Teleischia
Senza categoria

GOLETTA VERDE BOCCIA IL MARE DELLA CAMPANIA

Acque fortemente inquinate: Legambiente boccia le coste della Campania. Sono questi i risultati dell’analisi di Goletta Verde sulla qualità delle acque e delle coste; sui prelievi, dal 16 al 20 luglio scorso, in 31 punti, 14 presentano un carico batterico elevato e per 13 di questi il giudizio è di ‘fortemente inquinato’. ‘Salvo’ a Napoli, con valori entro la media lo specchio d’acqua in via Caracciolo, ‘Mappatella beach’. Analogo giudizio per lo sbocco a mare del canale Fusaro di Bacoli; la spiaggia di Alimuri a Meta di Sorrento; di fronte allo scarico presso il lungomare Marconi a Torre Annunziata; spiaggia in località Ponte della Gatta a Torre del Greco; spiaggia Mortelle a Portici; spiaggia del porto di Procida; spiaggia Punta Lingua a Procida; spiaggia Maronti di Olmitello a Barano d’Ischia; spiaggia Cava dell’Isola e spiaggia località La Chiaia di Forio. A Napoli e provincia i prelievi sono stati in tutto 18: in 7 sono stati riscontrati valori elevati di inquinanti, per 6, invece, il giudizio è di ‘fortemente inquinato’. I campionamenti sono stati eseguiti allo sbocco del canale di Licola, a Pozzuoli; alla foce dell’alveo Volla a San Giovanni a Teduccio; alla foce del fiume Sarno a Castellammare di Stabia; alla foce del Lagno Vesuviano nel comune di Ercolano; al rivo San Marco di Castellammare di Stabia (corso Garibaldi); alla foce del canale Olimitello in località Maronti di Barano d’Ischia. Inquinato, invece, il giudizio per il prelievo alla spiaggia antistante il lungomare garibaldi di Castellammare di Stabia. Sono stati 9 i campionamenti in provincia di Salerno, 4 dei quali fortemente inquinati: alla foce del fiume Irno su lungomare Clemente Tafuri a Salerno; alla foce del rio Arena in località Ogliastro Marina a Castellabate; alla foce del torrente Asa a Pontecagnano Faiano; nei pressi del canale di scarico località Lido Lago a Battipaglia. Entro i limiti i campionamenti eseguiti alla spiaggia antistante via Mantegna sul lungomare Marconi a Salerno; alla foce del fiume Picentino a Pontecagnano Faiano (località Torre Picentino); alla foce del fiume Capodifiume a Torre di Paestum-Licinella a Capaccio; alla foce del fiume Solofrone ad Agropoli. Infine 4 i prelievi eseguiti nel Casertano, tre dei quali fortemente inquinati: alla foce della Fiumarella e alla foce del torrente Savone a Mongradone; alla foce del Regni Lagni a Castel Volurno. Nei limiti invece il prelievo effettuato alla foce del fiume Garigliano a Sessa Aurunca. Nel mirino le foci dei fiumi canali e scarichi che mettono a rischio la qualità delle acque di balneazione e, segnalano da Legambiente, anche la stessa salute dei cittadini. Legambiente mette in guardia dai deficit della depurazione, nonostante in alcune zone della Campania la situazione, rispetto al passato sembra migliorare. Nei confronti dell’Italia, fanno sapere, grava una procedura di infrazione proprio riguardo alla depurazione e la Campania è sotto la lente d’ingrandimento. Dagli ultimi aggiornamenti risultano infatti 108 su 151 gli agglomerati della Campania cui viene contestata la non conformità ai dettami della direttiva comunitaria sulla depurazione. Inadeguatezza che secondo i calcoli del Governo, comporterebbe, a partire dal 2016 e fino al completamento degli interventi di adeguamento richiesti, una multa di 21 milioni di euro all’anno.