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FP CGIL: “LOTTARE DECISI CONTRO LA CORRUZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE”

 “Questa ennesima indagine della Magistratura che ha portato all’arresto del Sindaco del comune di Ischia, nonché neo presidente dell’ANCI Campania, per tangenti legate alle opere di metanizzazione dei comuni dell’isola, genera ulteriore sfiducia e rabbia tra i cittadini verso la politica e le istituzioni”. Lo sostengono il segretario provinicale della CGIL funzione pubblica di napoli, Salvatore Tinto ed il segretario regionale Antonio Santomassimo. “La giustizia farà il suo corso e il Sindaco, il fratello e gli altri arrestati potranno dimostrare la loro estraneità rispetto ai gravi fatti addebitati, ma non possiamo tacere il nostro disappunto e la nostra indignazione nei confronti di una classe politica in generale troppo spesso intenta a curare affari privati e personali smarrendo il senso delle res pubblica e del bene collettivo. Troppi episodi di corruzione, malaffare e mala politica caratterizzano di sovente l’andazzo degli amministratori nei nostri territori. I comuni e gli enti pubblici in genere, vengono da alcuni considerati come una diligenza da assalire per fare bottino, incarichi e rotazione di assessori e/o direttori generali e/o presidenti di consigli di amministrazione,sedute di commissioni consiliari fantasma, dirigenti assunti in dispregio alle vigenti normative, incarichi di consulenza esterna e appalti vengono gestiti solo con lo scopo di assecondare gli appetiti personali di portaborse e porta voti e mantenere così equilibri politici che si reggono per il mero interesse personale, mentre gli interessi dei cittadini restano spesso lontani anni luce dai pensieri e dalle azioni di questa che per molti versi è una casta tesa all’accaparramento e al mantenimento del potere,al solo fine di espugnare le già dissestate casse comunali e/o di enti pubblici,elargire prebende ai propri clienti e lacchè. Chi disturba il manovratore viene circuito dal sistema e lo si cerca di indurre con intimidazioni, trasferimenti e ritorsioni, tipiche di un sistema mafioso, a deflettere, ad arrendersi, a fare come si dice in gergo il bravo. Sono numerosi gli esempi di nostri rappresentanti sindacali vessati, trasferiti, mortificati professionalmente perché si ribellano a questo status e cercano di combattere il malaffare. E’ davvero giunta l’ora di dire BASTA!!! La FP-CGIL moltiplicherà gli sforzi per denunciare corruttele e malaffare che purtroppo infestano le pubbliche amministrazioni e di cui il personale dipendente è vittima doppiamente, come cittadini e come dipendenti, intraprenderemo ogni iniziativa utile per una profonda e necessaria opera di pulizia morale convinti che amministrare la cosa pubblica sia la più nobile e preziosa delle attività e richiede onore, onestà, spirito di servizio.

Sollecitiamo il Prefetto, gli Amministratori onesti, le istituzioni, le forzedell’Ordine ,la Magistratura, le Associazioni, i Cittadini a fare fronte unico per cambiare lo “status quo” ed affermare la cultura e l’agire della trasparenza e della legalità nel territorio di Napoli e della Campania”.