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Cronaca

“MENSA SUBITO O I NOSTRI FIGLI SENZA SCUOLA!”

I genitori scrivono:

“Subito la mensa o

ritiriamo i nostri figli dalla scuola!”

Il caso del servizio mensa che non parte per le scuole di Casamicciola

sta inasprendo i rapporti tra genitori ed istituzioni.

Di Gennaro Savio

CASAMICCIOLA TERME. Siamo alla vigilia delle vacanze natalizie e presso l’Istituto Comprensivo Statale “Enrico Ibsen” di Casamicciola Terme, il tempo prolungato non è stato ancora introdotto a causa della mancanza della mensa. E così nella cittadina termale i genitori che hanno iscritto i propri figli presso l’Istituto Comprensivo confidando nel tempo prolungato previsto dall’offerta formativa della scuola, a tutt’oggi sono costretti a fare i conti con il tempo pieno negato e con tutti i gravosi disagi che questo comporta soprattutto per le mamme che lavorano. Mamme che sono sul piede di guerra e che minacciano di ritirare in massa i propri figli dall’Istituto se entro gennaio il servizio mensa non dovesse partire. Visto che sino ad oggi gli incontri avuti col Commissario Prefettizio e con il Dirigente scolastico non hanno avuto l’effetto sperato, i genitori con una lettera inviata per conoscenza anche all’ufficio scolastico provinciale e a quello regionale e al Ministero dell’Istruzione, hanno chiesto un incontro congiunto con i massimi dirigenti del Comune e della scuola. Nell’istanza i genitori tra l’altro sottolineano: “rilevato che i competenti organi responsabili hanno l’onere di assicurare il servizio mensa, cosi come garantito all’atto di iscrizione per l’anno scolastico 2013 -2014, chiedono, urgentemente, un incontro congiunto, prima delle ferie scolastiche natalizie, con le istituzioni responsabili sopra individuate, per una risoluzione giusta e rapida dell’incresciosa situazione venutasi a creare, diffidando le stesse a rendere noti i reali motivi che ostacolano l’avvio del servizio mensa”. Si tratta di una istanza dettagliata in cui sono richiamati gli articoli della Costituzione italiana e della Legge regionale che almeno sulla carta garantiscono il pieno diritto allo studio degli italiani. E se è vero com’è vero che l’Art. 5 della Legge Regionale della Campania prevede una serie di tipologie di azioni volte a garantire e migliorare i livelli di qualità dell’offerta di educazione, istruzione e formazione in particolare al comma 3, lett. b, le istituzioni locali, comune e scuola, hanno il dovere di trovare immediatamente una soluzione volta ad avviare la mensa scolastica presso l’Istituto comprensivo mentre i genitori, dal canto loro, hanno tutte le ragioni per protestare vibratamente e pretendere il riconoscimento dei propri diritti.

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