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TERREMOTO. GRIMALDI STANZIA 500 MILA EURO PER FORIO

5 chiese, una scuola, un’area archeologica: sono queste le infrastrutture colpite dal terremoto del 21 agosto sul territorio di Forio, oggetto di interventi previsti dal commissario di governo. Scorrendo il lungo elenco di lavori fatti e da fare, si intravede una mappa del sisma “a macchia di leopardo”: un terremoto che, almeno a Forio, è passato strisciando e zigzagando, scendendo da Monterone fino al centro, allungandosi a Panza, evitando le abitazioni e colpendo soprattutto le chiese del territorio, senza tralasciare però la scuola media di Panza o il sito archeologico di Punta chiarito. Il tutto, per circa mezzo milione di euro.

Ma andiamo con ordine, partendo proprio dai luoghi di culto: lavori da effettuare in 5 chiese per un ammontare di complessivi 275 mila euro.

Scendendo dalla Borbonica il terremoto ha interessato la chiesa di Santa Lucia a Monterone, colpendo la cerchiatura e i tiranti della vela campanaria; qui occorrono 30 mila euro per la messa in sicurezza.

Volgendo verso il mare, il sisma ha colpito la chiesa del purgatorio allo Scentone: qui, occorreranno 80 mila euro, ed è l’unica chiesa che è stata chiusa per inagibilità.

L’intervento più importante, riguarda però la basilica di Santa Maria di Loreto, in pieno centro: qui occorreranno ben 100 giorni e 130 mila euro per lavori “localizzati” per la messa in sicurezza della chiesa e dei beni storico-artistici (quadri e statue).

Andando più avanti, per la messa in sicurezza della chiesa parrocchiale di San Sebastiano occorreranno 25 mila euro.

Proseguendo il suo cammino verso il monte, il terremoto ha interessato anche il vano d’ingresso e la finestra sovrastante della chiesa di San Domenico a via Bocca; qui, ci vorranno solo 10 mila euro.

Proseguendo nel suo cammino di devastazione, il sisma ha colto anche la scuola media “D’Abundo” di Panza. Qui, occorrono circa 10 mila e 500 euro per il consolidamento e la puntellatura della sala polifunzionale ed altri 107mila per la manutenzione straordinaria della palestra.

La corsa è terminata verso Sorgeto: qui, è stata investita l’area archeologica di Punta Chiarito, dove occorreranno 80 mila euro per la messa in sicurezza con opere di ingegneria naturalistica.

Ribadiamo che si tratta di interventi urgenti da realizzare per evitare situazioni di pericolo”, in strutture comunque quasi tutte aperte e frequentate, ad eccezione della chiesa in località Scentone.

L’elenco delle opere, tranne la scuola media di Panza, è stato realizzato e proposto dalla Soprintendenza, con la collaborazione del responsabile dell’ufficio diocesano per l’edilizia di culto, don Emanuel Monte, già parroco di san Sebastiano a Forio.

E così: a Forio, le chiese restano aperte ed aspettano i soldi del terremoto, mentre a Casamicciola sono chiuse, quasi tutte inagibili e interdette ai fedeli, aspettando l’avvio dei lavori…

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