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Domenica bestiale per i trasporti marittimi con l’isola di Procida

Domenica bestiale per i trasporti marittimi quella appena passata con l’isola di Arturo che è rimasta per molte ore della giornata isolata dal continente. Da questo punto di vista da sottolineare il calvario vissuto da quasi 150 procidani rimasti accampati a Porta di Massa che hanno lamentato attraverso i social network “la totale mancanza di informazione verso una utenza che è stata sottoposta a ore ed ore di attesa per sapere il proprio destino” prima di poter far ritorno, a tarda sera, alle rispettive dimore. Sulla questione, e non solo, dura la nota inviata dall’ing Giuseppe Rosato, responsabile di ASSOUTENTI sez Mare, all’Assessore Regionale Sergio Vetrella: “Come già segnalato qualche giorno addietro – scrive Rosato – con la stagione invernale, vengono al pettine tutti i nodi tuttora irrisolti del Sistema di Trasporto Marittimo vigente nel Golfo di Napoli e che da anni ASSOUTENTI sez. Mare segnala, anche con alcuni suggerimenti su possibili soluzioni, purtroppo ignorati o declassati a bassissima priorità.
Lo scorso 1 dicembre, domenica, ed essendo stato diramato bollettino metereologico di avverse condimeteo per il Basso Tirreno, i collegamenti veloci con le isole sono stati soppressi e la CAREMAR ha anche soppresso diverse corse traghetto adducendo le avverse condimeteo. Invece, la MEDMAR ha effettuato i collegamenti.
In verità – continua l’ing. Rosato – con il vento dai quadranti di Nord Est, il Golfo di Napoli risulta essere alquanto riparato e le condizioni del mare non sono proibitive, come invece possono essere al largo della penisola o sulle coste della Sicilia. Però, come anche Lei sà, il Codice della Navigazione definisce insindacabile il giudizio del Comandante dell’unità che deve affrontare la traversata e, dunque, l’Utenza deve accettare di non poter lasciare l’isola o farvi ritorno, adducendo la colpa alla cosiddetta “causa di forza maggiore”.
Orbene, facendo riferimento ad un suggerimento inviato diverso tempo addietro, proprio per “gestire” tali situazioni siamo a chiederle assicurazioni che il Contratto di Servizio sottoscritto dall’aggiudicatario dei servizi di Caremar abbia tenuto conto di tale problematica. Chiediamo, in effetti, che le cd. “cause di forza maggiore” non siano solo in danno all’Utenza ma che vengano sopportate anche dall’armamento. E’ evidente che solo un tale meccanismo potrà garantire che la “decisione insindacabile” venga assunta in maniera competente e non opportunistica. In proposito si rinnova l’invito a computare le soppressioni di corse avvenute negli ultimi anni onde poter trarre, dal loro trend, le dovute considerazioni.
Altro aspetto cui ASSOUTENTI sez. Mare ha sempre prestato la massima attenzione è quello della gestione delle situazioni di emergenza, qua’è la sospensione dei collegamenti marittimi. In proposito si ribadisce nuovamente che essa non può essere demandata ai singoli Vettori ma dev’essere coordinata per l’intero Sistema di Trasporto. Vale la pena osservare che, nel caso di soppressione di corse per condimeteo avverse, il richiesto coordinamento potrebbe dare risposta ai bisogni dell’Utenza consentendo la mobilità ai cittadini delle isole, che è l’obiettivo dei cd “Servizi Minimi” nell’ambito del Trasporto Marittimo.
Sempre su tale argomento – conclude il rappresentanti di ASSOUTENTI sez. Mare – ed in particolare in vista dello sciopero già proclamato delle OO.SS. per il giorno 5 dicembre p.v., ricordiamo quanto già segnalato – tramite mail rimasta priva di riscontro – l’anno scorso in occasione di analoga circostanza e di concomitanti condimeteo avverse, chiedendo di assumere – per tempo – adeguati provvedimenti onde evitare all’Utenza di dover sopportare i gravi disagi connessi alla eventuale concomitanza di tali eventi.
Nel confidare nella Sua sensibilità alle tematiche esposte, si dichiara fin d’ora la disponibilità ad un incontro per contribuire ad individuare ogni possibile soluzione.”