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Cultura

Ischia 1 e Ischia 2 : i primi libretti di Francobolli della Repubblica Italiana

Le Poste Italiane sin dal 1955, per allinearsi agli standard dei Servizi Postali Europei, hanno cercato di tenere il passo e diffondere, anche in Italia, l’utilizzo della vendita di francobolli racchiusi in libretto con un valore nominale uguale a quello necessario all’affrancatura di una cartolina o lettera. Un primo tentativo avvenne in occasione della fiera campionaria di Milano e alla prima Mostra Postale della Comunità Europea, a Roma, nel 1956.
Dopo circa 11 anni le Poste Italiane ritentarono questa forma di vendita dei francobolli: il 20 Giugno 1971 le Poste Italiane decisero di installare all’esterno del nuovo Ufficio Postale di Porto d’Ischia, presso l’imbarco del porto, due distributori automatici e l’Istituto Poligrafico di Roma stampò con una apposita tiratura di 10.000 esemplari il libretto denominato “ISCHIA 1°” con copertina in cartoncino bianco e scritte in nero.
Il pannello interno conteneva una quartina del francobollo da 25 Lire color Violetto della serie Siracusana, fluorescente, con gomma arabica sul retro.
Riportando quanto scritto dal sito di collezionisti “Fialtelia e numismatica” :

“Questo libretto nel giro di pochissimi giorni andò completamente esaurito e quasi totalmente utilizzato per affrancatura di lettere e cartoline: pare che solo poche decine di pezzi siano stati salvati a scopo collezionistico, tanto che è molto raro e quasi introvabile. Considerato il notevole afflusso turistico del luogo, in particolare nei mesi di Giugno/Luglio, si comprende il motivo del loro rapido esaurimento in così pochi giorni. Questa sperimentazione rischiava pertanto di fallire visto il programma, che prevedeva una durata di due mesi. Fu così che il Ministero delle Poste dette incarico ad una tipografia di Napoli di eseguire in tempi rapidissimi un’ulteriore tiratura, pari a 20.000 pezzi dello stesso libretto, dando perciò origine ad un secondo Libretto noto come “ISCHIA 2”.

La tiratura di questo libretto fu sufficiente per arrivare al termine della sperimentazione e pare ne siano rimasti solo qualche centinaio, poiché gli altri come per “ISCHIA1”, andarono tutti dispersi per affrancature.

Coppia dei due Libretti “ISCHIA 1°” (Tiratura di Roma) + “ISCHIA 2°” (Tiratura di Napoli), contenenti ciascuno una quartina del Lire 25..

La rarità di questi Libretti è indiscutibilmente dovuta alla loro bassissima tiratura :solo 10.000 esemplari per “Ischia 1°” che sono andati totalmente dispersi per il loro effettivo utilizzo di affrancatura postale.
Non più di qualche centinaio di Libretti sono stati recentemente censiti, quasi tutti però inseriti in collezioni private e quindi scarsamente disponibili sul mercato filatelico.
La stessa cosa vale per il Libretto “Ischia 2°”, del quale viene dichiarata una Tiratura di soli 20.000 esemplari anch’essi per la maggior parte utilizzata per le affrancature postali.
Di conseguenza i pezzi disponibili rimasti, pur superiori all’altro Libretto, non superano anche per esso qualche centinaio di unità rendendolo raro e soprattutto di difficoltosa reperibilità sul mercato filatelico.

Questo il motivo per cui oggi la quotazione indicata nei cataloghi per collezionisti supera i 2.000 Euro per ogni quartina da Lire 25.

 

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