed immotivati!”

ISCHIA. Lo staff dell’Assessorato regionale trasporti, con un laconico comunicato firmato semplicemente “lo staff”, ha inteso rispondere alle polemiche di questo periodo legate ai disservizi segnalati quotidianamente dagli utenti, soprattutto del trasporto marittimo.

“Desideriamo rassicurare i cittadini che ci segnalano i problemi a cui far fronte quotidianamente”, esordisce il comunicato con il quale i dirigenti dell’assessorato, guidato dal professor Sergio Vetrella, attribuiscono le colpe di questo stato di cose, definito più propriamente “stato di inefficienza”, soprattutto alle ”mancanze di fondi attuali, atti a ricoprire gli stipendi e le riparazioni delle unità Caremar”. Quindi, traduzione: mancano i soldi, sia per pagare gli stipendi ai marittimi della compagnia Caremar che per riparare aliscafi e traghetti che sono fermi in bacino in avaria…

Ma la ricetta è già disegnata, perchè lo staff di cui sopra, auspica che “con il completamento definitivo della procedura di privatizzazione della Caremar, potremo finalmente ridisegnare la geografia marittima”. Come dire: una volta che la Regione ha smesso di fare l’armatore, potrà mettere mano al settore marittimo nel Golfo di Napoli, tra compagnie di navigazione e quadro orari dei collegamenti.

Poi, arriva l’autocelebrazione: “Intendiamo confermare che sinora è stato svolto un buon lavoro”, sostengono, anticipando che ”sicuramente ci saranno delle novità; la cui natura ovviamente resta ancora un mistero.

Al termine del comunicato, le lamentele all’indirizzo di quanti si permettono di criticare, denunciando le mancanze e le disfunzioni all’autorità garante per il mercato: “Non possiamo invece evitare di rammaricarci per le continue lamentele volte a criticare gli sforzi dell’assessorato ai trasporti, mediante missive all’Autorità”; inoltre, vengono stigmatizzati i “commenti offensivi sullo spazio Facebook anche per le compagnie di navigazione quale l’ultima nave della flotta Medmar”. Su quest’ultima considerazione, per quanto ci riguarda, stendiamo un velo pietoso, rimandando tutti alla verifica dei fatti, nei porti e sulle tratte…

di Amedeo Romano