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SVENDITA VILLA ARBUSTO: NEL SILENZIO…GIA’ PRONTI GLI ACQUIRENTI?

E’ stata l’Associazione Bianchi Bandinelli a lanciare l’allarme: il Comune di Lacco Ameno sarebbe pronto a mettere in vendita Villa Arbusto, con la conseguenza di sfrattare i preziosi reperti che ne costituiscono il museo, compresa la celeberrima Coppa di Nestore. L’allarme dell’associazione è stato raccolto, e rilanciato, anche dall’ex governatore della Campania Antonio Bassolino che sottolinea la necessità di un intervento del Ministero e della Regione per scongiurare tale scelta. A Bassolino ha fatto eco anche il Consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che denuncia: “Oggi il comune di Lacco Ameno è in dissesto e sta prevedendo di svendere questo bene prezioso abbandonato da tempo nel degrado e nella sciatteria amministrativa. Il comune potrebbe mettere a reddito Villa Arbusto fittandola a privati per convegni ma sono pochi coloro che sono riusciti a vincere le barriere burocratiche e difficoltà che pongono gli amministratori del comune ischitano. Noi riteniamo che il comune di Lacco Ameno sia sostanzialmente disinteressato a questo bene non comprendendone appieno la bellezza e l’importanza”. Sicuramente il Comune del fungo è in grave difficoltà economica, ma fare cassa svendendo i gioielli del territorio non sembra proprio essere la soluzione migliore per uscire dalla crisi, a maggior ragione se a provocarla sono stati proprio coloro che oggi propongono tali scellerate soluzioni. Possibile che l’attuale maggioranza, eletta da soli due mesi, non riesca ad immaginare altra soluzione se non la vendita di quella che dovrebbe essere una fonte di reddito su cui investire e da promuovere? Possibile che una polemica che sta facendo il giro del web, coinvolgendo insigni personalità del mondo della cultura, non meriti una replica dall’attuale amministrazione e neanche una parola da chi, all’interno di quella amministrazione, dovrebbe fare opposizione? Possibile che i cittadini di lacco ameno, gli albergatori, che tanto si dicono interessati alla salvaguardia delle ricchezze ambientali e turistiche dell’Isola, non battano neanche un colpo? E allora se è vero che “a pensar male si fa peccato, ma qualche volta si indovina”, non possono essere ignorate le voci che in questi giorni girano per il Comune di Lacco, e non solo, di un interessamento all’acquisto della prestigiosa Villa da parte di una potente e nota famiglia lacchese. Speriamo di essere smentiti, speriamo di sbagliare, e che le illazioni riportate siano veramente solo tali. Negli ultimi anni a Lacco Ameno si è aperta una voragine finanziaria frutto di una malegestio diffusa, ma chi ha governato quel territorio, e continua a governarlo oggi, ha il dovere di assumersi le responsabilità del disastro provocato, di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale (sono passate poche settimane dovrebbero ricordarle ancora) e di rispettare la volontà di chi li ha votati per veder rilanciato il proprio territorio e non certo venduto, o peggio ancora svenduto. Pensare che ad avvantaggiarsi della situazione, aggiungendo Villa Arbusto al proprio patrimonio immobiliare, potrebbe essere proprio chi ha portato al dissesto l’amministrazione, sembra veramente essere fantascienza, speriamo non diventi realtà.