Teleischia
Senza categoria

SENESE: “SERVE MEZZO MILIONE DI EURO”

Al termine della conferenza stampa, il dott.Giancarlo Senese – contabile della società – si è presentato davanti alle telecamere per cercare di sintetizzare i punti fondamentali per la permanenza dell’Ischia in Lega Pro esposti durante l’incontro con tifosi e imprenditoria locale durato quasi tre ore. “Occorre una società forte, la società in questo momento è nelle condizioni di poter proseguire”, ha chiarito Senese, ” abbiamo anche esposto ai tifosi e a chi è interessato qui sull’isola qual è la situazione complessiva debitoria, quali sono gli impegni per il futuro che si potrebbero andare a prendere. C’è bisogno però di costuituire una società forte in brevissimo tempo”. Poi un lungo passaggio sui numeri, quelli che contano, non solo per iscrivere l’Ischia al campionato ma anche per ottenre una salvezza tranquilla: “L’iscrizione al campionato comporta il pagamento della tassa d’iscrizione di circa 40000 euro (assicurati dalla vecchia gestione, ndr), bisogna coprire le perdite versando 170000 euro (la perdita complessiva è di 330000, la parte restante la coprirà la vecchia società, ndr) e poi c’è la fidejussione di 400000 euro (la metà la assicura la vecchia società)”. Questi sono i numeri che occorrono semplicemente per l’iscrizione. Quindi ha aggiunto: “Chiaramente, terminata questa fase, c’è l’esigenza di dover pensare ad un progetto sportivo che comporta circa un milione e mezzo di euro, di questa somma una parte verrebbe coperta dalla lega puntando su un progetto con al centro i giovani e per fare un campionato con una salvezza tranquilla, la differenza va investita. Ora, su questa differenza che è di circa 800000 euro, c’è un discorso che dev’essere affrontato dai soggetti che hanno composto la compagine societaria in passato e qualche nuovo elemento che sta entrando (al momento ci sarebbe un’indicazione di massima che è di 300000 in terraferma) e in più la partecipazione dell’imprenditoria locale. Bisogna trovare quindi altri 500000 euro. Posso dire comunque che l’attuale compagine societaria, se dovesse rimanere, ha un progetto tecnico sicuramente credibile e interessante, di valorizzazione dei giovani con persone competenti sulle quali possiamo costruire qualcosa di buono”. Questi sono i numeri, in 17 giorni l’Ischia deve costruirsi una società degna di essere chiamata tale.