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FEDERALBERGHI: NO ALL’AUMENTO DELLA TASSA DI SOGGIORNO

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. COMUNICATO STAMPA.

La Federalberghi Ischia, da sempre non favorevole all’introduzione dell’imposta, ribadisce la propria contrarietà all’ipotesi di aumento della stessa per le seguenti motivazioni:

1) L’aumento dell’imposta di soggiorno darebbe luogo all’obbligatorietà di informativa per i turisti che già hanno prenotato ed avrebbero la possibilità di chiedere l’annullamento della prenotazione a costo zero.

2) Sarà penalizzato solo il turista che sceglie l’albergo, come si evince dai dati dei pernottamenti registrati sull’isola che a fronte di 3.479.606 presenze registrate nel 2014 solo 61.972 sono quelle extralberghiere, senza che nessun Comune abbia effettuato i dovuti controlli sull’extralberghiero ed la proliferazione di concorrenza sleale da parte

3) La congiuntura economica italiana non mostra segni tangibili di ripresa, ed essendo il mercato italiano il 72,5% delle presenze l’aumento dell’imposta sicuramente disincentiverà a scegliere Ischia come meta di soggiorno.

4) La tassazione diretta ed indiretta delle imprese alberghiere ha raggiunto tassi elevati al limite della sopravvivenza economica aziendale: IMU, TARI, TASI, CONCESSIONI REGIONALI E COMUNALI, ADEMPIMENTI BUROCRATICI

5) Il calo di fatturato dal 2008 con l’inizio della crisi economica ha comportato la riduzione se non l’annullamento dei margini operativi.

6) La nuova normativa Jobs act penalizza le attività che hanno una stagionalità breve con gravi rischi sull’occupazione.

7) Non per ultimo ma altrettanto importante la nuova Naspi sfavorirà ancora di più i La Federalberghi Ischia, quale associazione di categoria maggiormente rappresentativa delle aziende ricettive di Ischia si rende disponibile ad un confronto con la pubblica amministrazione per lavorare tutti insieme per il bene della nostra isola.