Teleischia
Senza categoria

Andar per presepi ad Ischia ponte

ISCHIA. Il borgo di Ischia ponte con il suo fascino antico ben si presta a ospitare ben tre installazioni presepiali, che fanno parte del più ampio circuito dell’itinerario presepistico dell’isola di Ischia.
Il primo che si incontra è quello detto delle Chiazze a cura del gruppo Isclani, ospitato in un locale prima dell’incrocio con Cartaromana.
Questa bella installazione riempie tutta la stanza, ed è ricchissima di angoli, scene e pastori.
Il gruppo che lo ha ideato ha voluto omaggiare l’isola di Ischia, ricreandone i luoghi e gli edifici più belli: così troviamo il Castello Aragonese, le casette di Ischia ponte, un’ambientazione tutta ischitana dove finanche tra i pastori c’è un personaggio ischitano! Si tratta di San Giovan Giuseppe della Croce, al secolo Gaetano Calosirto, che, come tutti sanno, nacque proprio in una casetta di Ischia ponte. Il santo ischitano viene rappresentato nel presepe degli Isclani con il suo famoso saio, tutto rattoppato – che gli fece conquistare il soprannome di frate delle cento pezze – con un sorriso giulivo, e anche questo corrisponde alla sua agiografia che lo vuole di animo sempre lieto e allegro; il santo ha inoltre dei sacchi di provviste in mano, simbolo del suo costante impegno nell’alleviare la fame dei più poveri. Particolare risalto hanno voluto dare gli autori di questo presepe alla figura di san Giuseppe; il padre di Gesù sta nella capanna con in braccio il “suo bambino”, in una sacra rappresentazione dal sapore intimo e raccolto.
Il secondo presepe che incontriamo nell’itinerario ischiapontese è quello di via Gianbattista Vico (all’inizio della salita detta “la puzzulana”) del gruppo “E’ bello o’ presepe”; questa installazione ha una caratteristica che la contraddistingue è animata e anche narrata.
Chi insomma va a visitare il presepe può ascoltare una bella storia che inizia con il profondo sonno del pastore Benino di cui “Dio volle abitare i sogni… visitò il suo riposo e gli fece contemplare quello che mai avrebbe pensato di vedere”. Benino sogna la nascita di Gesù in una grotta, ma ciò che sogna avviene davvero per cui è più una visione la sua, un percorso iniziatico.

Incanta questo presepe, che ha un’ambientazione classica, anche perché tutto in esso è movimento: si muovono i pastori, ma anche gli animali, le galline, i maiali, le stesse pecorelle di Benino e sono proprio queste figure a incantare i visitatori più piccoli, i bambini.
Il nostro cammino per presepi ci conduce infine a quello dello Stradone in via Giovanni Da Procida a cura della sezione Isola di Ischia Amici del presepe. Anche questo grande e bel presepe ha un’ambientazione ischitana, con il Castello Aragonese, le casette dei pescatori, e i luoghi più ameni dell’isola. Curato nei minimi particolari questo piccolo, grande mondo in miniatura è frutto di bravi maestri dell’arte presepiale. Tra gli autori troviamo Pasquale Di Massa, uno dei promotori più attivi di questa antica forma di artigianato ed è infatti grazie al suo impegno che sull’isola di Ischia da anni ha preso piede con successo l’itinerario presepiale.