Teleischia
Senza categoria

TANGENTI METANIZZAZIONE ISCHIA. “LA STAMPA”: “DOMENICO DE SIANO SPONSOR PER LA RETE SULL’ISOLA”

Fantasmi della Prima Repubblica, come il socialista Giuseppe Demitry, catapultati nella rete delle relazioni pericolose dei personaggi che ruotano attorno alla coop Cpl Concordia, e che, sospettano gli inquirenti, si dedicano oggi al riciclaggio. Politici dell’altra sponda, come il coordinatore regionale della Campania di Forza Italia, Domenico De Siano, a tutti gli effetti sponsor della metanizzazione di Ischia targata Concordia-Ferrandino (sindaco Pd).

Nella rete della inchiesta della procura di Napoli, come riassumono le informative del Noe dei Carabinieri del colonnello Di Caprio o le stesse richieste di proroga delle intercettazioni, emerge uno spaccato di relazioni istituzionali della coop a tutto campo. E se non fosse che il contesto è quello investigativo, nel senso che il presupposto è quello di comportamenti illegali dei vertici della coop (corruzione, fondi neri, turbativa d’asta) non vi sarebbe nulla da eccepire su queste relazioni.

E dunque fa un certo effetto prendere atto di decine di pagine omissate, cioè in bianco, nel capitolo «I riferimenti della Cpl Concordia nel ministero dello Sviluppo economico». O anche ritenere «emblematico» che il senatore De Siano, ex sindaco di Ischia, consigliere provinciale, consigliere regionale e adesso senatore di Forza Italia, si spenda per fare ottenere i finanziamenti per l’appalto dei lavori per la distribuzione del gas metano.

Per i titolari della inchiesta, «emerge una commistione di interessi tra i fratelli Ferrandino (uno sindaco, l’altro consulente della coop, da ieri ai domiciliari, ndr) e De Siano». Intercettato indirettamente, il senatore forzista dice: «Abbiamo noi la possibilità, come forza politica, di potere lavorare per fare inserire l’emendamento che finanzia la metanizzazione anche per l’isola di Ischia perchè a noi interessa più di qualsiasi altra cosa». Commentano i pm: «Appare emblematica l’espressione (o meglio il pronome) che utilizza il menzionato parlamentare che, appunto, facendo riferimento a tale “lavoro”, utilizza il pronome “noi”».

Quando Francesco Simone, dal 2004 consulente della Concordia, viene interrogato sulla bonifica dei locali della coop, evidentemente dopo una soffiata sulle indagini, chiarisce: «Nel 2012 e nel 2013 la cooperativa ha perso una serie di gare di appalto in maniera anomala. Immaginando che ci fosse una operazione di spionaggio industriale ai danni della Cpl – è ciò anche perché il presidente Casari era già stato spiato abusivamente da Tavaroli – mi rivolsi al mio amico Matteo Lopez e ci facemmo fare una bonifica dei locali regolarmente fatturata per 3000 euro». Giuliano Tavaroli, ex responsabile sicurezza Telecom, smentisce di conoscere la Concordia o il suo presidente e tantomeno di aver fatto spiare la coop. L’ex generale Lopez, invece, conferma che suo figlio ha fatto la bonifica.

L’inchiesta di Napoli sotto traccia sta indagando sulle nuove forme di finanziamento della politica. A un dirigente della coop Concordia, i pm hanno chiesto quali procedure segue la coop per erogare contributi ad associazioni, fondazioni, onlus, politici. Fabrizio Tondelli il 15 gennaio mette a verbale: «L’autorizzazione è del Cda. Per esempio, in quello dell’ottobre scorso, è stata valutata positivamente la contribuzione alla partecipazione della cena organizzata da Renzi. Io ero in disaccordo perchè non trovavo alcuna utilità. Tuttavia il cda per motivi commerciali e di opportunità» ha autorizzato la contribuzione.

GUIDO RUOTOLO/ LASTAMPA.IT