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Cronaca

BRACCIO DI FERRO DELLA POLIZIA DI STATO: LOTTA ALLE PRESENZE DI MALAVITOSI AD ISCHIA

L’avevamo preannunciato nei giorni scorsi che questa sarebbe stata un’estate difficile per chi non rispetta la legge dato lo spiegamento di forze messo in campo dalla polizia di stato sul territorio isolano, e così sta avvenendo.
Chi aveva qualche dubbio sulle intenzioni delle forze dell’ordine di “ fare un po’ di pulizia” ad Ischia si sarà ricreduto. Questa mattina infatti è partita un’operazione capillare per il controllo delle aree più sensibili del comune di Ischia, finalizzata alla verifica delle presenze malavitose.
Un’operazione che ha visto in campo una vera e propria task force che si è dispiegata per cielo, terra e mare.
infatti a coadiuvare l’attività del commissariato di ischia, guidato dal vicequestore aggiunto stefania grasso, in questi giorni sull’isola sono giunte le pattuglie acquascooter, e il reparto prevenzione crimine campania, squadra di intervento rapido della Polizia di Stato che costituisce una risorsa strategica per tutte quelle realtà territoriali dove si verificano fenomeni criminali particolarmente complessi.
Nell’obiettivo del vicequestore Stefania Grasso le “zone più calde” del comune di Ischia: la mandra e la zona di San Pietro, quelle dove storicamente si riversano le famiglie di villeggianti napoletani, la cui fedina penale non sempre è immacolata. E infatti questa mattina su 130 persone identificate 67 erano pregiudicati! Gli agenti di polizia non si sono limitati a controllare le abitazioni, ma anche le spiagge e 2 stabilimenti balneari della zona; questo particolare compito è stato svolto dalle pattuglie acquatiche degli agenti in acquascooter che sono approdati sulla spiagge del lido e dei pescatori, e hanno controllato l’identità dei bagnanti, pescandone numerosi con precedenti penali. Intanto l’elicottero della polizia sorvolava gli obiettivi per verificare che nessuno sfuggisse ai controlli.
I poliziotti hanno controllato anche 15 appartamenti dati in affitto estivo per accertare che fossero in regola con la denuncia obbligatoria. Questa del controllo affittanze è un’operazione congiunta tra polizia e carabinieri che si sta svolgendo da tempo su tutto il territorio isolano e sta facendo emergere un grosso retroterra di case date in affitto a nero, senza denunciare gli occupanti alle forze dell’ordine. Quello di affittare case in completo anonimato è stato infatti per molto tempo l’escamotage con cui malavitosi napoletani si sottraevano ai controlli. L’azione di verifica delle affittanze rappresenta quindi una misura strategica per ostacolare la presenza di indesiderati sull’isola.

 

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