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PRESENTATO IL LIBRO SULLA STRAGE DEL RAPIDO 904

Nel corso di una interessante serata di dibattito e di confronto organizzata dal Centro Studi isola d’Ischia presieduto da Antonino Italiano in collaborazione con la Fondazione “Federica Taglialatela”, è stato presentato presso la Biblioteca Antonina di Ischia il libro di Giuliana Covella dal titolo “Rapido 904 la strage dimenticata”. Edito dalla casa editrice Graus Editore, il volume racconta uno degli eccidi di Stato più efferati della storia del nostro Paese e rimasto ancora impunito dopo trent’anni. Quello consumatosi il 23 dicembre del 1984 quando sul treno Napoli-Milano un ordigno causò morte, terrore e distruzione. La presentazione del libro di Giuliana Covella assume un significato particolare sul’isola Verde in quanto Ischia conta ben due vittime di quella strage di innocenti: la dodicenne Federica Taglialatela morta su quel maledetto treno e il papà Gioacchino che morì qualche anno dopo a causa delle gravi ferite riportate. Giuliana Covella nell’intervento introduttivo ha elencato i passaggi più importanti del suo libro arricchito dalle testimonianze dei superstiti e dalle interviste realizzate ai protagonisti di quegli anni e ha annunciato che il ricavato delle vendite sarà devoluto all’”Associazione Familiari e Vittime del Rapido 904. Rosaria Manzo, Presidente dell’”Associazione Familiari e Vittime del Rapido 904”, oltre a fare un excursus del tortuoso e infruttuoso iter giudiziario che dura ormai da trent’anni, ha detto che è giunto il momento di mettere la parola fine a questa strage, mentre Susy Pacera, insegnante di Federica Taglialatela, ci ha raccontato l’aneddoto legato al tema sulla violenza scritto dalla ragazza ischitana qualche giorno prima di partire per Milano. Gianni Vuoso ha puntato l’indice contro chi vuole che questa strage continui ad essere dimenticata e impunita ed Enzo Italiano il quale ha dichiarato che è inutile illudersi perché non si ha interesse a far luce su di una strage di Stato. Dopo vari e interessanti interventi dei presenti, la serata si è conclusa con la lettura da parte del professor Pasquale Balestriere della poesia di cui è autore dal titolo “Su ali di falco” dedicata a Federica ed alle altre vittime della strage.