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PMLI: NO ALLA DISCARICA DI PUNTA CARUSO SI’ ALLA GESTIONE ISOLANA DEI RIFIUTI E AL PARCO DEL BOSCO DI ZARO

Insozzare Punta Caruso con la discarica dei rifiuti del Comune di Forio è la scellerata decisione adottata capoticamente dal sindaco Francesco Del Deo. Ancora una volta le contraddizioni delle
amministrazioni borghesi dell’isola d’Ischia emergono vistosamente: da una parte si sciacquano la bocca con il patrimonio paesaggistico, architettonico, storico e culturale fonti di turismo e di lavoro,
dall’altra, in realtà, operano nella più grassa ignoranza con interventi che vanno ad offendere ed a distruggere proprio quelle ricchezze che la natura e gli eventi hanno assicurato al territorio, alle sue popolazioni, ai lavoratori.
L’ultimo inaudito scempio è l’invasione dei rifiuti a Punta Caruso, zona di inestimabile bellezza, nota nel mondo per la presenza della villa di Luchino Visconti, la “Colombaia”, sede di manifestazioni culturali di livello internazionale, abbandonata nel più completo sfacelo dalle giunte multicolori borghesi e fallite che si sono succedute nel corso degli anni; e de La Mortella, famosa
Fondazione Walton, sede di giardini di grande interesse naturalistico e di appuntamenti musicali di importanza mondiale.
Scelte inaccettabili e assurde come questa danno concretezza alla vecchia affermazione secondo cui “si danno perle ai porci”. Infatti, la giunta Del Deo, incapace di valutare adeguatamente questo
immenso patrimonio, di riflettere e di operare scelte più intelligenti, ha invece deciso di scaricare i rifiuti del comune, trasformando questo luogo di incantevole valore in una nauseabonda discarica,
come denunciato già da più parti.
L’Organizzazione isolana del PMLI, nel denunciare con forza quanto sta avvenendo, ritiene urgente ogni iniziativa tesa a sostenere quanto proposto anche da altre formazioni politiche democratiche:
– scegliere la gestione unitaria dei rifiuti sull’isola d’Ischia, che possa dare il giusto valore alla raccolta differenziata, che permetta l’acquisto di un’area idonea e possa far superare ogni
logica affaristica e clientelare;
– istituire subito l’Ente Parco del Bosco di Zaro, che includa La Mortella e La Colombaia,
attraverso il coinvolgimento della Città Metropolitana, già proprietaria di gran parte del
bosco.

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